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Commento alle letture del 13 Settembre 2025

Tempo Ordinario XXIII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 3

Fratelli e sorelle, lasciamoci guidare dalla Parola di Dio di oggi, che ci parla di un cuore rinnovato dalla misericordia, di una lode che sale al Signore, e di una vita costruita sulla roccia della Sua parola.

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Ascolta la versione breve:

1Tm 1,1-2.12-14

Prima ero un bestemmiatore, ma mi è stata usata misericordia.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Paolo, apostolo di Cristo Gesù per comando di Dio nostro salvatore e di Cristo Gesù nostra speranza, a Timòteo, vero figlio mio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro.
Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.

Parola di Dio.

Dal Sal 15 (16)

R. Tu sei, Signore, mia parte di eredità.
Oppure:
R. Signore, solo in te è il mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu, 
solo in te è il mio bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: 
nelle tue mani è la mia vita. R.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; 
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.

Mi indicherai il sentiero della vita, 
gioia piena alla tua presenza, 
dolcezza senza fine alla tua destra. R.

Lc 6,39-42

Può forse un cieco guidare un altro cieco?

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Parola del Signore.

La Parola di oggi ci apre davanti un cammino che parte dal cuore ferito e guarito di Paolo. Egli si riconosce peccatore, il primo tra i peccatori, e proprio in questa sua fragilità si manifesta la forza della misericordia di Cristo. È come se ci dicesse: non abbiate paura delle vostre cadute, perché lì si mostra la grandezza di Dio, che rialza, che ricostruisce, che salva.

Il Salmo allora si fa eco di questa esperienza e diventa canto di lode. Dio non è lontano: siede nei cieli, ma si china verso la terra. Guarda le nostre povertà e ci solleva dalla polvere. La misericordia che ha toccato Paolo diventa così canto di gratitudine, perché il Signore innalza chi è umile e non abbandona chi si affida a Lui.

E il Vangelo ci porta al cuore della vita concreta: la fede non è solo un invocare il nome del Signore, ma è lasciarsi trasformare fino a portare frutti buoni. Le parole di Gesù sono chiare e incisive: ciò che abita il cuore esce alla luce, e la solidità della nostra vita dipende dalle fondamenta su cui la costruiamo. Se la casa poggia sulla roccia della Sua Parola, nessuna tempesta potrà abbatterla.

Così, i tre brani si intrecciano: Paolo ci ricorda che la misericordia di Cristo salva i peccatori, il Salmo ci invita a lodare questo Dio che rialza i piccoli, e Gesù ci chiama a costruire su di Lui una vita vera, capace di resistere alle prove. È un invito a lasciarci rinnovare il cuore, a riconoscere con umiltà le nostre fragilità, a lodare il Signore con fiducia, e a vivere ogni giorno come discepoli che mettono in pratica la Sua Parola.

🌿 Commento finale

Oggi la Parola ci consegna un messaggio semplice e forte: Dio salva, Dio rialza, Dio è la roccia sicura della nostra vita. Se ci lasciamo plasmare dal suo amore, i nostri cuori porteranno frutti buoni e la nostra casa resisterà a ogni tempesta.