Cristina Pettinari – Commento al Vangelo del 1 Giugno 2025 per bambini

Domenica 1 Giugno 2025 - ASCENSIONE DEL SIGNORE - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 24,46-53

Data:

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Cari bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ben trovati.

Questa domenica celebriamo lโ€™Ascensione di Gesรน al Cielo. Il termine โ€œascensioneโ€ significa โ€œsalitaโ€, quindi ascendere significa salire e viene utilizzato in vari contesti: per indicare una persona che fa carriera, oppure che diventa famosa e cosรฌ via. Per quanto ci riguarda, celebriamo il fatto che Gesรน sale in cielo. Facciamo un attimo il punto della situazione per capire dove ci troviamo.

Dopo la Pasqua Gesรน si mostra davanti al sepolcro a Maria Maddalena, ai discepoli sulla via per Emmaus, sulle rive lago, nel cenacolo e cosรฌ via. Poi sale al Cielo e in quellโ€™istante, dal momento che Gesรน non รจ piรน sulla terra, viene mandato ai dodici apostoli lo Spirito Santo. Queste perรฒ sono eventi che la Chiesa divide in diverse celebrazioni per darci lโ€™opportunitร  di contemplare e comprendere ogni momento.

Quindi abbiamo celebrato il mercoledรฌ delle ceneri, la Quaresima, il triduo Pasquale, la Resurrezione, poi le successive domeniche del tempo di Pasqua abbiamo celebrato questi momenti cosรฌ importanti. Oggi celebriamo lโ€™Ascensione e poi domenica prossima celebreremo la Pentecoste, con la quale finirร  il tempo di Pasqua e rientreremo nel tempo liturgico detto โ€œordinarioโ€.

Detto questo cerchiamo di capire che cosa ci dicono oggi le Letture.

La Prima, come di consueto durante il tempo di Pasqua, รจ tratta dagli Atti degli Apostoli: un libro che racconta come la Chiesa primitiva ha agito subito dopo la resurrezione. ย Siamo proprio allโ€™inizio del libro e cโ€™รจ una breve sintesi della storia di Gesรน: in poche righe viene ricordato il battesimo, il dono dello Spirito con lโ€™Ascensione e soprattutto lโ€™annuncio della seconda venuta di Gesรน e da lรฌ poi lโ€™invio degli dei dodici apostoli da Gerusalemme al mondo.

Quindi questa Lettura ci fa una panoramica di quello che รจ accaduto e di quello che sta accadendo: ci spiega come siamo arrivati a vivere il cosiddetto โ€œTempo della Chiesaโ€, cioรจ il tempo in cui gli apostoli di Gesรน e i Suoi discepoli, che siamo tutti noi, agiscono nel mondo. Ci sta facendo una sorta di memoriale. Ci vuole ricordare da dove veniamo e qual รจ la nostra missione: raccontare al mondo che non รจ vero che il male vince sempre, ma che Gesรน ha sconfitto la morte per sempre.

La Seconda Lettura รจ molto impegnativa non solo perchรฉ รจ un poโ€™ lunga, ma anche perchรฉ contiene diversi significati abbastanza complessi. Proverรฒ a semplificarvela un poโ€™. Lโ€™autore che scrive questa lettera agli ebrei ricorda che Cristo si รจ immolato, ma la cosa a mio parere fondamentale รจ che sottolinea che si sia immolato una volta per sempre: significa che veramente il sacrificio di Cristo ha cambiato le sorti del mondo e quindi le nostre. Noi esseri umani abbiamo la tentazione di renderci sempre responsabili di qualunque cosa, di pensare che dobbiamo meritarci il bene degli altri.

Questa Lettura ci dice esattamente lโ€™opposto: ci ricorda che ha giร  fatto tutto Gesรน e noi non dobbiamo far altro che goderci questo momento. Come se andassimo a una cena pensando di dover preparare tutto e invece troviamo giร  la tavola imbandita. Ma la lettura ci dice anche altro: si parla dellโ€™importanza della comunitร , quindi della Chiesa, per il sostegno reciproco. Per vivere appieno il Vangelo, abbiamo bisogno della Chiesa che ci guida e che ce lo spiega, ma anche della Chiesa come comunitร , cioรจ di quel gruppo di persone tutte diverse tra loro che camminano insieme verso lโ€™amore di Gesรน.

Cโ€™รจ bisogno di un sostegno reciproco soprattutto affinchรฉ la Fede e la speranza che diciamo di avere possa vedersi nellโ€™amore che dimostriamo ogni giorno. Se noi diciamo di avere fede in Dio perchรฉ magari andiamo a messa tutte le domeniche, ma poi non ci preoccupiamo del vicino di casa che ha bisogno, allora la nostra fede รจ vuota. Il Cristiano infatti non lo si riconosce da quello che dice, ma da quello che fa e da come vive. รˆ solo grazie a questa comunione con le altre persone e in Cristo che รจ possibile vivere la fede.

Veniamo adesso al Vangelo, dove viene raccontata per lโ€™appunto lโ€™Ascensione e viene dato lโ€™invio agli apostoli di annunciare la resurrezione di Gesรน. Innanzitutto con lโ€™ascensione e lโ€™inizio della missione degli apostoli ha ufficialmente inizio la Chiesa. Quindi potremmo dire che oggi si celebra lโ€™inizio della vita della Chiesa cosรฌ come la conosciamo noi. Ma cosa ci dice il fatto che Gesรน sia salito in cielo? Innanzitutto Gesรน non รจ solo il figlio di Dio, ma รจ anche un uomo vero quindi ha portato anche lโ€™umanitร  in Cielo.

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Questo significa che anche noi siamo chiamati, un giorno, a salire al Cielo, questo perchรฉ Grazie allโ€™amore di Cristo e al Suo gesto, siamo diventati figli di Dio. La nostra relazione con Lui non รจ quella di chi teme questo essere soprannaturale che puรฒ punirci in qualunque momento, ma รจ quella di figli. Noi possiamo chiamare Dio โ€œpapร โ€. Inoltre nel Vangelo viene usato in modo abbastanza importante il verbo โ€œrestareโ€. รˆ importante, infatti, restare nella Chiesa, nella comunitร  a cui apparteniamo e, soprattutto, nella liturgia.

รˆ come se pensassimo di poter attraversare un bosco enorme completamente da soli: le probabilitร  di perderci sarebbero enormi, invece รจ solo grazie al gruppo che si puรฒ raggiungere la meta. Unโ€™altra espressione che utilizza il Vangelo รจ โ€œrivestiti dallโ€™altoโ€, cioรจ viene donato lo Spirito Santo. Questo versetto รจ importantissimo perchรฉ chiude il cerchio con tutta la Bibbia, con tutta la storia della creazione. Infatti nella Genesi, con il peccato originale, Adamo ed Eva si accorgono di essere nudi. Inadeguati. Oggi, invece, lo Spirito Santo ci riveste: grazie a Lui, che ci dona questa relazione di figli con Dio, possiamo dirci esseri completi perchรฉ completati dalla Provvidenza di Dio.

Quindi siamo vestiti di Spirito Santo. Siamo, per mezzo di Cristo, figli di Dio e, soprattutto, siamo stati innestati nella Chiesa. Questa รจ la piรน grande rivoluzione che lโ€™umanitร  abbia mai visto. Perchรฉ abbiamo lโ€™opportunitร  di vivere veramente da Dio. Questa nuova identitร  ci permette di vivere secondo la modalitร  Divina. Se Lo accogliamo possiamo vivere come si vive in Cielo.

Lโ€™augurio quindi รจ quello di sperimentare il Cielo giร  da oggi.

AUTORE: Cristina Pettinari
FONTE: Omelie.org
SITO WEB: https://www.omelie.org

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