p. Alessandro Cortesi opSono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโIstituto Superiore di Scienze Religiose โsanta Caterina da Sienaโ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โGiorgio La Piraโ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ Firenze.
Il vangelo di Marco inizia con la presentazione del Battista e subito dopo narra il battesimo di Gesรน. La voce dal cielo โTu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciutoโ รจ spiegazione dellโevento e proclamazione di fede dellโidentitร di Gesรน stesso. Il gesto di immergersi nelle acque, proposto da Giovanni, era un segno che indicava penitenza e attesa di un imminente venuta di Dio come giudizio. Esprimeva impegno a cambiare vita confessando il proprio peccato. Indicava un rinnovamento radicale in attesa del giorno del Signore.
Giovanni Battista stesso รจ presentato con le caratteristiche di un predicatore profetico che chiama tutti a conversione. Il luogo dove Giovanni battezzava, il deserto, faceva tornare allโesperienza dellโesodo, fondante per la fede dโIsraele. Si trattava ora di camminare in un nuovo esodo riscoprendo lโaffidamento al Dio vicino. La predicazione di Giovanni si accentrava sullโindicazione di qualcuno โpiรน forte di meโฆ Io vi ho battezzati con acqua ma egli vi battezzerร con lo Spirito Santoโ.โIl โforteโ, nella tradizione profetica, รจ il liberatore dalla schiavitรน ed รจ messia (Is 49,24-25). Gesรน, nella prima catechesi cristiana, viene presentato come โil piรน forteโ che scaccia il male, personificato in Satana il divisore, e opera gesti di liberazione.
- Pubblicitร -
Marco presenta Gesรน come uno dei tanti in cammino verso il deserto per ricevere โun battesimo di conversione per il perdono dei peccatiโ. Gesรน si presenta cosรฌ solidale con tutti coloro che sentono il peso del peccato e si aprono ad una salvezza donata. Marco descrive lโimmergersi di Gesรน e ne offre elementi per interpretare questo suo gesto: โUscendo dallโacqua vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colombaโ. I cieli si aprono e discende lo Spirito. E si ode la voce del Padre โTu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciutoโ. Sono questi elementi delle manifestazioni di Dio.
I cieli si aprono secondo lโinvocazione del profeta : โSe tu squarciassi i cieli e scendessi โ (Is 63,16-19). Un primo squarciarsi che rinvia allo squarciarsi del velo del tempio al momento della morte di Gesรน (Mc 15.39). La colomba richiama alla creazione, quando lo Spirito โcovavaโ come colomba sulle acque (Gen 1,2). Come Isaia aveva visto posarsi sul messia lo spirito del Signore (Is 11,2) cosรฌ ora la colomba si posa su colui che viene indicato da Marco come il primo uomo di una nuova creazione: โlo spirito del Signore รจ su di meโ (Is 61,1-2). La voce dal cielo richiama il salmo 2,7, un salmo ora riferito al messia. Gesรน รจ proclamato come il Figlio in un rapporto unico con il Padre: รจ il prediletto, lโunico, come Isacco, il figlio โunicoโ, che passa attraverso la sofferenza e la prova.
Gesรน nel battesimo si presenta con il profilo del figlio/servo di Dio: il suo volto reca i tratti del servo sofferente presentato da Isaia: โEcco il mio servo che io sostengo, il mio eletto in cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di luiโ (Is 42,1). La voce del Padre riassume cosรฌ unโespressione della fede della comunitร di Marco. Gesรน solidale con il cammino dei poveri e dei peccatori รจ il servo sofferente: uscendo dalle acque, come Mosรจ e come Giosuรจ, apre la via della salvezza. Sarร una via non di possesso e di dominio, ma di dono. Il suo cammino si compirร in un battesimo/immersione nella morte donando la sua vita fino alla fine per la salvezza (Mc 10,38).
