Commento al Vangelo di domenica 19 Maggio 2019 – Monastero di Marango

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Il Vangelo di questa domenica ci propone uno dei testi piรน rappresentativi e alti della vita cristiana: l’impegno a vivere l’amore. Seppure si parla molto di amore nei vari ambiti delle comunitร  cristiane, verifichiamo poi come a questo non corrisponda una lettura della realtร  e una prassi che ne sia coerente. Il comandamento dell’amore finisce annacquato se non vanificato in atteggiamenti di prudenza, di attesa, di calcolo; insomma, di misure umane che non hanno piรน nulla a che fare con la parola del Vangelo. Per questo, รจ necessario che torniamo ad un diretto ed umile ascolto della Parola, che poi ci porti ad una vera prassi corrispondente.

ยซQuando Giuda fu uscitoยป. รˆ andato a tradire Gesรน, con ancora in mano il boccone che il Maestro gli aveva dato in segno di particolare amore e vicinanza nei suoi confronti. Se l’amore si misura sul bisogno dell’altro, allora Giuda รจ colui che ne ha piรน bisogno e ne riceve di piรน. Egli รจ figura dell’uomo che si perde in quanto rifiuta di conoscere l’amore di Dio per lui, ma รจ, proprio per questo, amato assolutamente dal Signore.
ยซOra รจ il Figlio dell’uomo รจ stato glorificatoยป. La kabod (ยซgloriaยป) รจ l’orma del piede sulla sabbia: essa รจ piรน o meno profonda, secondo il tipo di ยซpesoยป che porta. Dunque, ยซgloriaยป รจ l’incisivitร  e la sperimentabilitร  di una determinata realtร . Quindi, Gesรน dice qui di essere stato glorificato perchรฉ nel suo amore verso colui che si fa nemico – e proprio in quanto nemico – noi possiamo incontrare veramente l’incisivitร  e la sperimentabilitร  della sua vita e della sua persona nella storia umana.

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ยซE Dio รจ stato glorificato in Luiยป. Se รจ Gesรน che vive l’amore vivo e forte, che sa dimostrare addirittura verso il nemico, tuttavia Egli non si attribuisce nulla e rinvia tutto al Padre. รˆ lo stesso Dio Padre che noi ci troviamo a sperimentare nella concretezza e nell’incisivitร  dell’amore di Gesรน, suo Figlio in carne umana.

ยซAnche Dio lo glorificherร  da parte sua e lo glorificherร  subitoยป. L’amore del Figlio per il nemico “provoca” la manifestazione dell’amore del Padre per Lui: il dramma dell’amore senza riserve si esprime nella croce, che il Padre fa diventare rivelazione divina. ยซAffermando che Gesรน crocifisso รจ l’immagine del Dio invisibile diciamo che questo รจ Dio e cosรฌ Dio รจยป (G. Dossetti, ยซNon restare in silenzio, mio Dioยป). E questa รจ l’unica risposta agli immani drammi umani provocati dalla storia: un Dio crocifisso, ovvero un Dio che vince il male con l’amore, facendosi solidale con gli uomini perduti, accogliendo tutti senza condizioni, riconciliando gratuitamente ogni creatura con il suo Creatore.

ยซVi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altriยป. La novitร  sta nel fatto che il comandamento dell’amore รจ l’unica realtร  che ha la forza di rendere nuova la vita e le cose. ยซSe uno รจ in Cristo, รจ una creatura nuova; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuoveยป (2Cor 5,17). Come Gesรน ha fatto con la donna peccatrice: ยซVa’ e d’ora in poi non peccare piรนยป (Gv 8,11). Non le ha chiesto niente e con il suo amore le ha donato tutto gratis: un nuovo futuro.

L’aver amore ยซgli uni gli altriยป non indica tanto la dimensione della reciprocitร , quanto la misura di dare concretezza storica all’amore. Ogni realtร  e ogni persona deve trasformarsi in appello all’amore: ยซIn questo determinato contesto, con questa determinata persona, come sono chiamato a vivere l’amore?ยป. A chi gli chiedeva chi รจ il prossimo da amare, Gesรน ha raccontato la parabola del buon samaritano: il prossimo รจ colui che incontro e che si trova nel bisogno, e io sono chiamato a farmi prossimo nei suoi confronti, senza scuse e senza tergiversazioni.

ยซCome io ho amato voi, cosรฌ amatevi anche voi gli uni gli altriยป. Gli studiosi si dicono che quel ยซcomeยป non ha semplicemente valore comparativo, bensรฌ va interpretato in senso causativo: ยซin quanto, proprio per il fattoยป. Guardare alla croce del Signore Gesรน – e saper leggerla come dimostrazione dell’amore totale per noi, suo e del Padre – diventa profondamente compromettente per noi. Non possiamo piรน far finta di niente, non possiamo accampare scuse. Quell’amore รจ cosรฌ concreto che ha la forza di penetrare in profonditร , anche dentro i cuori piรน induriti, come il mio. E cosรฌ ci dร  la forza e la capacitร , a nostra volta, di amare gli altri: senza misura e senza condizioni, altrimenti non รจ amore vero. Allora non possono risultare piรน pertinenti le obiezioni sulla propria forza e la propria capacitร  di amare: queste sono solo misure umane. Dire di non essere capaci di amare corrisponde a dire che Gesรน non ci ha donato la sua vita sulla croce.
ยซDa questo sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni gli altriยป. Il ยซseยป non รจ dubitativo: altrimenti smentirebbe ciรฒ che abbiamo appena visto riguardo all’amore di Gesรน che causa il nostro amore. Esprime, invece, l’attesa di una cosa futura, il realizzarsi di un evento desiderato. รˆ proprio quando si ama che si manifesta l’essere discepoli di Gesรน.

Per tre volte si รจ ripetuto il comandamento dell’amore, come esplicitazione di tre elementi che sono come un progressivo calarsi dentro la storia: รจ un comandamento nuovo, รจ causato dall’amore del Signore Gesรน, รจ manifestazione al mondo dell’essere suoi discepoli. Quest’ultima รจ la sua sistemazione definitiva. Da come la gente si accorge che veramente i cristiani amano senza misura, si potrร  sapere che sono amati da Dio e che vivono quella novitร  di vita che il mondo attende. Dobbiamo chiedere al Signore il coraggio di amare veramente, da veri cristiani, non da cittadini di una societร  che rifiuta e discrimina, rispetto alla quale possiamo essere, proprio noi, soltanto ยซstranieriยป (1Pt 1,1).

A cura di Alberto Vianello – Monastero di Marango

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