Commento al Vangelo di oggi, domenica 28 febbraio 2016 – don Antonello Iapicca

- Pubblicitร  -

Taglialo

Commento al Vangelo di oggi, domenica 28 febbraio 2016 โ€“ don Antonello IapiccaLa sapienza consiste nel saper contare i propri giorni, ciascuno come un ยซkairosยป, unย momento favorevoleย per ยซconvertirsiยป. Come ยซquesto preciso momentoยป in cui le notizie dal fronte della storia ci annunciano crisi finanziarie, venti di guerra, leggi che feriscono la vita e a famiglia. รˆ vero, la ยซcreazione geme e soffreยป a causa del peccato, ma non รจ impazzita. La cronaca registra il dolore, ma รจ quello delle ยซdoglieยป che annunciano la vita per la quale Dio ha plasmato ogni cosa. Essa risplende come una primizia nei Figli di Dio ยซpiantatiยป nella vigna del Signore.

Nel seno della Chiesa, come pazienti ยซvignaioliยป, pastori e catechisti li hanno curati con ยซzappaยป e ยซconcimeยป, la Parola che dissoda con la Veritร , e i sacramenti che nutrono del Mistero Pasquale di Gesรน. Una storia dโ€™amore che ha accolto anche noi nel seno di una terra di misericordia e tenerezza, grazie e segni, correzioni e consolazioni.

- Pubblicitร  -

Il ยซterrenoยป fecondato dal seme benedetto del corpo del Signore, nel quale siamo stati chiamati a crescere e risuscitare con Lui, per presentare al mondo i ยซfruttiยป maturi della fede adulta, le opere che annunciano in noi la sua vittoria sulla morte.ย Il mondo ha bisogno dei nostri ยซfruttiยป, รฉ questione di vita o di morte.ย 

[ads2]Accanto a noi qualcuno sta per abortire, divorziare, gettare al vento la propria dignitร . Forse si tratta della persona piรน vicina, e non ce ne stiamo accorgendo. Forse รจ tua moglie, che la tua indifferenza e il tuo egoismo sta uccidendo, come in una lenta eutanasia: goccia a goccia, il disinteresse, la noia, il calo del desiderio asfissiano la relazione. Ti unisci a lei solo quando la carne lo reclama โ€“ e chissร  perchรฉ lo reclama sempre meno, forse la pornografia sta prosciugando la tua anima? o lโ€™attaccamento al denaro ha rapito il tuo cuore? โ€“ come quando hai fame e ti mangi un pezzo di pizza; ma per il resto neanche uno sguardo, di quelli speciali, che giungono al cuore per deporvi tenerezza e misericordiaโ€ฆ

E capita che ormai sono anni che non vi unite piรน, e le parole scivolano sul cuore come gocce di pioggia su un tessuto idrorepellente, e le attenzioni sono riversate su figli, lavoro, cose e denaro; e le ore insieme diventano noiose, con un bisogno dโ€™evasione incipiente che si trasforma in quellโ€™insoddisfazione perenne che ti allontana da tutto e da tuttiโ€ฆ

Il matrimonio รจ ferito e non te ne rendi conto; per questo non ricorri alla sua fonte; hai dimenticato che รจ un sacramento e che non รจ opera tua; non ti viene in mente che cโ€™รจ un modo per salvarlo, anzi di risuscitarlo, perchรฉ Cristo ha il potere su ogni morte, anche su quelle che porti dentro e non vuoi vedere! Non ti importa perchรฉ forse lโ€™hai chiuso in una tomba sulla quale non versi piรน neanche una lacrima.ย 

Ma le persone che ti stanno accanto, ยซsoffrono e gemonoยป a causa dei tuoi peccati, dei miei, e dei loro โ€ฆ brancolano nel buio, ce ne siamo accorti? Come il mondo, che non capisce, non sa, la morte e il dolore spaventa e si finisce con il fuggirlo. Tuo figlio scappa, lโ€™hai capito? Gli spinelli, i piercing, sono messaggi che ti lancia. Il primo denuncia i suoi peccati e il suo orgoglio. Ma il secondo denuncia teโ€ฆ

Il demonio lo sta ingannando e lo tiene per il collo mostrandogli la tua incoerenza, il tuo attaccamento al denaro e alla carrieraโ€ฆ Non si tratta di essere impeccabili, no. Si tratta solo di riconoscere la propria debolezza, i propri peccati, e chiedere aiuto a Dio e implorare il suo perdono.ย 

Per questo dovremmo chiederci se le persone che ci sono accanto troveranno oggi in noi il discernimento, la Parola di Veritร , lโ€™amore di cui hanno diritto? Forse no. Forse, come quei giudei, ยซabbiamo mangiato e ci siamo saziatiยป dei segni con i quali il Signore ha ยซmoltiplicatoยป la nostra povera vita e abbiamo cominciato a ยซsfruttareยป per noi stessi ยซil terrenoยป del Padrone.

โ€œSono tre anniโ€, รจ tanto che stiamo nella Chiesa, e forse ci stiamo approfittando del matrimonio, del ministero sacerdotale, della vita religiosa, dellโ€™amicizia, di Dio stesso. La parabola descrive il tempo di catecumenato della Chiesa primitiva, che non durava perรฒ allโ€™infinito. Non si puรฒ essere catecumeni a vitaโ€ฆ Non si puรฒ essere sempreย cristiani in prova: la Grazia non ci รจ data per essere dissipata.

Per questo, nella Chiesa primitiva, il Vescovo si informava attraverso degli scrutini pre-battesimali per sapere come procedeva la preparazione del catecumeno.ย Purtroppo oggi questo non accade quasi mai, anzi, โ€œinformarsi, chiedere, correggereโ€ sembrerebbe un giudizio verso i parrocchianiโ€ฆ Il โ€œtaglialoโ€ poi, figuriamoci, in tempi di legge sullโ€™omofobia sarebbe un attentato alla libertร  di scelta.ย 

Tutto questo accade perchรฉ abbiamo messo da parte lโ€™amore e la gratuitร  di Dio; non li conosciamo piรน, e la confusione regna sovrana. La fede poi, normalmente, รจ data per scontata. E cosรฌ i pastori, solo perchรฉ la gente ancora frequenta la Chiesa, passano allโ€™incasso chiedendo, a volte esigendo, i โ€œfruttiโ€: cercano i catechisti, i lettori, il coro, i volontari per la festa patronale, per lโ€™animazione dellโ€™oratorio, e si buttano i parrocchiani nella girandola delย fare, senza pensare che prima viene unย essere.ย Ed รจ raro chi si chiede se i parrocchiani siano stati formati o no: lโ€™albero non cresce e non fruttifica senza terra, acqua, sole, concime.

Per questo รจ necessaria una pedagogia permanente, unaย iniziazione cristianaย seria, che non dia per scontata la fede, ma che ne accompagni e curi la maturazione. Eโ€™ fondamentale privilegiare lโ€™incontro personale con Cristo che viene, con amore e per amore, a chiedere i โ€œfruttiโ€ dello Spirito Santo in ciascuno di noi. Per aiutarci a vedere con chiarezza in noi, affinchรฉ possiamo riconoscerci peccatori e accogliere la โ€œconversioneโ€ ย come una buona notizia, chiedendoci conto, per amore, dei โ€œtre anniโ€, del nostro tempo vissuto nella Chiesa. ย 

Che ne abbiamo fatto di tutto lโ€™amore seminato nella nostra vita? Forse lo abbiamo pervertito, ed รจ divenuto questa poltiglia affettiva che abbiamo tra le mani: sempre impauriti, nevrotici, gelosi. Che nessuno ci porti via lโ€™attenzione e la stima degli altri; che nessuno osi essere diverso da quello che abbiamo stabilito; che nessuno ci privi, oggi, della dose di affetto di cui abbiamo bisogno, sempre piรน massiccia, al limite dellโ€™overdose. Che mio marito non creda di farla franca se non mi accompagna a comprare le scarpe; che la figlia non creda di passarla liscia con quellโ€™atteggiamento supponente; che i miei figli non si illudano, non รจ possibile che sono giร  tre settimane che non mi vengono a trovare, che non si preoccupano della mia artrosi, dopo quello che ho fatto per loro. Eโ€™ vero, stiamo per impazzire, imprigionati nellโ€™impossibilitร  di ottenere lโ€™affetto del quale ci sentiamo in diritto.ย Abbiamo tristemente scambiato i โ€œfruttiโ€ che siamo chiamati a dare con quelli che esigiamo dagli altri.ย 

Per questo il Signore dice perentoriamente: ยซTaglialoยป. Eโ€™ una scure questa parola, ed รจ rivolta a noi. Come mai ancora non รจ giunta sulla nostra vita per portarsela via? Forse siamo migliori del collega morto allโ€™improvviso o della ragazza rapita, violentata e uccisa? Forse siamo migliori del cugino che ha lasciato moglie e quattro figli e si รจ messo con una ventenne, sventagliando una raffica di mitra sul cuore dei suoi familiari? Forse sei meglio di quella mamma che ha accoltellato suo figlio di un anno? O forse Dio รจ un mostro e fa preferenze e vibra la scure scegliendo chi colpire come in una lotteria? ยซNo, vi dico, ma se non vi convertiteยป,ย la morte sarร  per voi unโ€™ingiustizia senza senso come lo รจ per il mondo.

Ecco, il punto fondamentale รจ, oggi, come ogni giorno,ย la conversione. Che significa ascoltare la predicazione e la Parola di Dio, accoglierla e lasciare che polverizzi i criteri mondani con i quali guardiamo e interpretiamo i fatti, quelli di cronaca come quelli della nostra storia. Convertirsi significa, soprattutto, permettere a Dio di โ€œtagliareโ€ oggi la mano, il piede e lโ€™occhio che ci scandalizzano, che ci fanno inciampare e ci impediscono la libertร  per discernere la volontร  di Dio negli eventi.

Anche oggi viene il Signore a โ€œtagliareโ€ la parte mondana e corrotta di noi. Gli apriamo? Ci mettiamo in ginocchio chiedendogli aiuto e pietร ? O ci chiudiamo nellโ€™orgoglio, difendendoci a spada tratta?ย Gesรน non minaccia un castigo ma profetizza la triste conseguenza riservata a un cuore indurito.ย Si โ€œperisceโ€ tutti, ma il modo puรฒ essere diverso.

Si puรฒ morire come chi non ha speranza ed รจ colto impreparato, o con il cuore di una sposa che attende il ritorno dello Sposo.ย Si puรฒ morire con e per amore, o chiusi nellโ€™orgoglio e nellโ€™egoismoย che acceca e non ci fa capre nulla di quello che ci accade. Anche oggi puรฒ caderci addosso la torre di Siloe, basta una parola del maritoโ€ฆ Ma non รจ detto che ci uccida come uccide chi non se lโ€™aspetta: possiamo โ€œconvertirciโ€, lasciare di guardare noi stessi e contemplare lโ€™altro, nel quale รจ vivo Cristo; e accogliere la stessa parola cattiva con amore, morendoci dentro probabilmente, tanto รจ dura e ironica.

Maย per amore,ย offrendosi allโ€™altro come Cristo si รจ consegnato a noi, senza riserve. Allora la torre non ci schiaccerร  nella disperazione, ma sarร  unโ€™occasione per donarsi e amare. Una bella differenza no? Non siamo migliori di nessuno, non abbiamo alcun diritto per morire santamente, nella storia di ogni giorno come quando esaleremo lโ€™ultimo respiro: ยซNo, vi dico, ma se non vi convertiteยป, il mondo resterร  senza speranza e ne chiederรฒ conto a voi.ย 

ยซConvertirciยป allora รจ ricordare che cโ€™รจ un ยซtaglialoยป definitivo che ci aspetta e meritiamo, ma รจ fermo a mezzโ€™aria per la pazienza magnanime di Dio che desidera che tutti si salvino. Lui ci ama follemente, sa tutto di noi, del nostro matrimonio, della nostra incoerenza, della corruzione del nostro cuore ipocrita e ingannato. Sa e non ci giudica; sa e proprio per questo ci ama incondizionatamente.

Per questo ci concede ancora questโ€™ยซannoยป Santo della Misericordia, la vita che abbiamo davanti come un giubileo, un tempo favorevole nel quale convertirci: i fratelli che ci amano, i presbiteri che ci accompagnano, la Chiesa intercede per noi, come San Francesco che ottenne dal Papa il primo anno santo per offrire a tutti lโ€™opportunitร  di salvarsi; o come Mosรจ che ha interceduto per il Popolo ottenendo pazienza e misericordia. Il โ€œvignaioloโ€ รจ pronto ancora โ€œun annoโ€ย a โ€œzappare attornoโ€ alla nostra vita e โ€œmetterci il concimeโ€ per โ€œvedere se porteremo frutto per lโ€™avvenireโ€.ย Cโ€™รจ ancora una Parola annunciata che illumina gli eventi rivelandoceli come colpi santi di zappa che stravolge le situazioni malate; cโ€™รจ una Chiesa che ci accoglie e โ€œconcimaโ€ ogni ambito della vita con la correzione. Cโ€™รจ ancora un โ€œoggiโ€ dove non indurire il cuore, lasciare lโ€™orgoglio e il peccato suo figlio, e abbandonarci allโ€™opera del ยซvignaioloยป.

A cura di don Antonello Iapicca | Link al video

Terza Domenica del Tempo di Quaresima

Lc 13, 1-9
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesรน il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesรน disse loro: ยซCredete che quei Galilei fossero piรน peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollรฒ la torre di Sรฌloe e le uccise, credete che fossero piรน colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modoยป.
Diceva anche questa parabola: ยซUn tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovรฒ. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tร glialo dunque! Perchรฉ deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finchรฉ gli avrรฒ zappato attorno e avrรฒ messo il concime. Vedremo se porterร  frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”ยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 28 Febbraio – 05 Marzo 2016
  • Tempo di Quaresima III, Coloreย viola
  • Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

Altri Articoli
Related

p. Roberto Pasolini, OFM Cap. – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 12 aprile 2026

Se non mostriamo le ferite dell'amore non crederanno al...