«Vedendo Gesù venire verso di lui, Giovanni Battista esclamò: “Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo“».
Parole che ascoltiamo in ogni celebrazione eucaristica e che bene ci introducono nel nuovo anno liturgico ordinario.
Giovanni ricorda quanto contemplò lungo le rive del fiume Giordano, quando lo Spirito – sotto forma di colomba – trovò in Gesù dove prendere dimora, divenendo così l’uomo nuovo atteso dalle genti.
Per entrare nella storia, Gesù ha scelto la via dell’umiltà – a Natale, nascendo Bambino – e della carità – a Pasqua, morendo in Croce. Gesù viene per farsi carico di ogni peccato, per togliere ciò che è di peso, rallenta e soffoca il nostro cuore e la nostra vita.
Nell’iniziare questo Tempo Ordinario della liturgia, siamo così invitati a interiorizzare e fare nostra questa certezza: solo in Gesù c’è salvezza, solo Lui ha tolto il peccato del mondo; Lui solo ha vinto la morte, rendendoci veramente liberi. Rendendoci figli di Dio, santi per chiamata (san Giovanni, II lettura).
A noi lasciarci guidare da quanti indicano Gesù come nostro Salvatore, per imparare – con la vita e la parola – a indicare che Gesù è l’Agnello di Dio, Lui solo è la risposta alle nostre più intime domande.
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In Lui solo troviamo quanto il nostro cuore cerca e attende, potendo pregare come ci suggerisce il salmo odierno: “Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà”.
Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.
