Commento al Vangelo dell’8 maggio 2016 a cura di Wilma Chasseur

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PERCHEโ€™ GESUโ€™ SE NE VA?

Lโ€™Ascensione, come ci รจ narrata nella prima lettura, รจ tutta piena di segni celesti: la nube, gli Angeli, il cielo e Gesรน che sale. E gli apostoli lo vedono salire con i loro occhi perchรฉ, se alla Risurrezione era salito al cielo con lโ€™anima e la divinitร , ora vi sale con il Suo Corpo. E non ci sarร  mai piรน un momento in cui nella Santissima Trinitร , non ci sia Gesรน anche in corpo ed anima, oltre che in spirito e divinitร .

Segni celesti ed anche escatologici: la nube che ora lo sottrae ai loro sguardi – dicono gli Angeli – รจ quella stessa che rivelerร  la sua venuta nel giorno della parusia: โ€œQuesto Gesรน che รจ asceso al cielo, tornerร  un giorno allo stesso modoโ€ฆโ€

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Perchรฉ se nโ€™รจ andato?

[ads2]Dopo 40 giorni di vita gloriosa, Gesรน lascia dunque definitivamente la terra e va a sedersi alla destra del Padre. Perchรฉ non poteva rimanere quaggiรน? (se potessimo andare in udienza privata, magari una volta allโ€™anno da Cristo in persona, ci pensate?) Perchรฉ รจ meglio cosรฌ anche per noi: infatti la conoscenza del Signore, nello Spirito, รจ piรน perfetta che quella fisica e sensibile: gli stessi apostoli lโ€™hanno conosciuto poco finchรฉ era tra loro. Questo, per il semplice fatto che se la sua umanitร  รจ adorabile, non lo รจ tanto in sรฉ stessa, quanto perchรฉ รจ congiunta ipostaticamente al Verbo. Eโ€™ la divinitร , non lโ€™umanitร , il principio e la fonte del massimo bene, ed รจ la conoscenza โ€œin spirito e veritร โ€, la piรน vera e piรน perfetta conoscenza.

Cosรฌ vediamo che anche Gesรน, ha avuto un tempo preciso e determinato, fissato nel tempo e nello spazio, entro cui svolgere il progetto del Padre

Ad ognuno il suo tempo e il suo spazio

Anche ad ognuno di noi, รจ stato fissato un tempo e uno spazio limitato, per realizzare il disegno dellโ€™Eterno. Tutto si decide qui ed ora: la vita รจ una sola! Da come imposteremo il nostro tempo, ora, decideremo il nostro destino eterno. Perchรฉ, checchรฉ se ne dica, lโ€™uomo รจ per sua natura aperto allโ€™infinito. Eโ€™ questo il nostro supposto antropologico: essere finiti, ma aspirare allโ€™infinito. Se vi chiedessero se volete vivere per migliaia, milioni, miliardi di anni in questo povero piccolo mondo finito, limitato, ristretto, sareste dโ€™accordo? Io sarei terrorizzata, ma penso che a chiunque, questo sconquassato mondo, alla fine, gli starebbe stretto e anelerebbe a qualcosโ€™altro. E questo qualcosโ€™altro, che lo vogliamo o no, sarร  eterno! Ed abbiamo il tremendo potere di decidere noi, ora, quale sarร  il nostro destino eterno: in parole povere, siamo liberi di scegliere il bene o il male. Il gatto invece รจ tutto programmato: con le scatolette cresce e diventa gatto adulto come ogni altro gatto, ma non diventerร  mai un gatto furfante o un gatto angelico con lโ€™aureola! Non gli verrร  mai la buona ispirazione di rinunciare alla scatoletta per fare un sacrificio e non gli verrร  mai la cattiva ispirazione di tradire lโ€™amico gatto-nero, proprio perchรฉ di ispirazioni non ne ha: sono cose spirituali che non fanno per lui.

Sรฌ o no?

Non cosรฌ lโ€™uomo! Egli costruisce la sua vita giorno dopo giorno. In bene o in male. Ogni vita umana รจ un sรฌ a qualcuno. Se non รจ a Dio, sarร  a qualcun altro, ma ci sarร  sempre questo assenso da dare. Anzi, ogni vita รจ fatta di centinaia di โ€œsรฌโ€ e centinaia di โ€œnoโ€. Si al bene e no al male o viceversa, ma siamo sempre noi che decidiamo a chi dire si e a chi dire no! Siamo noi gli artefici del nostro destino. Ma piรน diremo si al bene, piรน saremo liberi e ci costruiremo; e piรน diremo si al male, piรน ci demoliremo e meno saremo liberi.

PENSIERO DELLA SETTIMANA

Il coraggio dโ€™aver paura

Il grande coraggio lo si ottiene con un continuo ricominciare. Infatti coraggio non รจ non aver paura, ma andare avanti lo stesso. (Renรฉ Bazin)

WILMA CHASSEUR | Sito Web | Scarica il file PDF

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Ascensione del Signore

Lc 24, 46-53
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซCosรฌ sta scritto: il Cristo patirร  e risorgerร  dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in cittร , finchรฉ non siate rivestiti di potenza dall’altoยป.
Poi li condusse fuori verso Betร nia e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccรฒ da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 08 – 14 Maggio 2016
  • Tempo di Pasqua VII, Colore bianco
  • Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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