Dave Hach – Commento al Vangelo del 25 Luglio 2021

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Sinora, il Vangelo secondo Marco ci ha guidati a una fede adulta, quindi a incontrare Gesรน, a diventare suoi discepoli, ad avere fame di Lui per non perdere quello che dobbiamo essere: sale, sapore, calore, lievito e missione in mezzo al mondo. Abbiamo anche appreso che รจ, particolarmente, un Vangelo adatto per gli eterni ยซricominciantiยป della Fede, intesa come risposta alla nostra domanda su Gesรน: chi รจ costui?

Ora, saggiamente, e per cinque domeniche, la liturgia, per meglio aiutarci a capire chi รจ Gesรน – centro propulsivo dellโ€™essere cristiani -, inserisce il capitolo sesto secondo lโ€™evangelista Giovanni, detto della inserzione sul Pane di Vita; per cui ci troviamo innanzi a un capitolo fulgido e fortissimo, ma per comprendere la straordinaria importanza dellโ€™episodio di questa domenica, occorre tenere presente lโ€™unitร  tematica dellโ€™intero capitolo sesto.

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Nel frattempo, leggiamo che il disegno della salvezza di Gesรน, รจ quello di annunciare con chiarezza il piano del Padre allโ€™umanitร , allโ€™homo esuriens, in quanto creatura bisognosa non di questa o di quellโ€™altra cosa, ma dellโ€™intervento messianico che, col celebre discorso eucaristico pronunciato il giorno successivo a quello in cui avvenne la moltiplicazione dei pani e dei pesci, dichiara di essere il bisogno vivente, il nutrimento vivo, il segreto per esistere, pronto a saziare ognuno di noi e a offrirci ciรฒ che desideriamo.

Ecco perchรฉ, in qualitร  di cristiani, siamo invitati a scendere in profonditร  per comprendere quellโ€™approccio messianico che non puรฒ avvenire se non facendo memoria di Gesรน stesso e, pertanto, nellโ€™Eucaristia che lo rende presente, contemporaneo, attualizzante il senso della sua presenza: farsi dono per noi.

Gesรน รจ la fedeltร  di Dio al suo popolo che, attraverso la linea dei profeti, non lascia mancare il nutrimento alla sua gente, e proprio dal dono del poco, dallโ€™offerta gratuita quasi simbolica di โ€œqualcunoโ€, che Egli si concede per sfamare tutti dal loro bisogno di valori eterni, dai quali far discendere come dovere il pane quotidiano.

Quel passato, in Gesรน, diventa presente: il poco, che i discepoli hanno, moltiplica il dono per tutti e colma di speranza il futuro, nel quale ci siamo anche noi: ogni volta che incontriamo Gesรน portiamo in dono il nostro poco ed Egli diventa ricchezza che sfama con la Parola le nostre necessitร , dal momento che il Vangelo รจ lโ€™unica Via per capire il mondo e noi stessi.

Importante, dunque, questo capitolo sesto, in quanto alla fine รจ Gesรน che porrร  la domanda a noi per indurci al salto qualitativo della fiducia in Lui, della fedeltร  al suo dono, della Fede che fa dire: ยซQuesti รจ davvero il profeta che deve venire nel mondo!ยป oppure come disse Simon Pietro: ยซSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eternaยป.

Ogni annotazione dellโ€™evangelista Giovanni, testimone di quel che i cristiani hanno pensato e fatto sin da allora, diventa indicazione precisa che รจ nellโ€™Eucaristia, il reale incontro con Gesรน e il dono del principio attivo che salva il mondo: il suo Pane.

E cosรฌ anche noi portiamo le nostre piccole cose, che unite al Maestro e al suo dono rendono attuale, vivo e in cammino il Regno che viene. Appunto per questo, lโ€™apostolo Paolo รจ puntuale nella sua esortazione affinchรฉ ci comportiamo coerentemente e con umiltร  alla chiamata ricevuta perchรฉ, comunicando a Cristo, viviamo dei valori di Cristo. E diventando il Corpo di Cristo, perchรฉ nutriti dal suo Corpo, diventiamo anche ยซun solo spirito, come una sola รจ la speranzaยป.

Che Dio operi, sempre, per mezzo di tutti e in tutti e che sia presente in tutti. Amen!

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