Tempo Ordinario XXII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 2
Carissimi, lasciamoci raccogliere in silenzio interiore, accogliendo insieme la Parola di oggi, come un dono che illumina i nostri passi.
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Col 1,15-20
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.
Parola di Dio.
Dal Sal 99 (100)
R. Presentatevi al Signore con esultanza.
Oppure:
R. Benedetto il Signore, gloria del suo popolo.
Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza. R.
Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo. R.
Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome. R.
Buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione. R.
Lc 5,33-39
Quando lo sposo sarà loro tolto, allora in quei giorni digiuneranno.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
Parola del Signore
Oggi la Parola ci invita a contemplare la novità radicale di Cristo.
San Paolo ci presenta Gesù come l’immagine del Dio invisibile, il principio in cui tutto trova origine e compimento, il cuore che tiene unito cielo e terra. È lui il “volto” di Dio che si lascia incontrare, e in lui ogni frammento disperso della nostra vita viene riconciliato e pacificato. È come se tutta la creazione, con le sue luci e le sue ombre, trovasse in Cristo il suo centro di gravità, il suo canto d’armonia.
E questo canto dell’universo si riflette nel Salmo: un invito semplice, ma colmo di gioia. “Acclamate al Signore, servite nella gioia, riconoscete che egli è Dio”. È la risposta spontanea dell’uomo che si scopre creatura amata: la lode. Non un dovere esterno, ma un respiro vitale, come chi entra nelle porte del tempio e spalanca il cuore per benedire il nome del Signore, che è buono e fedele in eterno.
Ed ecco il Vangelo, dove Gesù ci parla con immagini vive, quotidiane, che profumano di festa e di novità. Lui si presenta come lo Sposo: non un maestro severo che impone un peso, ma l’amico gioioso che invita alle nozze, che porta vino nuovo. La sua presenza non può essere rinchiusa in abitudini vecchie, in schemi rigidi. Cristo non rattoppa: rinnova. Non versa vita nuova in otri vecchi, ma apre il cuore affinché diventi otre nuovo, capace di custodire la freschezza del suo Spirito.
Così, ascoltando la Parola, ci accorgiamo che il filo che lega le letture è proprio la gioia della novità in Cristo: lui è principio e pienezza del creato, lui è la sorgente che ci invita alla lode, lui è lo Sposo che rinnova tutto ciò che incontra. Noi non siamo chiamati a stringere i pugni per resistere, ma ad aprire le mani per accogliere. La vita cristiana non è un restauro del passato, ma un cammino trasformato dalla presenza di Cristo che fa nuove tutte le cose.
🌿 Commento finale
Fratelli e sorelle, oggi la Parola ci dice che il Signore è la pienezza che ci riconcilia, il Pastore che ci guida, lo Sposo che ci rinnova. In lui ogni frammento del nostro cuore si ricompone, ogni fatica trova senso, ogni giorno si apre come un vino nuovo da condividere.
Accogliere Cristo significa lasciare che la sua novità plasmi la nostra vita, per diventare anche noi canti di lode, otri disponibili, segni di pace.
