Tempo Ordinario XXXII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 4
La Sapienza che guarisce il cuore grato
Oggi la Parola di Dio ci invita a un cammino interiore fatto di luce, giustizia e riconoscenza.
Dalla sapienza che illumina i cuori alla lode che nasce dal ringraziamento, tutto ci conduce verso un incontro autentico con Dio: un Dio che non si impone, ma che attende di essere riconosciuto nella gratitudine e nella fede.
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Sap 6,1-11
Ascoltate, o re, perchรฉ impariate la sapienza.
Dal libro della Sapienza
Ascoltate, o re, e cercate di comprendere;ย
imparate, o governanti di tutta la terra.ย
Porgete lโorecchio, voi dominatori di popoli,
che siete orgogliosi di comandare su molte nazioni.
Dal Signore vi fu dato il potere
e lโautoritร dallโAltissimo;
egli esaminerร le vostre opere e scruterร i vostri propositi:ย
pur essendo ministri del suo regno,
non avete governato rettamente
nรฉ avete osservato la legge
nรฉ vi siete comportati secondo il volere di Dio.
Terribile e veloce egli piomberร su di voi,
poichรฉ il giudizio รจ severo contro coloro che stanno in alto.ย
Gli ultimi infatti meritano misericordia,
ma i potenti saranno vagliati con rigore.
Il Signore dellโuniverso non guarderร in faccia a nessuno,ย
non avrร riguardi per la grandezza,
perchรฉ egli ha creato il piccolo e il grande
e a tutti provvede in egual modo.
Ma sui dominatori incombe unโindagine inflessibile.
Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole,
perchรฉ impariate la sapienza e non cadiate in errore.
Chi custodisce santamente le cose sante sarร riconosciuto santo,ย
e quanti le avranno apprese vi troveranno una difesa.
Bramate, pertanto, le mie parole,ย
desideratele e ne sarete istruiti.
Parola di Dio.
Dal Sal 81 (82)
R. รlzati, o Dio, a giudicare la terra.
Difendete il debole e lโorfano,
al povero e al misero fate giustizia!
Salvate il debole e lโindigente,
liberatelo dalla mano dei malvagi. R.
Io ho detto: ยซVoi siete dรจi,
siete tutti figli dellโAltissimo,
ma certo morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potentiยป. R.
Vangelo del giorno di Lc 17,11-19
SAN GIOSAFAT, VESCOVO E MARTIRE โ MEMORIA
Non si รจ trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, allโinfuori di questo straniero.
Dal Vangelo secondo Luca
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesรน attraversava la Samarรฌa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: ยซGesรน, maestro, abbi pietร di noi!ยป. Appena li vide, Gesรน disse loro: ยซAndate a presentarvi ai sacerdotiยป. E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornรฒ indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrรฒ davanti a Gesรน, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesรน osservรฒ: ยซNon ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si รจ trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, allโinfuori di questo straniero?ยป. E gli disse: ยซรlzati e vaโ; la tua fede ti ha salvato!ยป.
Parola del Signore.
Il libro della Sapienza si apre con un richiamo forte ma pieno di tenerezza: โAscoltate, o re, e comprendete; imparate, giudici della terraโ. ร come unโeco che attraversa i secoli, un invito a chiunque eserciti un potere, anche piccolo, a farlo con giustizia e cuore retto.
La Sapienza โ ci ricorda la Scrittura โ non si lascia trovare da chi la cerca con superbia, ma si manifesta a chi la ama, a chi desidera comprendere la vita come dono e servizio.
ร come unโalba che non sorge per chi tiene gli occhi chiusi: solo chi veglia con cuore puro la vede sorgere e riconosce in essa la presenza di Dio.
Il Salmo 81 prosegue questo canto con una tonalitร accorata. ร Dio stesso a parlare, denunciando lโingiustizia e lโindifferenza dei potenti: โFate giustizia al debole e allโorfano, rendete giusto giudizio al misero e al poveroโ.
Ma il salmo non รจ una condanna: รจ un appello. ร la voce di un Padre che invita i suoi figli a ritrovare lo sguardo della compassione.
Senza la Sapienza di Dio, anche chi crede di camminare nella luce rischia di โmuoversi nelle tenebreโ, dimenticando che ogni autoritร รจ servizio e che ogni vita รจ sacra agli occhi del Signore.
Ed ecco che nel Vangelo di Luca questo cammino trova compimento. Dieci lebbrosi si fanno incontro a Gesรน: dieci grida di dolore, dieci vite isolate, dieci storie di esclusione.
Gesรน non si ferma davanti alla loro impuritร : li guarda, li ascolta, li manda in cammino. Ed รจ nel cammino che la guarigione si compie โ come se la fede stessa, passo dopo passo, generasse la vita nuova.
Ma solo uno, un samaritano, torna indietro per ringraziare. Solo uno comprende che la guarigione non รจ fine a sรฉ stessa, ma un segno dellโamore di Dio.
Gesรน allora gli dice: โAlzati e vaโ; la tua fede ti ha salvatoโ.
Non gli dice semplicemente โsei guaritoโ, ma โsei salvatoโ: perchรฉ la vera guarigione non รจ solo del corpo, ma del cuore che sa ringraziare.
Cosรฌ la Sapienza di cui parla la prima lettura trova volto e voce nel cuore riconoscente del samaritano.
E la giustizia invocata dal Salmo diventa realtร in Gesรน, che non giudica ma accoglie, non distingue ma guarisce.
La Parola di oggi ci insegna che la fede autentica nasce dalla gratitudine, che la giustizia รจ compiuta solo quando diventa compassione, e che la Sapienza si rivela a chi riconosce i segni di Dio nei piccoli gesti di misericordia.
๐ฟ Commento finale
La Sapienza di Dio non รจ lontana: ci raggiunge nella vita quotidiana, quando scegliamo di servire, di ascoltare, di ringraziare.
Oggi la Parola ci chiede di camminare come il samaritano: con il cuore desto, riconoscente, illuminato dalla luce che nasce dallโincontro con Gesรน.
Perchรฉ solo chi sa ringraziare comprende davvero la Sapienza, e solo chi ama con giustizia cammina nella salvezza.
