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don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 29 Dicembre 2024

Movimento Apostolico Ciechi

Riflessioni dell’assistente spirituale don Alfonso Giorgio per il Vangelo di domenica 29 dicembre 2024.

https://www.youtube.com/watch?v=_eGNSI0Eexo

Trascrizione, non rivista, del video.

La famiglia ora è completa: ci sono Giuseppe, Maria e il bambino Gesù. Sebbene Giuseppe non sia il padre, è chiamato a custodire. È nel sogno che comprende questa missione, poiché gli viene rivelato di prendersi cura della famiglia che gli è stata affidata.

Ma chi di noi non sogna? Tutti noi sogniamo, e il problema nasce quando si smette di sognare. Questi migranti, messi dinanzi agli occhi del mondo, ci ricordano che il sogno, anche quando è perseguito con sacrificio o alimentato dal dolore, ci spinge a trovare pace, lavoro e pane altrove. Il sogno ci muove: non possiamo smettere di sognare, perché smettere di sognare significa smettere di vivere.

Il sogno ti spinge a navigare, a muoverti, come è accaduto a Giuseppe e Maria. Con il bambino Gesù, sono dovuti scappare in Egitto per trovare pace e sfuggire alla persecuzione. Successivamente, è stato detto loro di ritornare in Israele. Questo continuo movimento li rende una famiglia di migranti, simile a tante famiglie di oggi. Giuseppe e Maria sono stati, in un certo senso, i primi cristiani a vivere questa esperienza di ferite e sofferenze, affrontando il mistero di un figlio tutto particolare.

Anche noi siamo chiamati a intraprendere un percorso di accoglienza, un cammino di ricerca della felicità, seguendo la direzione che il Signore ci indica. Come per Giuseppe, anche per noi la direzione può essere chiara, ma le scelte di ogni giorno sono nostre. Siamo chiamati a custodire: custodire la nostra famiglia, il mondo intero, e i fratelli e sorelle che il Signore ci mette accanto.

Il tema della custodia, celebrato nella festa della Santa Famiglia, ci ricorda che tutti siamo una famiglia: la famiglia di Dio. Siamo chiamati a riflettere nel mondo l’icona stupenda della Santissima Trinità. In questa icona cogliamo l’amore vero e pieno: l’amore del Padre per il Figlio, e del Figlio per il Padre, nello Spirito Santo. Questo amore diventa un’immagine per noi di amore puro e donato, capace di dare felicità al cuore di ogni uomo.

Buona festa della Santa Famiglia.