Commento alle letture di domenica 7 Luglio 2019 – p. Samuele Duranti

Il commento alle letture di domenica 7 luglio 2019 a cura di p. Samuele Duranti, sacerdote cappuccino.

Dopo la chiamata, l’invio: «Andate!»

Siamo di fronte ad un evento di una portata enorme. Finora Gesù ha scelto dodici apostoli, come continuatori delle dodici tribù d’Israele; poteva sembrare che la sua opera si restringesse nei confini del popolo ebraico. Con la chiamata dei 72 discepoli e la loro andata, si prefigura e preannuncia l’evangelizzazione di tutti i popoli.

Si riteneva che i popoli della terra abitassero 72 nazioni; ecco perché sono scelti e mandati 72 discepoli. A due a due, perché fra gli ebrei, affinché una testimonianza fosse veritiera, andava attestata da almeno due persone.

Li scelse; li inviò a due a due; davanti a se: a preparagli la strada; a disporre i cuori alla sua accoglienza. Ben convinto che due discepoli per ogni popolo sono ben pochi, la prima opera che comanda è: pregate! Biondeggiano le messi al brusire del vento; ogni spiga un’anima. Occorrono mietitori: pregate perché il Signore della messe mandi operai per la sua mietitura.

Dopo la chiamata, ecco l’invio: andate! Sono mandati come agnelli in mezzo ai lupi: immagine più efficace non poteva trovarla. Siate miti di fronte alle difficoltà; di più: siate pronti a dare la vita. Dinanzi a un tale mandato, uno si aspetta un’adeguata armatura; tutto il contrario: non portate borsa, né bisaccia, né sandali. Nessuna difesa. Nessuna scorta di cibo o denaro. Non attardatevi nel salutare, perdendo tempo prezioso.

Affrettatevi ed entrate nelle città e bussate alle case. Date a tutti l’augurio della pace: il dono messianico, colmo di tutte le benedizioni di Dio. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti tornerà su di voi. Non andrà sprecata. L’ospitalità è sacra: venite accolti, restate, mangiando e bevendo di quello che vi viene dato. Così dicendo, Gesù riteneva puri tutti i cibi. È dal di dentro che esce il male; non è dal cibo di cui ci nutriamo. Curate gli infermi: la prima opera è la carità. Poi annunciate: Il regno di Dio è vicino.

Dopo la carità, l’annuncio: Dio vuole stabilire il suo regno tra le genti. Regno di giustizia, di grazia, di misericordia, di unità, di fraternità, di riconciliazione, di amore. Ci sarà chi vi accoglierà, ma ci sarà anche chi non vi accoglierà. Anche a costoro dite: Il regno di Dio è arrivato, è presente; sappiate che state rifiutando la sua visita, la sua salvezza. Scuotete la polvere dai vostri piedi e però: continuate; proseguite. Senza scoraggiarvi. La missione deve continuare, il rifiuto non deve impedirla. Il regno di Dio entrerà come lievito nella pasta, come sale nella terra, come luce nel mondo.

Partirono. Andarono. Fecero ritorno. E Luca evidenzia: pieni di gioia, riferirono a Gesù i loro successivi operati nel «suo nome», grazie alla sua potenza. Erano stati semplici strumenti. Il Signore, a conferma della veridicità della predicazione, aveva dato efficacia di potenza alle parole. «Signore, anche i demoni si sottomettono a noi, nel tuo nome!» E Gesù si unisce alla gioia del trionfo e conferma: Io vedevo Satana cadere giù dal cielo come una folgore. L’impero del male crolla giù. Ma rallegratevi che vi è stata riservata la ricompensa nei cieli.

Tiriamo una conclusione pratica, che riprenderemo: il cristiano missionario. Non si tratta di preti o religiosi, ma di battezzati e, per ciò stesso, di missionari. Tutti mandati, non per fare proseliti, ma per donare i doni di grazia e di misericordia a noi dati. Attraverso l’apostolato della strada, gomito a gomito: nella casa, nella strada, nella piazza, dovunque. Viene da ricordare il diacono Filippo, che sospinto dallo Spirito Santo, va sulla strada che da Gerusalemme scende a Gaza. Lì incontra un funzionario della regina di Etiopia; fa «autostop»; sale sul carro e catechizza l’uomo talmente bene, che, alla vista dell’acqua, costui chiede di essere battezzato.

L’apostolato della strada. Strada facendo.

Fonte

p. Samuele Duranti, sacerdote cappuccino.
Vice parroco e assistente dell’Ordine Francescano Secolare.
Dati aggiornati al 04/05/2019

QUI TUTTI I COMMENTI AL VANGELO DI P. SAMUELE

Letture della
XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 66,10-14c

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa tutti voi che l’amate.
Sfavillate con essa di gioia
tutti voi che per essa eravate in lutto.
Così sarete allattati e vi sazierete
al seno delle sue consolazioni;
succhierete e vi delizierete
al petto della sua gloria.
 
Perché così dice il Signore:
«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace;
come un torrente in piena, la gloria delle genti.
Voi sarete allattati e portati in braccio,
e sulle ginocchia sarete accarezzati.
Come una madre consola un figlio,
così io vi consolerò;
a Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 65 (66)
R. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!». R.
 
«A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini. R.
 
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.
 
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia. R.

Seconda Lettura

Porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 6,14-18

 
Fratelli, quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
 
Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
 
D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
 
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

Parola di Dio

Vangelo

La vostra pace scenderà su di lui.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,1-12.17-20

 
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
 
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
 
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
 
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
 
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Parola del Signore
 
Oppure forma breve:
La vostra pace scenderà su di lui.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,1-9

 
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
 
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
 
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
 
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Parola del Signore

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