Contemplare il Vangelo di domenica 1 ottobre 2017 – Lc 9, 43b-45

Data:

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Giorno liturgico: XXVI Domenica (A) del Tempo Ordinario
Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

Commento al Vangelo a cura del Dr. Josef ARQUER (Berlin, Germania)

ยซChi dei due ha compiuto la volontร  del padre?ยป

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Oggi, vediamo il padre e proprietario della vigna chiedendo ai suoi due figli: ยซFiglio, oggi vaโ€™ a lavorare nella vignaยป (Mt 21,29). Uno dice โ€œsiโ€ e non va. Lโ€™altro dice โ€œnoโ€ e va. Nessuno dei due mantiene la parola data.

Sicuramente quello che dice โ€œsiโ€ e rimane in casa, non vuole ingannare suo padre. Sarร  semplicemente pigrizia, non solo pigrizia di โ€œfareโ€ ma anche di riflettere. Il suo motto: โ€œChe mโ€™importa quello che ho detto ieri ?โ€.

A quello del โ€œnoโ€ si che gli importa ciรฒ che ha detto ieri. Gli rimorde quello sgarbo fatto a suo padre. Dal dolore scaturisce il coraggio per rettificare. Corregge la parola falsa con un gesto corretto. โ€œErrare, humanum est?โ€. Si, perรฒ, ancora piรน umano โ€“e piรน adeguato con la veritร  interna marcata in noi- รจ rettificare. Anche se costa, perchรจ significa umiliarsi, sconfiggere la superbia e la vanitร . Alcune volte abbiamo vissuto momenti cosรฌ: correggere una decisione precipitata, un giudizio temerario, una valutazione ingiusta… Dopo, un sospiro di sollievo: -Grazie Signore!

ยซIn veritร  io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dioยป (Mt 21,31). San Giovanni Crisostomo risalta la maestria psicologica del Signore di fronte a quei โ€œsommi sacerdotiโ€: ยซNon rinfaccia a loro direttamente: โ€œPerchรฉ non avete creduto a Giovanni ?โ€, ma prima li paragona โ€“cosa che risulta molto piรน pungente- con i pubblicani e con le prostitute. Cosรฌ gli recrimina con la forza contundente dei fatti la malvagitร  di un comportamento marcato dal rispetto umano e presunzioneยป.

Immersi giร  nella scena, chissร  sentiamo la mancanza della presenza di un terzo figlio, portato piรน alle mezze tinte, nel cui stato dโ€™animo ci sarebbe piรน facile riconoscerci e chiedere perdono, mortificati. Ce lo inventiamo โ€“con il permesso del Signore- e lo ascoltiamo rispondere al padre, con voce soffusa: โ€œPuรฒ darsi di si, puรฒ darsi di no…โ€ E cโ€™รจ chi ha sentito dire alla fine: โ€œProbabilmente, forse, chi lo sa…?โ€

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO – Mt 21 28-32

In quel tempo, Gesรน disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: ยซChe ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: โ€œFiglio, oggi vaโ€™ a lavorare nella vignaโ€. Ed egli rispose: โ€œNon ne ho vogliaโ€. Ma poi si pentรฌ e vi andรฒ. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: โ€œSรฌ, signoreโ€. Ma non vi andรฒ.
ยปChi dei due ha compiuto la volontร  del padre?ยป. Risposero: ยซIl primoยป. E Gesรน disse loro: ยซIn veritร  io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti cosรฌ da credergliยป.

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