Commento al Vangelo del 26 Maggio 2019 – p. Ermes Ronchi

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Si ama Gesรน dandogli tempo e cuore

Padre Ermes Ronchi commenta il brano del Vangelo di domenica 26 maggio 2019.

padre Ermes Ronchi
padre Ermes Ronchi

Se uno mi ama, osserverร  la mia parola. ยซSe uno ama meยป: รจ la prima volta nel Vangelo che Gesรน chiede amore per sรฉ, che pone se stesso come obiettivo del sentimento umano piรน dirompente e potente.

Ma lo fa con il suo stile: estrema delicatezza, rispetto emozionante che si appoggia su di un libero ยซse vuoiยป, un fondamento cosรฌ umile, cosรฌ fragile, cosรฌ puro, cosรฌ paziente, cosรฌ personale. Se uno mi ama, osserverร … perchรฉ si accende in lui il misterioso motore che mette in cammino la vita, dove: ยซi giusti camminano, i sapienti corrono, ma gli innamorati volanoยป (santa Battista Camilla da Varano). L’amore รจ una scuola di volo, innesca una energia, una luce, un calore, una gioia che mette le ali a tutto ciรฒ che fai.

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ยซOsserverร  la mia parolaยป. Se arrivi ad amare lui, sarร  normale prendere come cosa tua, come lievito e sale della tua vita, roccia e nido, linfa e ala, pienezza e sconfinamento, ogni parola di colui che ti ha risvegliato la vita. La Parola di Gesรน รจ Gesรน che parla, che entra in contatto, mi raggiunge e mi comunica se stesso.

Come si fa ad amarlo? Si tratta di dargli tempo e cuore, di fargli spazio. Se non pensi a lui, se non gli parli, se non lo ascolti nel segreto, forse la tua casa interiore รจ vuota. Se non c’รจ rito nel cuore, se non c’รจ una liturgia nel cuore, tutte le altre liturgie sono maschere del vuoto.
E noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Verremo. Il Misericordioso senza casa cerca casa. E la cerca proprio in me. Forse non troverร  mai una vera dimora, solo un povero riparo, una stalla, una baracca. Ma Lui mi domanda una cosa soltanto, di diventare frammento di cosmo ospitale. Casa per le sue due promesse: lo Spirito e la pace.

Lo Spirito: tesoro che non finisce, sorgente che non tace mai, vento che non posa. Che non avvolge soltanto i profeti, le gerarchie della Chiesa, i grandi personaggi, ma convoca tutti noi, cercatori di tesori, cercatrici di perle: ยซil popolo di Dio per costante azione dello Spirito evangelizza continuamente se stessoยป (Eg 139), Parole come un vento che apre varchi, porta pollini di primavera. Una visione di potente fiducia, in cui ogni uomo, ogni donna hanno dignitร  di profeti e pastori, ognuno evangelista e annunciatore: la gente รจ evangelizzata dalla gente.

Vi lascio la pace, questo miracolo fragile continuamente infranto. Un dono da ricercare pazientemente, da costruire โ€œartigianalmenteโ€ (papa Francesco), ciascuno con la sua piccola palma di pace nel deserto della storia, ciascuno con la sua minima oasi di pace dentro le relazioni quotidiane. Il quasi niente, in apparenza, ma se le oasi saranno migliaia e migliaia, conquisteranno e faranno fiorire il deserto.

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