Commento alle letture di domenica 29 maggio 2016 – don Enzo Pacini

- Pubblicitร  -

Il commento alle letture di domenica 29 maggio 2016 a cura di don Enzo Pacini cappellano del carcere ยซLa Dogaiaยป di Prato.

Lโ€™Eucarestia non รจ un ยซselfieยป con Dio

La festa del Corpo e Sangue del Signore ci propone una riflessione sullโ€™importanza di riconoscerne la presenza nel Sacramento. รˆ vero che fin dal catechismo di S. Pio X, si pone come condizione per una partecipazione autentica il ยซsapere e pensare chi si va a ricevereยป, ed รจ vero altresรฌ che fra le preoccupazioni pastorali dei parroci vi รจ quella di un accesso abbastanza disinvolto allโ€™eucarestia che porta a volte a ribadire (specialmente in caso di celebrazioni molto partecipate) lโ€™invito a non accostarsi alla comunione per chi non si รจ confessato. Ciรฒ che possiamo desumere al riguardo dalla Scrittura, specialmente dalla seconda lettura di oggi (1Cor 11,23-26) รจ perรฒ qualcosa di piรน profondo. Questo brano, che ci parla della tradizione che Paolo ha ricevuto, il ยซfare memoriaยป che รจ divenuto prassi per la Chiesa, evento fondante della vita comunitaria, รจ inserito dallโ€™Apostolo in una polemica descritta in quel capitolo. Non si tratta di peccati eclatanti che dovrebbero portare i membri della comunitร  allโ€™esclusione dallโ€™eucarestia, ma di un peccato che forse ci appare veniale: il pensare ciascuno per sรฉ.

- Pubblicitร  -

Il partecipare allโ€™eucarestia senza curarsi del fratello, lโ€™incentramento (forse) sulla propria devozione personale. Il non riconoscere, quindi, non tanto Gesรน Cristo nella sua presenza divina, nella sua realtร  spirituale, ma nella sua missione, quella di essere venuto a radunare un popolo disperso, a renderci non solo membra del suo corpo ma membra gli uni degli altri (cfr Rm 12,5). La perfezione personale non puรฒ essere perciรฒ lโ€™unico criterio per lโ€™accesso al sacramento, perchรฉ questo potrebbe portare, paradossalmente, allโ€™effetto opposto, giร  stigmatizzato da Gesรน nella parabola del fariseo e del pubblicano (cfr Lc 18,10). Lโ€™eucarestia รจ il cibo dei pellegrini, non dei perfetti, il ยซpane del camminoยป di cui cantiamo nelle nostre assemblee. รˆ il riconoscere il dono che ci porta a sentirsi bisognosi, solidali coi fratelli, anche e soprattutto con quelli che cadono, che sono lontani, proprio perchรฉ ci riscopriamo bisognosi di salvezza, nessuno escluso.

Nonostante il racconto del Vangelo, la moltiplicazione dei pani, sia solo un annuncio del ยซpane veroยป, rimane comunque valida la realtร  che esprime: un popolo stanco, che necessita che qualcuno ยซmetta sul piattoยป ciรฒ che ha, perchรฉ Cristo lo trasformi. Eโ€™ la dinamica offertoriale dellโ€™eucarestia, la partecipazione di ciรฒ che siamo e che non puรฒ diventare solo un gesto formale. Non per niente Cristo metterร  in guardia i discepoli che non riconoscono il gesto dei pani e non colgono il senso che racchiude: ยซmi cercate non perchรฉ avete visto un segno, ma perchรฉ avete mangiato di quei paniยป (Gv 6,26). Il segno era una possibilitร  nuova di rapporto fra gli uomini, o almeno in seno alla comunitร , invece รจ stato trasformato in un gesto a proprio vantaggio.

Anche la celebrazione dellโ€™eucarestia puรฒ incorrere in questo rischio, se ridotta a rito, a cerimonia, una sorta di ยซselfieยป fra il singolo e il suo Dio e che rimane confinato solo nel proprio io.

VUOI ALTRI COMMENTI AL VANGELO?

Corpus Domini

Lc 9, 11-17
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: ยซCongeda la folla perchรฉ vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona desertaยป.
Gesรน disse loro: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป. Ma essi risposero: ยซNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa genteยป. C’erano infatti circa cinquemila uomini.
Egli disse ai suoi discepoli: ยซFateli sedere a gruppi di cinquanta circaยป. Fecero cosรฌ e li fecero sedere tutti quanti.
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzรฒ gli occhi al cielo, recitรฒ su di essi la benedizione, li spezzรฒ e li dava ai discepoli perchรฉ li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietร  e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 29 Maggio – 04 Giugno 2016
  • Tempo Ordinario IX, Colore bianco
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

Altri Articoli
Related

don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina...

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 19 aprile 2026

Cโ€™รฉ qualcosa di chiuso, di trattenuto, di prigioniero allโ€™inizio...

Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 18 aprile 2026

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti come...

Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 18 aprile 2026

I discepoli sono soli, รจ buio e il mare...