Commento al Vengelo del 17 Luglio 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

1847

Gesù e i farisei…

Leggi il brano del Vangelo di † Mt 12, 14-21

La ferocia dei farisei contro Gesù non si placherà mai. La verità che egli ha portato, la liberà dei figli, della quale egli è il Profeta, li dà fastidio. Ieri abbiamo sentito lo scandalo per aver strappato qualche spiga nel giorno di sabato. Anche oggi cercano di toglierlo di mezzo, di chiudere la sua bocca. E Gesù, proprio come il servo mite ed umile, non contende ma si fa da parte, si allontana. E’ mite il Figlio di Dio che guarisce tutti.

- Pubblicità -

Compie veramente la figura del servo di Dio, che non oppone resistenza con la violenza, ma con la mitezza del servo sofferente di Isaia, del quale egli dice: Lo Spirito del Signore è sopra di me, mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi. Non è facile mettersi da parte, specie quando crediamo di aver ragione, di stare nel giusto, di aver usato i carismi ricevuti secondo la volontà di Dio.

Forse i destinatari della nostra carità non ne erano degni… allora scuotiamo la polvere dei nostri piedi ma con amore e non con disprezzo verso di loro e andiamo a fare la carità a coloro che hanno il cuore più aperto e gli occhi dell’anima più puliti, sapendo che tutto ha il suo tempo e il suo percorso. Ancora oggi, noi Cristiani, crediamo e preghiamo perché coloro ai quali per primi era rivolto l’annunzio della Buona novella capiscano e credano nella grande novità, nel grande compimento dell’antica promessa, portata al mondo da Gesù, Figlio di Dio.