Il commento di don Ezechiele Pasotti al Vangelo del 11 maggio 2014

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Nella Quarta Domenica di Pasqua, la liturgia ci propone il Vangelo in cui Gesรน si presenta come il buon pastore che conosce e si prende cura delle sue pecore. Lui รจ anche la porta delle pecore: chi entra da unโ€™altra parte รจ un ladro e un brigante. Quindi aggiunge:

โ€œIo sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarร  salvato; entrerร  e uscirร  e troverร  pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perchรฉ abbiano la vita e lโ€™abbiano in abbondanzaโ€.

Su questo brano evangelico ascoltiamo una breve riflessione diย don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โ€œRedemptoris Materโ€ di Roma:

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Oggi รจ la Domenica del Buon Pastore, del โ€œPastore grande delle pecoreโ€ (Eb 13,20), costituito e inviato dal Padre, venuto perchรฉ le pecore abbiano la vita e lโ€™abbiano in abbondanza. Il giardino dellโ€™Eden, da cui lโ€™uomo รจ stato cacciato, perchรฉ lโ€™uomo non torni ad allungare la sua mano verso lโ€™albero della vita (cf Gen 3,24), ha ora un accesso nuovo, una nuova porta: โ€œIo sono la porta delle pecoreโ€, dice Gesรน; attraverso di me cโ€™รจ la salvezza, si trova pascolo. Questa โ€œportaโ€, questo โ€œpastoreโ€, che guida lโ€™umanitร  intera alle acque della vita, รจ il Cristus totus, Cristo e il suo corpo che รจ la Chiesa; ma nella Chiesa si fa presente nelle persone dei ministri, che agiscono โ€œin persona Christiโ€, a nome e con lโ€™autoritร  di Cristo. Questo รจ un ministero, non un modo per costruire se stessi, per cercare la lana e il latte delle pecore per sรฉ (cf S. Agostino, Discorso sui pastori); significa essere โ€œcome Cristoโ€ nel portare lโ€™โ€odore delle pecoreโ€, come dice Papa Francesco: โ€œChi non esce da sรฉ, invece di essere mediatore, diventa a poco a poco un intermediario, un gestore. Tutti conosciamo la differenza: lโ€™intermediario e il gestore โ€˜hanno giร  la loro pagaโ€™ e siccome non mettono in gioco la propria pelle e il proprio cuore, non ricevono un ringraziamento affettuoso, che nasce dal cuore. Da qui deriva precisamente lโ€™insoddisfazione di alcuni, che finiscono per essere tristi, preti tristi, e trasformati in una sorta di collezionisti di antichitร , oppure di novitร , invece di essere pastori con โ€˜lโ€™odore delle pecoreโ€™ โ€“ questo io vi chiedo: siate pastori con โ€˜lโ€™odore delle pecoreโ€™, che si senta quelloโ€ฆ (Omelia del Giovedรฌ Santo, Santa Messa crismale, 28 marzo 2013).

Fonte: Radio Vaticana

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