In questa settimana la Chiesa celebra la Solennità dell’Immacolata Concezione ossia di come avremmo potuto essere tutti dal concepimento se… i nostri progenitori non avessero ceduto alla tentazione della superbia. Facile cadere nella trappola.
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Preferendo l’orgoglio all’amore, persero le ‘prerogative’ di innocenza che Dio, creandoli, aveva loro donato. La fugace illusione di aver scelto la ‘loro libertà’, di essere autosufficienti, li ha portati a doversi allontanare dalla Giustizia suprema, resi ormai orfani di Padre, e quindi senza Casa, che era il Paradiso.
Ma Dio non smentisce se stesso e continua ad amarci sempre e così concepisce il grande disegno del nostro riscatto, programmando di inviarci il Figlio Suo, Gesù, per riportarci a Casa.
Ma Gesù, per poter essere tra di noi, condividendo tutto della nostra umanità, a cominciare dal concepimento, aveva bisogno di una donna. Non poteva essere una creatura macchiata dal peccato originale, doveva essere una degna dimora per il Figlio e così il Padre ‘creò’ Maria, redenta prima del concepimento: da qui il titolo di Concezione immacolata…
“La purezza di Maria – commenta Paolo VI – è una purezza concepita nel primo istante, profondamente inserita nell’essere e nella storia di questa creatura eccezionale. Dobbiamo portare la nostra purezza, il nostro amore alla virtù nel cuore, dove nascono i nostri pensieri, dove veramente siamo noi stessi, nel cenacolo dei nostri pensieri. Lì dobbiamo essere amorosi di Dio, lì desiderosi di essere buoni e puri, lì cercare di filtrare le impressioni cattive, che nascono dentro e fuori di noi e cercare che lì la fiamma del proposito cristiano sia pura. E se non riusciamo da noi, ecco che il Mistero di purezza e di vittoria che abbiamo contemplato, ci mette sulle labbra ancora questa invocazione: Madonna, dacci la forza, dacci la virtù. Dacci tu ciò che ci manca. E Maria, che non è un essere a noi lontano ed estraneo, ma è nostra Mamma, meravigliosa ed infallibile Mamma, a chi la invoca darà questa forza e questa purezza”.
Chiediamo insieme, con forza e fiducia, sicuri di essere esauditi, che ci guidi e accompagni, ogni istante della vita, fino all’Incontro definitivo con Suo Figlio, Gesù.
Antonio Riboldi – Vescovo
www.vescovoriboldi.it

