Giovedì della terza settimana di Pasqua.
Io sono il pane della vita. Vangelo del giorno e commento
Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me.
Ogni anima è un dono che il padre fa a Cristo Gesù. Questa verità in pastorale ha una grandissima rilevanza. Ogni anima deve essere vista come un dono del Padre. Deve essere chiesta al Padre in dono.
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Le anime il Padre le dona. Le anime al Padre si chiedono con preghiera incessante. Le anime donate e chieste vanno poi curate, alimentate, formate, santificate, elevate, condotte fino alla gloriosa risurrezione dell’ultimo giorno.
Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita.
Gesù precisa qui che nessuno ha visto il Padre. Nessuno è salito al Cielo e nessuno è disceso dal cielo. Solo Colui che viene da Dio ha visto il Padre. Colui che viene da Dio è solo Cristo Gesù. Questa verità è essenza e sostanza del Vangelo secondo Giovanni. “Dio, nessuno lo ha mai visto; il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato”. (Gv 1,18).
Il pane della vita è Gesù: “Io sono il pane della vita”. Questa prima frase è solo di introduzione al grande discorso sull’Eucaristia che Gesù si sta accingendo a fare. Gesù nella sua Persona, nella sua Parola, nelle sue Opere è il pane della vita.
I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Mosè è stato grande, grandissimo per i Giudei. Eppure lui in tutta la sua grandezza ha donato loro un pane che nutriva solo il corpo, ma non lo liberava dalla morte. Loro mangiavano il pane e morivano ugualmente. Gesù invece è il solo pane che discende dal cielo. Discende dal cielo perché chi ne mangia non muoia.
Mosè non era lui il pane. Mosè non si è fatto pane per i figli di Israele. Gesù invece è Lui il pane. Gesù si è fatto Lui stesso pane per tutti i credenti in Lui. Mosè non veniva dal Cielo. Veniva dalla terra. Gesù invece non viene dalla terra, viene direttamente dal Cielo.
Mosè non è Dio, Figlio del Padre. Gesù invece è Dio e Figlio unigenito del Padre. La differenza non è soltanto nelle modalità. Essa è sostanziale, divina, eterna.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
È questo il versetto di passaggio. Ora Gesù passa dal simbolismo, dall’allegoria, dalla figura, dall’immagine, dall’idea alla realtà. Il mangiare non è simbolico, non è allegorico, non è ideale, non è immaginifico, non è metaforico. Il mangiare è reale. Come si mangia realmente il pane, così bisogna mangiare realmente, veramente, sostanzialmente la carne di Gesù. Sangue e Carne non sono simbolici, spirituali. Sono veri, reali, sostanziali. Nell’Eucaristia vi è tutto Cristo nella sua reale essenza che viene mangiato.
VANGELO DEL GIORNO
Gv 6, 44-51
Dal Vangelo secondo Giovanni
‡ In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna.
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

