ยซTutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice รจ invece infelice a modo suoโฆยป. (Lev Tolstoj)
Se ci chiedessimo chi festeggia oggi la famiglia; chiaramente la risposta รจ: Dio stesso festeggia la famiglia, perchรฉ in essa ha posto, e desidera ritrovare la festa stessa della vita.
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Sfortunatamente, sin dagli albori della storia dell’umanitร , ci siamo trovati molte volte, ancora oggi, dinanzi alla crisi della famiglia, e l’infelicitร familiare ha una complessitร particolare, che esige un’attenzione specifica. Eppure, anche se questi fatti accadono, e in gran numero, percepiamo, comunque, che la famiglia rappresenta la festa della vita, in quanto la sua essenza stessa รจ l’amore, grazie al quale si manifesta e fiorisce l’intesa di persone che si sono incontrate grazie allโaffettivitร umana e reciproca, che unisce tra loro gli sposi, ma che poi si sublimano nello Spirito Santo: quello per cui essa riflette attraverso sรฉ l’Amore della SS. Trinitร festeggia la vita dando alla piccola creatura umana questa grandissima capacitร di unione.
Sรฌ, ci dร lโopportunitร di vivere insieme, e non perchรฉ siamo obbligati a farlo, ma perchรฉ lโabbiamo scelto con tutta la ricchezza della nostra sapienza, ponderazione, prudenza, e pure con tutto lo slancio della nostra capacitร di amare, con tutto l’impegno della nostra libertร .
E’, dunque, Dio, Colui che fa compiere a Maria e a Giuseppe, e anche al piccolo Gesรน, un gesto con il quale conferma che li vuole al tempio in quanto sono uniti dall’amore. E non รจ soltanto religioso il loro gesto, ma รจ anche atto di famiglia: essi si sentono famiglia proprio perchรฉ sanno perfettamente bene che รจ la mano di Dio che li tiene insieme.
Questa รจ certamente la volontร di Dio, che guarda con benevolenza le creature che accettano un tale cammino, che assumono la ricchezza della vita, perchรฉ la famiglia รจ la vita che fecondamente continua: creature che accettano che Dio sia con loro sempre.
Dio sa bene, infatti, chi siamo. Sa che ciascuno di noi porta in se stesso il suo essere, diverso da quello dell’altro, la sua personalitร : condizione necessaria e fonte di ricchezza umana, ma che potenzialmente puรฒ trasformarsi in un protagonismo che diventa, infine, insofferenza e tensione. Quando in una famiglia si รจ troppo se stessi, quando si afferma una volontร di potere sugli altri, si spezza quella concordia di intenti, quella comprensione generata dall’amore che Dio ha messo a fondamento.
Il Padre sa che siamo portati ad esagerare l’importanza del nostro io, anche se ci vogliamo bene; sa quanto siamo limitati e poveri, quanti bisogni, miserie, debolezze portiamo in noi; sa che non possiamo essere lasciati soli. E a queste caratteristiche, il nostro essere ricchi di noi, ma, anche tanto poveri di generositร , Dio ci soccorre proprio col tenerci nelle sue mani all’interno di una famiglia.
La vita di famiglia si vive nella concretezza dell’agire quotidiano, ed รจ cosรฌ che sta salda e resiste, perchรฉ Dio vi abita, e lo spirito delle beatitudini รจ dentro i cuori.
La Famiglia di Nazareth รจ il modello: Gesรน, piccolo, affidato a una madre, la quale, anche lei, non era senza problemi educativi (ยซFiglio perchรฉ ci hai fatto cosรฌ?… ti cercavamo); affidato a un uomo laborioso e serio, ma con i suoi limiti, Giuseppe, il santo. Questa famiglia concreta, passo per passo, ci deve aiutare con la sua lunga esperienza di sposi e di genitori di nostro Signore Gesรน.
Nella realtร di oggi, tuttavia, un grande interrogativo tormenta moltissime coscienze giovanili, i quali si domandano se si puรฒ vivere una famiglia. ร una richiesta del tutto drammatica, perchรฉ colpisce al cuore la speranza e il futuro.
Chi di loro si guarda attorno e, con un certo scetticismo, conclude che non si puรฒ, รจ perduto. Le cose con cui viene sostituita – ad esempio un successo professionale e sociale oppure una vita di relazioni, anche affettive, molteplici e spesso labili – lasciano in fondo un senso di incompiutezza e di amarezza. Invece, si puรฒ vivere la famiglia, anche se questo comporta naturalmente un rischio, una sfida, anche una fatica poichรฉ รจ sempre possibile sbagliare, perchรฉ con il passato del tempo noi cambiamo, e le vicende della vita possono alterare e minare il nostro progetto di vita autentica.
Oramai l’unitร di un nucleo familiare tiene soltanto quando fa leva sulle basi profonde delle persone che lo compongono. Lo stesso legame patrimoniale non ha piรน lo stesso peso: resta valido soltanto ciรฒ che l’altro, e gli altri della famiglia, sono per ciascuno in un determinato momento, รจ quello che si prova nei loro confronti.
Questo dร una maggior veritร e autenticitร ai rapporti, ma, se privato del senso della responsabilitร e del dovere, espone anche ai cedimenti che nascono dalla debolezza o dal mutare delle emozioni dei sentimenti.
Ciascuno si immerga, quindi, religiosamente nella sua esperienza di famiglia, qualunque essa sia. Da una famiglia si proviene, in una famiglia si รจ, a una famiglia si aspira; i rapporti al suo interno sono diversi, come ovvio: si puรฒ essere in una situazione drammatica, si puรฒ avere alle proprie spalle una storia tormentata o infelice; e la vita di ogni giorno…
Ma, affidiamoci alla potenza della comunione con Dio, al miracolo del suo Amore. Nulla รจ cosรฌ provocatorio come una sola giornata di vita familiare, perchรฉ lรฌ c’รจ modo di mettere in pratica molte Virtรน, forse, Tutte.
Se ci santifichiamo nella fiducia e nella caritร ; se facciamo in modo che essere religiosi ed essere membri di una famiglia siano due atteggiamenti che si compenetrano e si illuminano reciprocamente, sarร piรน facile volersi bene malgrado tutte le difficoltร che la vita comporta.
Chiediamo, particolarmente per i nostri giovani, grande speranza dinanzi a questo orizzonte; chiediamo che siano certi che, se portano in sรฉ una coscienza serena, un cuore che vuole essere fedele e puro, la fiducia in Dio e la volontร di costruire qualcosa di bello, di sempre nuovo, Egli lo consentirร certamente.
Fonte: Facebook
