Commento al Vangelo del 8 febbraio 2015 – don Mauro Manzoni

La Parola di Dio“, canale YouTube del prolifico Don Mauro di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima, IV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B.

Chi desidera automaticamente avere il testo delle riflessioni, mandi il proprio indirizzo email a riflessionevangelo@graficapastorale.com che lo spedirà ogni settimana.

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“Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portarono tutti i malati” – dice il Vangelo di questa domenica, che descrive ed esprime tutta la nostra umanità. Il solco della malattia e della sofferenza, in qualche modo, dobbiamo tutti oltrepassarlo. Giobbe, nella prima lettura, sintetizza benissimo questa realtà: “a me sono toccati mesi di illusione e notti di dolore mi sono state assegnate”. Malattia e sofferenza, infermità e dolori, amarezze e dispiaceri sono, direi, pane quotidiano per tutti noi. Ma non siamo soli. Il miracolo che compie Gesù raccontato nel vangelo riassume questa realtà: “Accostatosi, la sollevò, prendendola per mano, la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli”. Cristo ci restituisce, con la sua presenza, la capacità del servizio, o meglio, la nostra sofferenza può diventare lei stessa servizio, proprio perchè non siamo soli.
Permettetemi di leggere un brevissimo brano di una preghiera: “Noi, quelli della notte. A quelli che non possono dormire per il dolore alle ossa, a quelli per il dolore al cuore, a coloro che non dormono perchè aspettano la figlia o il figlio che ritorni. A quelli che non chiudono occhio perchè domani non sanno come pagare l’affitto, o ciondolano per casa perchè domani non hanno da lavorare. A coloro che piangono per il figlio drogato o la figlia scappata di casa. A quelli che la notte serve solo per singhiozzare… Coraggio, amici, non siamo soli.”
Il Salmo responsoriale che abbiamo poco fa ripetuto insieme dice: Risanaci, Signore, Dio della vita. Facciamo nostra questa preghiera e ripetiamola spesso durante questa settimana.

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Mc 1, 29-39
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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