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Commento al Vangelo del giorno – 3 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

Data:

Giovanni non riconosce Gesù. E lo ammette candidamente: è stato lo Spirito a farlo conoscere, a vedere dietro l’apparenza modesta di quell’uomo la presenza stessa di Dio. E la presenza mite e dolente di Dio, quella dell’agnello che viene condotto al macello.

Nascosto fra i penitenti, Gesù avanza per farsi battezzare, pur essendo senza peccato. E Giovanni è turbato da questo gesto. Dunque Dio è così? Così umile? Ora ha capito, ora è sazio, ora vive nella gioia la fine della sua missione. Possiamo essere discepoli di lungo corso ed avere avuto molte esperienza forti di preghiera.

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Possiamo fare una mano in parrocchia, ed essere a servizio della comunità, o avere consacrato la nostra vita al vangelo come religiose o preti. Ma, anche così, possiamo ancora non avere conosciuto pienamente il Signore. Abbiamo sempre da scoprire, sempre da imparare, sempre da diventare discepoli seguendo l’Agnello che porta su di sé il dolore e il peccato del mondo.

Gesù ancora chiede di nascere in me e l’anno che abbiamo davanti è l’opportunità che ho per scoprire ancora chi è Dio e chi sono io…

Paolo Curtaz – qui il commento nel suo blog

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 1, 29-34
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.