SORGENTE DI ACQUA CHE ZAMPILLA PER LA VITA ETERNA
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Il capitolo quarto del vangelo di Giovanni contiene l’episodio dell’incontro di Gesรน con la samaritana, episodio esclusivo di questo evangelista. Il brano รจ molto lungo, ma vediamo almeno gli aspetti principali. L’evangelista ambienta questo incontro in una cittร della Samarรฌa, la Samarรฌa era la regione che stava al centro, tra la Giudea, la regione santa, ed il nord della Galilea, ed era una regione che era stata colonizzata da popolazioni straniere, e quindi il popolo era meticcio, e per questo era disprezzato.
โ…vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui cโera unโ, ed รจ importante qui la terminologia che l’evangelista usa in maniera molto accurata, non รจ un โpozzoโ, ma รจ la sorgente โdi Giacobbeโ. Poi l’evangelista dirร che Gesรน ha faticato per il viaggio, โsedevaโ non presso il pozzo, ma sedeva โsul pozzoโ, รจ un’espressione inusuale, ma per dire che Gesรน si impossessa, possiede questa sorgente. Perchรฉ รจ importante questa terminologia? Perchรฉ l’evangelista si rifร al lamento di Dio, contenuto nel profeta Geremia al capitolo 2, quando il Signore dice: โhanno abbandonato me, sorgente d’acqua vivaโ, รจ lo stesso termine sorgente, โper scavarsi cisterne screpolate che non contengono l’acquaโ. Quindi l’evangelista ambienta Gesรน come la vera sorgente, che offre l’acqua, l’acqua dello Spirito. Sottolinea Giovanni l’ora, โera circa mezzogiornoโ, e dice che c’รจ una donna samaritana, che va ad attingere acqua. Non รจ possibile quell’ora, al pozzo si andava o al mattino presto, all’alba, o alla sera al tramonto. non era mezzogiorno l’ora adatta. Perchรฉ l’evangelista ci mette questo dato? Perchรฉ mezzogiorno รจ l’ora, in questo vangelo, della condanna a morte di Gesรน. L’evangelista vuol far vedere i frutti della morte, della resurrezione di Gesรน.
La donna รจ samaritana, e, come vedremo, รจ una donna adultera, รจ anonima, e rappresenta la Samarรฌa, e qui l’evangelista ci presenta Gesรน come lo sposo, che va a riconquistare la sposa adultera, e non la riconquista attraverso minacce, attraverso castighi, ma attraverso un’offerta di un amore ancora piรน grande. E infatti Gesรน, a questa donna, che rappresenta la Samarรฌa, le dice: โse tu conoscessi il dono di Dioโ, lei รจ andata ad attingere l’acqua, conosce lo sforzo per attingere l’acqua al pozzo, e Gesรน invece le vuole offrire qualcosa di diverso, una relazione con Dio che non รจ piรน basata sullo sforzo umano, sulle virtรน umane, ma sull’accoglienza del suo amore.
Dice Gesรน: โse tu conoscessi il dono di Dio e chi รจ colui che ti dice: โDammi da bere!โ, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua vivaโ, ecco la differenza tra la sorgente, dove c’รจ l’acqua viva, e l’acqua del pozzo. E la replica della donna, gli dice la donna, che giร lo chiama โSignoreโ,
quindi c’รจ giร un progresso, โnon hai un secchio e il pozzo รจ profondoโ, ecco il contrasto tra la sorgente e il pozzo, โda dove prendi dunque questa acqua viva?โ. Ed ecco l’espressione di Gesรน: โchiunque beve di quest’acqua avrร di nuovo seteโ, un rapporto con Dio basato sull’osservanza della legge, il pozzo, nella simbolica ebraica, rappresentava la legge divina, un rapporto con Dio, basato sull’osservanza della legge, รจ sempre un rapporto che lascia l’uomo insoddisfatto, perchรฉ non sa mai se ha osservato abbastanza, se ha compiuto le regole, se รจ a posto o no con Dio. Gesรน viene a proporre una nuova relazione con il Padre, e le dice: โma chi berrร dellโacqua che io gli darรฒ, non avrร piรน sete in eterno. Anzi, lโacqua che io gli darรฒ diventerร in lui una sorgente dโacqua che zampilla per la vita eternaยปโ. L’accoglienza, da parte dell’uomo, dell’amore di Dio, si trasforma nell’individuo in una sorgente zampillante, quindi l’uomo non deve andare piรน a procurarsi col proprio sforzo l’acqua, quella che dร la vita, ma quest’acqua รจ interiore, รจ l’esperienza di un amore comunicato e un amore ricevuto. Quando la persona fa l’esperienza di sentirsi amato generosamente, scopre dentro di sรฉ la forza, l’energia di amare generosamente.
La donna si dichiara disponibile ad accogliere quest’acqua, e qui Gesรน le chiede di andare a chiamare il marito. Lei replica che non ha marito e Gesรน, e qui non รจ che Gesรน fa il moralista, รจ qualcosa di diverso quello che l’evangelista ci sta presentando, dice: โInfatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non รจ tuo maritoโ. Gesรน si rifร alla storia della Samarรฌa: abbiamo detto che i Samaritani erano una popolazione meticcia, erano stati dei coloni importati dagli Assiri, si erano mescolati con la popolazione presente, per cui adoravano il Dio d’Israele sul monte Garizim, ma poi, su altri cinque monti o colli, avevano eretto cinque templi ad altre divinitร . Ecco chi sono questi mariti, il termine marito e signore nella lingua ebraica, aramaica, รจ identico. Quindi Gesรน, a questa donna che si dichiara disposta ad accogliere quest’acqua, le fa presente che perรฒ questo non รจ possibile, se lei rimane nell’idolatria.
E gli replica la donna: โSignore vedo che tu sei un profetaโ, prima l’ha visto come un giudeo, poi come il signore, come un profeta, e lei si rifร alla tradizione, โi nostri padri hanno adorato su questo monteโ, il monte Garizรฌm, โvoi invece dite che รจ Gerusalemmeโ, nel luogo del tempio, โil luogo in cui bisogna adorareโ, ed ecco l’importante rivelazione di Gesรน: รจ finita l’epoca dei tempi. Il Dio di Gesรน non sta piรน in un tempio, dove gli uomini devono andare, ma l’uomo diventa questo tempio, in cui Dio manifesta la sua santitร .
E dice Gesรน: โcredimiโ, e la chiama โdonnaโ, che significa sposa. Gesรน si รจ riferito, con questo termine, alla madre, ora si rivolge alla samaritana. La madre rappresenta la sposa fedele, quella alla quale mai รจ mancato il vino dell’amore; la samaritana รจ la sposa adultera, che lo sposo riconquista con un’offerta d’amore ancora piรน grande. โยซCredimi, donna, viene lโora in cui nรฉ su questo monteโ, quindi nรฉ sul Garizรฌm, โnรฉ a Gerusalemme adorerete il Padreโ. Lei si รจ rifatta ai padri, alla tradizione, Gesรน parla di Padre: mentre Dio ha bisogno di un tempio e dei fedeli, il Padre ha bisogno di figli, che lo imitino nel suo amore.
E poi continua Gesรน: โviene lโora โ ed รจ questa โ in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e veritร โ, spirito e veritร รจ un’espressione che indica l’amore che รจ fedele, โinfatti il padre vuole che sianoโ, letteralmente l’evangelista traduce: il padre cerca tali adoratori, โDio รจ spirito e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e veritร โ. Il vero culto, che Gesรน propone, non รจ un culto che parte dall’uomo verso Dio, in cui l’uomo deve privarsi di quello che ha per offrirlo a Dio, ma il nuovo culto รจ quello che parte da Dio verso l’uomo, una comunicazione d’amore che l’uomo accoglie, e il nuovo culto che Gesรน richiede, รจ il prolungamento dell’azione creatrice del Padre. Mentre l’antico culto diminuisce l’uomo, il nuovo culto lo potenzia, anzi, piรน manifesta questo amore e piรน si rende assomigliante al Padre. Quindi adorare in spirito e veritร , significa collaborare all’azione creatrice del Padre.
Ebbene la donna si dichiara ancora una volta in sintonia, ed รจ a lei, ad una donna adultera, una donna considerata impura, che, per la prima volta, Gesรน si manifesta nella sua condizione divina e come il messia. Le dice Gesรน: โio sonoโ, io sono รจ la rivendicazione del nome divino.
La conclusione di questo lungo episodio, รจ che poi la donna va a chiamare, lascia la brocca, ha capito che quest’acqua, questa brocca non le serve piรน, perchรฉ non c’รจ piรน il pozzo dove deve attingere l’acqua, ma c’ha questa sorgente, che Dio, attraverso Gesรน, le ha offerto dentro di lei, va a divulgare la notizia al popolo, ed ecco il finale, i samaritani che dicono alla donna: โnon รจ piรน per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perchรฉ noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi รจ veramenteโ, ed ecco la rivelazione, โil salvatore del mondoโ. Mentre gli ebrei aspettavano in salvatore d’Israele, gli eretici, i meticci, gli impuri samaritani hanno compreso la vera identitร di Gesรน, il salvatore del mondo.
