AUTORE: Cristina Pettinari
FONTE: Omelie.org
SITO WEB: https://www.omelie.org
Cari bambini e ragazzi, ben trovati!
Finalmente la scuola รจ finita e anche il covid, anche se lentamente, sta mollando la sua morsa in quasi tutta Italia. Sembra che possiamo tornare a vivere la vita come un tempo…
ma mi auguro che non sia cosรฌ!
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Questi ultimi due anni sono stati difficili per tutti: la salute e la vita nostre e dei nostri cari in pericolo; lโinterruzione del lavoro per ristoratori e commercianti; le difficoltร che la dad ha portato con sรฉ; la nostalgia di amici e parenti.
Se perรฒ, una volta aver superato un tempo cosรฌ difficile, tornassimo a vivere la vita come se nulla fosse mai accaduto, allora queste sofferenze non avrebbero senso.
Il problema sta proprio nel come, nel modo, in cui viviamo le difficoltร . Se essere cristiani comportasse una vita perfetta, tutti lo sarebbero e allora verrebbe a mancare la libertร di scelta. Perciรฒ il cristiano non รจ colui che รจ sempre felice e al quale va sempre tutto bene. Il cristiano si arrabbia, piange, si dispera esattamente come tutti gli esseri umani. Il cristiano perรฒ piange, si arrabbia e si dispera in un modo diverso. Lui sa che tutto ha un senso e tutto รจ per vivere la resurrezione di Cristo.
Le letture di questa domenica sono una sorta di manuale di comportamento nelle difficoltร . Quando cโรจ qualcosa che non va, giustamente, ci ribelliamo e ci arrabbiamo. Se mi sto recando allo stadio per vedere una partita degli Europei, ma il traffico mi fa tardare, mi arrabbio anche se vado tutte le settimane a messa!
Nella Prima Lettura si parla proprio di questo: della pretesa dellโessere umano di gestire le cose meglio di come lo fa Dio. Giobbe รจ una persona fedele a Dio, che ha insegnato la fede ebraica ai suoi figli, un uomo buono anche con i suoi servi. Un uomo che si potrebbe definire santo. Allora il Diavolo propone una specie di scommessa a Dio: Gli chiede il permesso di mandargli un poโ di disgrazie per vedere se, anche nella prova, Giobbe rimane cosรฌ mite. Dio, certo della fede dellโuomo accetta (purchรฉ Giobbe non muoia!).
Il Diavolo si mette subito allโopera, mandandogli malattie, difficoltร economiche e quantโaltro. A un certo punto Giobbe si arrabbia con Dio perchรฉ lui รจ un uomo giusto e non si merita tutte quelle sofferenze. Giobbe ragiona come un uomo, ma ancor di piรน, cerca di rinchiudere nella sua piccola logica umana il progetto infinito di Dio. La Prima Lettura si collega al Vangelo attraverso il tema del mare: Dio dice a Giobbe che lui non puรฒ comprendere i piani dellโAltissimo perchรฉ la Sua logica รจ infinitamente piรน grande che di quella dellโuomo. Infatti: chi puรฒ gestire il mare? Forse un uomo? O piuttosto solo Dio ha avuto la Sapienza di creare tutte le cose? Insomma, lโuomo non puรฒ pretendere di comprendere tutti i comportamenti di Dio. A volte, ci possiamo solo fidare di Lui e del Suo infinito Amore.
Nel Vangelo ritorna lโimmagine del mare. Gesรน รจ sulla barca con i suoi discepoli. Sta dormendo. Scoppia una tempesta: la barca rischia seriamente di affondare, ma Gesรน continua a dormire. I discepoli, giustamente, sono stremati e hanno paura: la disperazione la fa da padrone. Gesรน prima gli ha chiesto di attraversare il lago, ed ora sembra che non si prenda cura di loro.
Attraversare il lago significa chiedergli di uscire dalla loro zona di comfort, di fidarsi di Lui, di provare a ragionare con la Sua logica e non con quella degli esseri umani. Gli apostoli interpretano questo silenzio come una mancanza di cura e di amore nei loro confronti. E se invece Gesรน non stia facendo nulla perchรฉ si fida di loro? Gli apostoli Lo svegliano, Gli chiedono aiuto, Lui placa la tempesta e poi li rimprovera di essere uomini di poca fede.
Che significa? La fede non รจ una soluzione hai problemi, ma รจ un modo diverso di vivere i problemi. So che sono nella difficoltร , so che devo affrontare la tempesta, ma so anche la Dio nutre sempre e comunque un amore infinito nei miei confronti.
Questo รจ ben spiegato nella Seconda Lettura. San Paolo dice: โlโamore di Cristo ci possiedeโ, cioรจ Cristo ha donato la Sua vita per noi, รจ morto e risorto per noi: noi valiamo il Suo sangue. Dopo tutto questo potrebbe mai abbandonarci?
Per spiegare meglio questo concetto, vorrei raccontarvi la storia di Chiara Corbella Petrillo. Chiara era una giovane sposa. ร salita al Cielo qualche anno fa. Lei e il marito, Enrico, hanno avuto due figli, entrambi morti dopo poche ore dalla nascita a seguito di gravi malformazioni. Molti di noi avrebbe odiato Dio, ragionando come Giobbe: รจ unโingiustizia! Ma Chiara ed Enrico sapevano che dietro quella sofferenza si nascondeva un progetto di amore piรน grande. Quando lei rimane incinta per la terza volta, il bambino รจ finalmente sano, ma Chiara si ammala di tumore. Non puรฒ curarsi perchรฉ le cure sarebbero troppo pericolose per il piccolo che รจ nel suo grembo.
Inizia a curarsi solo dopo la sua nascita. Ma รจ troppo tardi. E dopo un anno Chiara sale in Cielo. Nonostante tutto lei e suo marito non hanno mai perso la fede. Perchรฉ? Perchรฉ hanno sempre riconosciuto il fatto che il progetto di amore di Dio รจ spesso incomprensibile alla mente umana.
A questo punto mi preme di specificare una cosa. Per capire se abbiamo un poโ di fede o meno dovremmo porci questa domanda: chi รจ Gesรน per me? Un insieme di regole e precetti da seguire o una Persona con la quale stare in relazione? Gesรน ci da solo una religione o stringe con noi un legame di Amore?
Voglio lasciarvi con lโaugurio di sentirvi sempre profondamente amati da Dio, soprattutto nei momenti piรน difficili.
Buona estate!


![[Per bambini] – Commento alle letture di domenica 8 Febbraio 2026 luce e testimonianza](https://www.cercoiltuovolto.it/wp-content/uploads/2026/02/luce-e-testimonianza-web-218x150.jpg)
