Commento al Vangelo di domenica 28 Novembre 2021 – p. Alessandro Cortesi op

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p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.

Inizia un nuovo anno liturgico, un tempo nuovo, nel segno dellโ€™attesa di una venuta. Il Dio di Israele e il Dio di Gesรน รจ presenza che viene incontro. Il primo movimento della fede parte dal Dio che sta in ricerca dellโ€™uomo. Eโ€™ Lui per primo che rivolge la sua parola e invita ad incontrarlo. Lโ€™avvento richiama ad una promessa e ad unโ€™attesa. Cโ€™รจ un disegno di Dio sulla storia che รจ disegno di bene. โ€œrealizzerรฒ le promesse di bene che ho fatto alla casa dโ€™Israele e alla casa di Giudaโ€. Questa promessa di bene trova concretizzazione in una presenza: โ€œin quel tempo farรฒ germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterร  il giudizio e la giustizia sulla terraโ€.

Geremia vede lo sbocciare di un germoglio dallโ€™albero della famiglia di Davide, il re della pace. Il germoglio porterร  un tempo nuovo segnato non solo dallโ€™assenza di guerra ma da una condizione di benessere globale che viene indicato come pace. Eโ€™ un tempo che vedrร  lโ€™intervento di una figura portatrice di giustizia, un messia. Nel linguaggio biblico giustizia รจ sinonimo di fedeltร . Dio รจ giusto perchรฉ fedele alla sua promessa di vicinanza e di cura. Il Dio fedele viene a prendere la difesa di chi non ha altri sostegni, di chi รจ lasciato escluso e dimenticato.

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โ€œGerusalemme vivrร  tranquilla, e sarร  chiamata: Signore-nostra-giustiziaโ€. Gerusalemme reca in sรฉ la promessa di essere luogo in cui si compie la fedeltร  di Dio e lโ€™orizzonte che reca nel suo nome, cittร  della pace, รจ legato al venire di Dio che compie la sua fedeltร  di amore.

โ€œil Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nellโ€™amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santitร , davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesรน con tutti i suoi santiโ€. La preghiera dellโ€™autore della prima lettera di Giovanni รจ unโ€™invocazione a crescere e sovrabbondare nellโ€™amore.

Lโ€™indicazione della venuta di Cristo sta al cuore della fede delle prime comunitร  cristiane. Nella sua prima lettera Giovanni parla di una crescita da coltivare nella vita: un amore interno alla comunitร  dei discepoli e aperto a tutti. Il cammino dei cristiani si pone nella attesa della venuta del Signore. Non รจ un tempo vuoto ma luogo di un crescere e sovrabbondare nellโ€™amore. La santitร  รจ accoglienza del dono di Dio e del suo amore che si รจ manifestato e donato in Cristo e si esprime in un agire che rifletta le scelte di Gesรน. Lโ€™orizzonte finale รจ quello di una comunione con Gesรน e con tutti coloro che hanno vissuto lโ€™amore come lui ha indicato.

Luca nel cap. 21 del suo vangelo riprende elementi dello stile apocalittico, un genere letterario per noi difficile da comprendere ricco di simbolismi. Le immagini molto forti intendono indicare lโ€™intervento di Dio che si comunica nella nostra storia (apocalisse significa infatti rivelazione): โ€œState attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso allโ€™improvvisoโ€ฆโ€. โ€˜Quel giornoโ€™ รจ inteso il โ€˜giorno del Signoreโ€™, giorno del venire di Dio, momento ultimo della storia. Lโ€™invito diviene allora: โ€œVegliate in ogni momento pregando, perchรฉ abbiate la forza di sfuggire a tutto ciรฒ che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dellโ€™uomoโ€. Il discepolo รจ presentato come persona del giorno, non prigioniero della notte e del buio. Lโ€™invito รจ a stare in piedi, con attenzione vivendo il presente in modo attivo, con impegno. Sin da ora รจ iniziato lโ€™Ultimo: nellโ€™oggi si realizza la visita di Dio. Nel presente viviamo lโ€™attesa di Qualcuno che viene.

Alessandro Cortesi op