Celebriamo oggi il Battesimo di Gesù, festa che fa da ponte tra il Tempo del Natale e il Tempo Ordinario: passiamo dunque dal momento dall’adorazione dei Magi, quando Gesù era ancora posto nella mangiatoia, al suo battesimo, ricevuto da Gesù presumibilmente verso i 30 anni.
Nella IV domenica di Avvento avevamo segnalato che Giuseppe era un uomo giusto perché si era lasciato “aggiustare” da Dio. Oggi possiamo dire di trovare un’esperienza sirnilare lungo le rive del fiume Giordano dove Gesù era sceso per farsi battezzare da Giovanni Battista, il quale reagisce: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?».
Una situazione che Gesù sintetizza con una formula: «Conviene che adempiamo ogni giustizia», che potremmo tradurre anche «Questione d’amore».
Col Battesimo, Gesù si offre ai nostri passi incerti e interrotti quale Via verso il cielo; ai nostri cuori feriti e smarriti, si offre quale Verità; alla nostra vita spesso ammaccata dal peccato, Gesù si propone come Vita eterna, capace di «aggiustare» le nostre incoerenze.
Nel momento del Battesimo di Gesù, Giovanni Battista vide lo Spirito Santo discendere su di Lui come una colomba. Come al tempo di Noè la colomba annunciò la fine del diluvio e l’annuncio di un tempo di pace, così su Gesù la colomba annuncia la fine del diluvio del peccato e la certezza che lo sguardo di Dio, in Gesù, si posa definitivamente sull’umanità.
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Il Battesimo esprime la solidarietà di Dio con l’umanità ferita, a ricordarci che dove c’è solidarietà ci sarà sempre lo sguardo compiacente del Signore.
Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.
