Commento al Vangelo di domenica 4 febbraio 2018 – Enzo Bianchi

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Come Gesรน cura e guarisce

Domenica scorsa abbiamo iniziato a leggere il racconto della โ€œgiornata di Cafarnaoโ€ (cf. Mc 1,21-34), esempio concreto di come Gesรน viveva, parlando del regno di Dio e compiendo segni che lo annunciavano. E oggi il racconto continuaโ€ฆ

Gesรน e i suoi primi quattro discepoli, usciti dalla sinagoga, vanno a casa di due di loro, Pietro e Andrea. Come cโ€™era una dimensione pubblica della vita di Gesรน, cosรฌ ce nโ€™era anche una privata: la vita vissuta con i suoi discepoli, o con i suoi amici, la vita in casa, dove si parlava, ci si ascoltava, si mangiava insieme e ci si riposava. Anche queste sono dimensioni umane della vita di Gesรน, alle quali purtroppo facilmente non prestiamo attenzione, eppure fanno parte della realtร , del mestiere del vivere quotidianoโ€ฆ Cosรฌ come ci si dimentica che Pietro, avendo una suocera, non era celibe ma sposato, anche se non abbiamo notizie piรน precise: aveva figli? Era vedovo? Certamente lโ€™incontro con Gesรน ha mutato la vita del pescatore Simone, che significativamente dirร  in seguito a Gesรน: โ€œNoi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguitoโ€ (Mc 10,28).

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Enzo Bianchi

Ora, entrati in casa di Pietro e Andrea, si accorgono che nessuno li accoglie: dovrebbe essere compito della suocera di Pietro, ma una febbre la tiene a letto. La febbre รจ unโ€™indisposizione che accade sovente, e non รจ certo grave o preoccupante. Gesรน, informato della cosa, si avvicina a questa donna allettata, la prende per mano e la fa alzare. Egli vuole incontrarla e, non appena le รจ vicino, senza dire una parola compie gesti semplici, umanissimi, affettuosi: prende nella sua mano quella mano febbricitante, attua una relazione carica di affetto, e quindi con forza la aiuta ad alzarsi. Questi sono i gesti di Gesรน che guariscono: non gesti di un guaritore di professione, non gesti medici, nรฉ tantomeno gesti magici. Se siamo attenti comprendiamo che, sullโ€™esempio di Gesรน, a un malato dobbiamo soprattutto avvicinarci, renderci prossimi, toglierlo dal suo isolamento, prendendo la sua mano nella nostra, in un contatto fisico che gli dica la nostra presenza reale, e infine fare qualcosa perchรฉ lโ€™altro si rialzi dal suo stato di prostrazione.

Questa azione con cui Gesรน libera la donna dalla febbre puรฒ sembrare poca cosa (โ€œun miracolo sprecatoโ€, ha scritto un esegeta!), ma la febbre รจ il segno piรน comune che ci mostra la nostra fragilitร  e ci preannuncia la morte di cui ogni malattia รจ indizio. Sรฌ, Gesรน รจ sempre allโ€™opera verso i nostri corpi e le nostre vite e sempre discerne, anche dove cโ€™รจ soltanto la febbre, che lโ€™essere umano si ammala per morire, che qualunque malattia รจ una contraddizione alla vita piena voluta dal Signore per ciascuno di noi. Non fermiamoci dunque alla cronaca dellโ€™azione di Gesรน, ma comprendiamo come egli, il Veniente con il suo Regno, รจ in lotta contro il male, lo fa arretrare, fino a vincere la morte il cui re รจ il demonio, colui che dร  la morte e non la vita.

Gesรน appare cosรฌ come colui che fa rialzare, risuscita โ€“ verbo egheรญro, usato per la resurrezione della figlia di Giairo (cf. Mc 5,41) e per la stessa resurrezione di Gesรน (cf. Mc 14,28; 16,6) โ€“ ogni uomo, ogni donna dalla situazione di male in cui giace. Egli dร  โ€œi segniโ€ del regno di Dio veniente, dove โ€œnon ci sarร  piรน la morte, nรฉ il lutto, nรฉ il lamento, nรฉ il dolore, quando Dio asciugherร  le lacrime dai nostri occhiโ€ (cf. Ap 21,4; Is 25,8). Quando Gesรน guarisce concretamente, narra Dio come Raphaโ€™el, โ€œcolui che guarisceโ€ (cf. Es 15,26) e appare come il medico dei corpi e delle anime (cf. Mc 2,17).

Ciรฒ che รจ messo in rilievo come frutto di quel โ€œfar rialzareโ€ da parte di Gesรน รจ lโ€™immediato servizio, la pronta diakonรญa da parte della suocera di Pietro. Rialzati dal male, a noi spetta il servizio verso gli altri, perchรฉ servire lโ€™altro, avere cura dellโ€™altro รจ vivere lโ€™amore verso di lui: lโ€™amore dellโ€™altro รจ il volere e il realizzare il suo bene. Nel caso presente questa donna, ormai in piedi, offre da mangiare a Gesรน e ai suoi discepoli, servendo chi lโ€™ha servita fino a liberarla dalla sua malattia.

Giunge la sera, la giornata descritta da Marco come la prima in cui Gesรน opera รจ quasi terminata, ma ecco che da tutta la cittร  vengono portati malati e indemoniati davanti alla porta della casa in cui egli si trova. Con enfasi lโ€™evangelista scrive โ€œtutti i malati โ€ฆ tutta la cittร โ€, perchรฉ lโ€™afflusso era considerevole. Cosa cercava tutta quella gente? Innanzitutto guarigione, ma certamente desiderava anche vedere miracoli: la medicina era troppo cara, spesso senza efficacia, e poi in quel tempo cโ€™erano molti esorcisti, guaritori, maghi, da cui la gente si recava. Quelli venuti da Gesรน non trovano perรฒ nรฉ un mago nรฉ un operatore di miracoli. Trovano uno che guarisce chi incontra, parlando, entrando in relazione, ma soprattutto suscitando nei malati fede-fiducia: e quando Gesรน trova questa fiducia, allora puรฒ manifestarsi la vita piรน forte della morte.

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Gesรน non guariva tutti ma โ€“ ci dicono i vangeli โ€“ curava tutti quelli che incontrava, e le sue liberazioni dalla malattia, dal peccato o dal demonio volevano essere segni, indicazioni riguardo al regno di Dio che egli annunciava e chiedeva di accogliere. Come interpreta Matteo a margine di questo brano, egli si manifesta come il Servo del Signore che โ€œha preso le nostre debolezze e si รจ addossato le nostre malattieโ€ (Mt 8,17; Is 53,4). Gesรน combatte le malattie per far arretrare la potenza del male e del demonio, ma ciรฒ avviene al prezzo di caricarsi lui stesso delle sofferenze che cerca di sconfiggere! Sintetizzerร  Pietro in una predicazione riportata dagli Atti degli apostoli: โ€œGesรน di Nazaret passรฒ facendo il bene e guarendo tutti coloro che stavano sotto il potere del diavoloโ€ (At 10,38), perchรฉ ogni situazione di lontananza da Dio e di dominio della morte รจ dovuta allโ€™azione del demonio

Viene la notte, ma anche questa รจ fatta per operare: prima dellโ€™alba Gesรน esce di casa, va in un luogo solitario e lร  prega. รˆ la sua preghiera del mattino, preghiera che attende il sorgere del sole invocando il Signore e lodandolo per la luce che vince la notte. Questa azione notturna di Gesรน non รจ secondaria, non รจ una semplice appendice al giorno. รˆ la fonte del suo parlare e del suo agire, รจ lโ€™inizio del suo โ€œritmoโ€ giornaliero, รจ ciรฒ che gli dร  la postura per vivere tutta la giornata nella compagnia degli uomini: perchรฉ egli รจ sempre lโ€™inviato di Dio, colui che deve sempre โ€œraccontarloโ€ (cf. Gv 1,18) agli uomini, e per questo รจ sempre in comunione con lui.

La preghiera di Gesรน nella notte, in luoghi deserti, nella solitudine, รจ testimoniata piรน volte dai vangeli, fino a quella preghiera con cui prepara spiritualmente la sua passione e morte. Preghiera piena di confidenza, in cui Dio รจ sempre invocato come โ€œAbba, Papร  caro e amatoโ€; preghiera nella quale Gesรน discerne la volontร  di questo Padre che รจ amore e trova vie per realizzarla; preghiera nella quale lo Spirito santo, compagno inseparabile di Gesรน, รจ per lui forza e consolazione. La veglia, la preghiera notturna che รจ operazione di tutto il corpo e non solo delle facoltร  mentali, รจ decisiva nella vita del cristiano, il quale non deve mai dimenticare questa โ€œattivitร โ€, vera e propria azione di Gesรน.

Ma i primi discepoli, la piccola comunitร  appena formata, su iniziativa di Simone cerca Gesรน, e in questo โ€œcercare Gesรนโ€ vi รจ molto piรน di una ricerca volta a conoscere dove egli sia. In realtร  il quaerere Deum nel vangelo secondo Marco diventa quaerere Jesum, cercare Gesรน. E quando lo trovano, significativamente intento a pregare, gli dicono: โ€œTutti ti cercano!โ€. Quasi lo inseguono, ma per che cosa? Qui รจ testimoniato il desiderio di vedere, ascoltare, incontrare, chiedere guarigioni, invocare liberazione dal demonio. โ€œTutti ti cercano!โ€, dicono i discepoli; secondo il quarto vangelo saranno addirittura i pagani a dire: โ€œVogliamo vedere Gesรน!โ€ (Gv 12,21)โ€ฆ

Ma Gesรน risponde: โ€œAndiamo altrove, nei villaggi vicini, perchรฉ io predichi anche lร ; per questo, infatti, sono uscitoโ€. รˆ ora di andare, di continuare la missione insieme in altri villaggi non ancora raggiunti dalla buona notizia, dal Vangelo del Regno. Ma il fondamento di tutta questa missione โ€“ โ€œper questo sono uscitoโ€ โ€“ resta unโ€™espressione ambigua: uscito dalla cittร  nella notte, oppure uscito da Dio, dal Padre, come intenderemmo se questa espressione fosse attestata dal quarto vangelo? Ecco la missione di Gesรน: รจ mandato dal Padre ed รจ uscito nel mondo per fare il bene e donare la salvezza. E cosรฌ di villaggio in villaggio, il sabato di sinagoga in sinagoga, Gesรน predicava e toglieva terreno ai demoni. Da Cafarnao a tutta la Galileaโ€ฆ

p. Enzo Bianchi – Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo della domenica

Fonte: Monastero di bose

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della V Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 4 Febbario 2018 anche qui.

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Mc 1, 29-39
Dal Vangelo secondo Marco
29E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31Egli si avvicinรฒ e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciรฒ ed ella li serviva. 32Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33Tutta la cittร  era riunita davanti alla porta. 34Guarรฌ molti che erano affetti da varie malattie e scacciรฒ molti demรฒni; ma non permetteva ai demรฒni di parlare, perchรฉ lo conoscevano. 35Al mattino presto si alzรฒ quando ancora era buio e, uscito, si ritirรฒ in un luogo deserto, e lร  pregava. 36Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37Lo trovarono e gli dissero: ยซTutti ti cercano!ยป. 38Egli disse loro: ยซAndiamocene altrove, nei villaggi vicini, perchรฉ io predichi anche lร ; per questo infatti sono venuto!ยป. 39E andรฒ per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demรฒni.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 04 – 10 Febbraio 2018 2018
  • Tempo Ordinario V
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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