Gesù è molto duro e diretto contro l’ipocrisia dei farisei che sostituiscono le proprie (legittime) tradizioni alla Legge di Dio. È il rischio di ogni esperienza di fede, di ogni religione, anche della nostra: quella di confondere i piani, di non distinguere ciò che è essenziale da ciò che è approssimativo, legato alle abitudini degli uomini.
Quante volte, nella Chiesa, nelle parrocchie, si litiga per delle tradizioni che sono state elevate al rango di parola divina! Gesù non è un anarchico che elimina la Legge, perchè sa che la Legge è il vestito dell’amore, la concretezza del bene, l’organizzazione del dono di sè.
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Ma quando la tradizione nasconde la Legge, la uccide, la soffoca, Gesù reagisce con veemenza, difende la Legge così come è uscita dal cuore di Dio. E cita una pessima usanza dei suoi devoti contemporanei: venire meno all’obbligo di accudire i propri genitori anziani consacrando parte del patrimonio al tesoro del tempio. Una triste furberia, un bizantismo che, salvando l’apparenza, uccide la sostanza. Vigiliamo su noi e sulle nostre comunità perchè mai sostituiamo le nostre abitudini alla volontà di Dio!
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Ma quando la tradizione nasconde la Legge, la uccide, la soffoca, Gesù reagisce con veemenza, difende la Legge così come è uscita dal cuore di Dio.
E cita una pessima usanza dei suoi devoti contemporanei: venire meno all’obbligo di accudire i propri genitori anziani consacrando parte del patrimonio al tesoro del tempio. Una triste furberia, un bizantismo che, salvando l’apparenza, uccide la sostanza. Vigiliamo su noi e sulle nostre comunità perchè mai sostituiamo le nostre abitudini alla volontà di Dio!
Paolo Curtaz – qui il commento nel suo blog
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Mc 7, 1-13
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
