Commento al Vangelo del 6 novembre 2016 – p. Ermes Ronchi

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L’amore dei risorti: purezza degli angeli, pienezza di Dio

I sadducei si cimentano in un apologo paradossale, quello di una donna sette volte vedova e mai madre, e lo sottopongono a Gesรน come caricatura della sua fede nella risurrezione. Lo sappiamo: non รจ facile credere nella vita eterna. Forse perchรฉ la immaginiamo come durata indefinita, anzichรฉ come intensitร  e profonditร , come infinita scoperta di cosa significhi amare con il cuore stesso di Dio.

[ads2]L’unica piccola eternitร  in cui i sadducei credono รจ la sopravvivenza del patrimonio genetico della famiglia, cosรฌ importante da giustificare il passaggio di quella donna di mano in mano, come un oggetto: ยซsi prenda la vedova… Allora la prese il secondo e poi il terzo e cosรฌ tutti e setteยป.

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Il loro linguaggio non รจ sfiorato neppure da un’ombra di amore, ma riduce la carne dolorante e luminosa della vita a uno strumento, una cosa da adoperare per i propri fini.

Gesรน non ci sta, e alla loro domanda banale (di quale dei sette fratelli sarร  moglie quella donna?) contrappone un intero mondo nuovo: Quelli che risorgono non prendono nรฉ moglie nรฉ marito. Gesรน non dice che finiranno gli affetti e il lavoro gioioso del cuore. Anzi, l’unica cosa che rimane per sempre, ciรฒ che rimane quando non rimane piรน nulla, รจ l’amore (1 Cor 13,8).

I risorti non prendono moglie o marito, e tuttavia vivono la gioia, umanissima e immortale, di dare e ricevere amore: su questo si fonda la felicitร  di questa e di ogni vita. Perchรฉ amare รจ la pienezza dell’uomo e di Dio. E ciรฒ che vince la morte non รจ la vita, รจ l’amore.

E finalmente nell’ultimo giorno, a noi che abbiamo fatto tanta fatica per imparare ad amare, sarร  dato di amare con il cuore stesso di Dio.

I risorti saranno come angeli. Ma che cosa sono gli angeli? Le creature un po’ evanescenti, incorporee e asessuate del nostro immaginario romantico?

O non piuttosto, biblicamente, annunciatori di Dio (Gabriele), forza di Dio (Michele), medicina di Dio (Raffaele)? Occhi che vedono Dio faccia a faccia (Mt 18,10), presenti alla Presenza?

Il Signore รจ Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. Dio non รจ Dio di morti, ma di vivi. In questa preposizione ยซdiยป ripetuta 5 volte รจ racchiuso il motivo ultimo della risurrezione, il segreto dell’eternitร .

Una sillaba breve come un respiro, ma che contiene la forza di un legame, indissolubile e reciproco, e che dice: Dio appartiene a loro, loro a Dio.

Cosรฌ totale รจ il legame, che il Signore non puรฒ pronunciare il proprio nome senza pronunciare anche quello di coloro che ama. Il Dio forte al punto di inondare di vita anche le vie della morte ha cosรฌ bisogno dei suoi figli da ritenerli parte fondamentale di se stesso. Questo Dio di uomini vive solo se io e tu vivremo, per sempre, con Lui.

p. Ermes Ronchi

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XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

27Gli si avvicinarono alcuni sadducei โ€“ i quali dicono che non cโ€™รจ risurrezione โ€“ e gli posero questa domanda: 28ยซMaestro, Mosรฉ ci ha prescritto: Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma รจ senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. 29Cโ€™erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morรฌ senza figli. 30Allora la prese il secondo 31e poi il terzo e cosรฌ tutti e sette morirono senza lasciare figli. 32Da ultimo morรฌ anche la donna. 33La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarร  moglie? Poichรฉ tutti e sette lโ€™hanno avuta in moglieยป. 34Gesรน rispose loro: ยซI figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono nรฉ moglie nรฉ marito: 36infatti non possono piรน morire, perchรฉ sono uguali agli angeli e, poichรฉ sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. 37Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosรฉ a proposito del roveto, quando dice: Il Signore รจ il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38Dio non รจ dei morti, ma dei viventi; perchรฉ tutti vivono per luiยป.

  • 06 – 12 Novembre 2016
  • Tempo Ordinario XXXII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

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