Commento al Vangelo di domenica 6 Ottobre 2019 – padre Marcelo Da Silva

Tra le nuove comunità missionarie insediate in Ticino, una ha attraversato l’Atlantico fino ad arrivare nel Vecchio continente.

Un lungo viaggio dalle coste di San Paolo alle sponde del Ceresio ha portato la comunità Mar A Dentro ad approdare a Lugano.

Padre Marcelo José Da Silva Sampaio è brasiliano e responsabile di questa missione, potremmo dire, al contrario: “Il nome significa prendere il largo, affrontare acque profonde. Dal vangelo di Luca impariamo ad avere fiducia nella parola del Signore e nei nostri mezzi. Gesù ci indica la strada, e noi andiamo: ad evangelizzare, portare sollievo, formare uomini nuovi per un mondo nuovo”.

“Il Vangelo in Casa” porta Caritas Ticino questa settimana alla Facoltà di Teologia di Lugano, dove padre Marcelo si divide tra un dottorato in Teologia dogmatica e il ruolo di assistente del rettore.

“Luca ci spiega che bisogna avere fede” esordisce Dante Balbo “e che per fare grandi cose ne basta anche poca. Questa domenica, infatti, Gesù ricorda ai discepoli come basterebbe fede pari a un granello di senape per chiedere ad un gelso di trapiantarsi in mare”. Potremmo, insomma, fare molto di più di quanto pensiamo, fidandoci del Signore. Una fede che aiuta anche a capire il nostro ruolo nel mondo: ma perché allora Gesù ci chiama servi inutili?

  • “E’ un passo non semplice” continua padre Marcelo, “da una parte il Messia ci ricorda che anche con poca fede siamo forti. Ma dall’altra ci ammonisce a non cercare di riuscire a tutti i costi e a restare umili, a fare ciò che Lui ci chiede. Un’iperbole utile alla consapevolezza che, alla fine, il compimento di tutto spetta al Signore. Come nella santità che non è un mio impegno, ma dono di Dio al mio cammino”.

Produzione Caritas Ticino

Link al video

Letture della
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc
Ab 1,2-3;2,2-4

 
Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
 
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 94 (95)
R. Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
 
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
 
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». R.

Seconda Lettura

Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 1,6-8.13-14

 
Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
 
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
 
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

Parola di Dio

Vangelo

Se aveste fede!

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17, 5-10

 
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
 
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
 
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
 
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Parola del Signore

Read more

Local News