Commento al Vangelo del 6 gennaio 2013 – don Mauro Pozzi

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Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.

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I MAGI

Gloria a Dio nel piรน alto dei cieli, รจ il canto degli angeli che annunciano la nascita di Gesรน. Perchรฉ il cielo รจ da sempre considerato la dimora di Dio? Intanto perchรฉ dallโ€™alto Egli vede ogni cosa e il suo sguardo abbraccia tutto lโ€™universo, ma non solo. La terra รจ un luogo di confusione e di continuo cambiamento, dovuto alla natura stessa che continuamente modifica e modella il nostro pianeta, e anche a causa dellโ€™uomo che genera e distrugge governi e nazioni, provoca guerre, costruisce e demolisce. Il cielo invece รจ il luogo della perfezione. Le irraggiungibili stelle che ogni notte trapuntano la volta celeste sono le stesse che vedevano i nostri piรน antichi progenitori, e il moto di quegli astri รจ costante e immutabile. Niente disordine, non รจ caos, ma cosmos. In oriente cโ€™รจ la Mesopotamia, la patria dei Magi, dove รจ nata la scienza delle stelle con cui i mistici hanno imparato a leggere negli astri la volontร  segreta del Creatore. Questi sapienti non erano ebrei, non conoscevano nulla della storia di Israele, nรฉ mai avevano letto le antiche profezie, ma vedono nascere una stella. รˆ un segno talmente straordinario che fa comprendere loro che รจ nato il Re dei re. Fanno allora un gesto di grande coraggio mettendosi in cammino senza sapere dove la stella li condurrร . La loro ricerca รจ simbolo del fatto che Dio รจ piรน grande di ogni religione e che รจ il Dio di tutti e non solo d’Israele. Essi riconoscono la presenza di un Creatore guardando il mistero della creazione. Oggi la scienza ci insegna moltissimo sulla bellezza e sullโ€™infinita complessitร  e fantasia della natura. Come puรฒ tutto questo essere frutto del caso? Noi sappiamo per esperienza che dietro ogni grande opera si nasconde lโ€™ingegno e la fatica di chi lโ€™ha prodotta. Michelangelo non ha gettato a caso secchi di colori sulle volte della cappella sistina, nรฉ Einstein ha formulato la teoria della relativitร  scarabocchiando simboli e numeri alla rinfusa. Il creato ci parla del suo Autore, รจ un segno, e chi รจ coraggioso e curioso si mette in viaggio, come i Magi, affrontando il deserto e lโ€™ignoto per fare il piรน grande degli incontri, per scoprire la Luce che fa brillare ogni stella. Dice il salmo 84: Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. I Magi ci invitano a seguirli nel loro cammino verso Betlemme. Non รจ necessario avere doti straordinarie, ma solo il grande desiderio di incontrare la Veritร .

Mt 2, 1-12

Nato Gesรน a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: ยซDovโ€™รจ colui che รจ nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarloยป. Allโ€™udire questo, il re Erode restรฒ turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: ยซA Betlemme di Giudea, perchรฉ cosรฌ รจ scritto per mezzo del profeta: โ€œE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero lโ€™ultima delle cittร  principali di Giuda: da te infatti uscirร  un capo che sarร  il pastore del mio popolo, Israeleโ€ยป. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviรฒ a Betlemme dicendo: ยซAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando lโ€™avrete trovato, fatemelo sapere, perchรฉ anchโ€™io venga ad adorarloยป. Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finchรฉ giunse e si fermรฒ sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per unโ€™altra strada fecero ritorno al loro paese.

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