Commento al Vangelo dell’ 8 novembre 2015 – mons. Angelo Sceppacerca

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Il commento di mons. Angelo Sceppacerca al Vangello di domenica 8 novembre 2015.

Un quadro in tre pannelli. Quello al centro โ€“ la vedova โ€“ si spiega con quello che lo precede e quello che lo segue. Il primo รจ il comando di Gesรน a guardarsi da persone pericolose e dร  le indicazioni per riconoscerle; sono quelli che vogliono distinguersi e mostrarsi al di sopra degli altri, nella sinagoga e nei banchetti: superbi e ingordi, finti anche quando fanno vedere che pregano a lungo. รˆ lโ€™unica volta che Gesรน condanna qualcuno, non un peccatore, ma la casta religiosa al potere.

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Poi il pannello centrale, la vedova. Gesรน รจ seduto di fronte al tesoro, il vero Dio del tempio e degli scribi. In mezzo alla folla, una vedova povera, il massimo della desolazione, dona tutto quello che possiede per vivere. Gesรน denuncia gli scribi che avevano camuffato il vero volto di Dio il quale aveva stabilito che, con le offerte del tempio, bisognava soccorrere le vedove e gli orfani. Qui, dinanzi a Gesรน, avviene il contrario: le vedove si riducono in miseria per incrementare il tesoro del tempio. Il terzo pannello รจ dato dal lamento di Gesรน per questa donna che sfocia nella piรน drammatica delle profezie riguardanti il Tempio di Gerusalemme. Al discepolo che lo invitava ad ammirare quegli edifici, risponde: โ€œVedi queste grandi costruzioni? Non sarร  lasciata qui pietra su pietra che non venga distruttaโ€.

Nellโ€™avvicinarsi della Passione giganteggia la figura di questa piccola donna. รˆ lei a suggerire la via semplice per essere graditi a Dio. Affascina la normalitร  del gesto con cui mette in pratica il primo comandamento โ€“ โ€œAmerai il Signore tuo Dioโ€ โ€“ e, al tempo stesso, sโ€™intravvede la sua speranza tutta riposta nel Signore che provvederร  a nutrirla. Avendo dato tutto quello che ha per vivere, le resta solo lโ€™amore di Dio.

Gesรน, seduto di fronte al tesoro, osserva. รˆ lโ€™immagine escatologica del Signore che siede e giudica. A Lui non sfugge nulla, neppure il bicchiere dโ€™acqua dato con un sorriso. Sembra niente, come quei due spiccioli della vedova; invece โ€œรจ piรน di tutti gli altriโ€.

Mons. Angelo Sceppacerca

XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

[ads2]Mc 12, 38-44
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesรน [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: ยซGuardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna piรน severaยป.
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettรฒ due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sรฉ i suoi discepoli, disse loro: ยซIn veritร  io vi dico: questa vedova, cosรฌ povera, ha gettato nel tesoro piรน di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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