Il commento alle letture di domenica 23 giugno 2019 a cura dei Missionari della Via.
Meditiamo la Parola
Questa domenica festeggiamo la solennitร del Corpo e Sangue di Cristo che egli ha donato per noi una volta per tutte. Gesรน, infatti, si รจ sacrificato per noi morendo sulla croce; ivi ha compiuto un sacrificio unico ed eterno, che si perpetua nel tempo e viene riattualizzato nella santa Messa, dove riceviamo Gesรน stesso. Lui stesso ha detto nellโultima cena: ยซprendete e mangiate, questo รจ il mio corpoยป, cioรจ questo sono io! Sรฌ, nella Messa รจ sempre Gesรน che si continua ad offrire per noi ma, come fa notare il Catechismo Romano, mentre sulla croce era offerto in maniera cruenta, cioรจ attraverso lo spargimento di sangue; sullโaltare invece viene offerto in maniera incruenta, senza spargimento di sangue.
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Partecipando alla S. Messa incontriamo dunque Gesรน e partecipiamo al suo sacrificio, ma non solo: come fa notare il CCC 1368: ยซNell’Eucaristia il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra del suo corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro, sono uniti a quelli di Cristo e alla sua offerta totale, e in questo modo acquistano un valore nuovo. Il sacrificio di Cristo riattualizzato sull’altare offre a tutte le generazioni di cristiani la possibilitร di essere uniti alla sua offertaยป.
Il Vangelo di oggi ci aiuta ad entrare in questo mistero attraverso il testo della moltiplicazione dei pani che prefigura la vita di Cristo, che si offrirร e si renderร pane spezzato per noi. Gesรน evangelizza e cura quanti avevano bisogno; egli, che รจ amore puro, si dona a tutti. Giunti a fine giornata i discepoli vorrebbero mandare a casa le folle; e invece Gesรน li โspingeโ ad uscire fuori da sรฉ stessi: ยซvoi stessi date loro da mangiareยป. Consapevoli della loro povertร , i Dodici fanno notare al Maestro lโimpossibilitร di poter provvedere a tutti con โcinque pani e i due pesciโ.
Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Gesรน chiede ai discepoli di mettere a disposizione ciรฒ che hanno: loro con-dividono, lui moltiplica! Gesรน fa suddividere le folle in gruppi, quindi prende i pani e i pesci e, dopo averli benedetti, inizia a spezzarli; pani e pesci si moltiplicano, manifestando unโabbondanza sorprendente, al punto che tutti mangiarono a sazietร , raccogliendo infine 12 ceste piene. ร lโabbondanza dellโamore divino che non solo si dona a tutti, ma รจ piรน che a sufficienza per tutti! ร quellโamore che sazia, anzi, come diceva S. Tommaso dโAquino: ยซDio solo saziaยป.
ร interessante soffermarci, con papa Francesco, sul diverso atteggiamento dei discepoli e quello โpedagogicoโ di Gesรน. ยซQuello dei discepoli รจ lโatteggiamento umano, che cerca la soluzione piรน realistica, che non crei troppi problemi: Congeda la folla – dicono -, ciascuno si arrangi come puรฒ, del resto hai fatto giร tanto per loro: hai predicato, hai guarito i malatiโฆ Congeda la folla! Lโatteggiamento di Gesรน รจ nettamente diverso, ed รจ dettato dalla sua unione con il Padre e dalla compassione per la gente, quella pietร di Gesรน verso tutti noi: Gesรน sente i nostri problemi, sente le nostre debolezze, sente i nostri bisogni. Di fronte a quei cinque pani, Gesรน pensa: ecco la provvidenza! Da questo poco, Dio puรฒ tirar fuori il necessario per tutti.
Gesรน si fida totalmente del Padre celeste, sa che a Lui tutto รจ possibile. Perciรฒ dice ai discepoli di far sedere la gente a gruppi di cinquanta โ non รจ casuale questo, perchรฉ questo significa che non sono piรน una folla, ma diventano comunitร , nutrite dal pane di Dio. Poi prende quei pani e i pesci, alza gli occhi al cielo, recita la benedizione โ รจ chiaro il riferimento allโEucaristia โ, poi li spezza e comincia a darli ai discepoli, e i discepoli li distribuisconoโฆ e i pani e i pesci non finiscono, non finiscono! Ecco il miracolo: piรน che una moltiplicazione รจ una condivisione, animata dalla fede e dalla preghiera. Mangiarono tutti e ne avanzรฒ: รจ il segno di Gesรน, pane di Dio per lโumanitร . I discepoli videro, ma non colsero bene il messaggio. Furono presi, come la folla, dallโentusiasmo del successo.
Ancora una volta seguirono la logica umana e non quella di Dio, che รจ quella del servizio, dellโamore, della fede. La festa del Corpus Domini ci chiede di convertirci alla fede nella Provvidenza, di saper condividere il poco che siamo e che abbiamo, e non chiuderci mai in noi stessi. Chiediamo alla nostra Madre Maria di aiutarci in questa conversione, per seguire veramente di piรน quel Gesรน che adoriamo nellโEucaristia. Cosรฌ siaยป.
Preghiamo la Parola
Signore, faโ che non banalizziamo mai lโimmenso dono che sei e che ci dai nellโEucaristia, sacramento dโamore dove riceviamo e ci immergiamo nel tuo cuore.
VERITAโ: Vita interiore e sacramenti
Coltivo la devozione per la SS. Eucaristia? Cerco di esprimerla e coltivarla anche attraverso gesti esteriori? Come ad esempio genuflettermi quando entro in chiesa, inginocchiarmi durante la consacrazione, raccogliermi in preghiera dopo essermene nutrito?
Quando mi รจ possibile, passo qualche minuto a visitare il SS. Sacramento in Chiesa?
CARITAโ: Testimonianza di vita
Cerco di vivere in comunione con Gesรน? Cerco di pensare, di sentire, ciรฒ che Gesรน penserebbe, sentirebbe?
La comunione con Cristo mi sta portando a saper vivere piรน in comunione con gli altri? A sapermi donare con piรน generositร ?
