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Commento al Vangelo del giorno – 20 Gennaio 2018 – Paolo Curtaz

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È diventato matto. I famigliari di Gesù sono preoccupati della fama del loro parente e un po’ si vergognano di questo carpentiere che gioca a fare il profeta.

È diventato matto, è evidente a tutti e, con garbo, cercano di tirarlo da parte, di riportarlo a casa, che si riposi, che si faccia curare, che si rilassi e si riprenda. Quante volte chi incontra Dio viene preso per matto, soprattutto dai suoi famigliari, da coloro che lo conoscono da tempo.

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Quante volte ci spaventiamo davanti all’irrompere di Dio nella vita di una persona, specie di una persona che non ha mai manifestato particolare interesse per la fede. L’irrompere di Dio è sempre inquietante, struggente, scombussola dati acquisiti, mette in crisi. Così Gesù è preso per matto, proprio dai suoi famigliari… Marco, qui e altrove, non ha paura di denigrare la famiglia d’origine di Gesù, per contrapporgli la nuova famiglia che sono i suoi discepoli. È vero: quanti, fra noi, hanno trovato maggiore affetto e attenzione fra i fratelli di fede che non fra quelli di sangue! Il vangelo crea nuovi ed inattesi legami e affetti, duraturi, autentici, profondi, anche se il mondo non li coglie, non li capisce affatto.

Se il Maestro è stato preso per matto, non spaventiamoci se a volte qualcuno ci prende in giro perché siamo un po’ troppo devoti per i suoi gusti!

Paolo Curtaz – qui il commento nel suo blog

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mc 3, 20-21
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.