Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.
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PURIFICA LE INTENZIONI
ร molto interessante leggere questo brano di vangelo alla luce delle parola di Giacomo della seconda lettura. Gli apostoli sembrano proprio non capire la pre- dizione di Gesรน circa la sua morte e resurrezione. Piuttosto si preoccupano della loro carriera, di chi sia il primo tra loro. Questo desiderio di primeggiare che รจ tipico del mondo, viene dalle passioni, dice Giacomo. Cosa significa? Bisogna capire di cosa stiamo parlando. Fondamentalmente dellโistinto di conservazione che รจ la vera radice di tutte le passioni. Infatti noi siamo spinti da forze molto grandi a mantenerci in vita e a cercare di perpetuare la specie. Da qui deriva la paura, che ci rende prudenti; la stanchezza, che รจ la necessitร di risparmiare le forze per evitare di soccombere alla fatica; il desiderio sessuale, che non รจ cat- tivo in sรฉ e spinge verso la ricerca della metร mancante; la fame, che impone il nutrimento come unโassoluta necessitร . Queste forze sono potentissime e istin- tive e producono piacere se sono assecondate e sofferenza se non lo sono. Tutto questo รจ alla base del comportamento di ogni animale e spinge a mettere se stessi e il proprio interesse al primo posto. Lโuomo perรฒ รจ molto piรน di un ani- male e puรฒ, come diceva il filosofo Mounier, superare, se vuole, il suo egocentri- smo e vivere animato dallโamore piuttosto che dal solo interesse. Naturalmente in tutto quello che facciamo cโรจ sempre la ricerca del proprio tornaconto e lโimpegno a vivere un autentico amore per il prossimo implica una costante pu- rificazione delle nostre intenzioni. La capacitร di mettere completamente da parte sรฉ stessi รจ tipica dei santi, i quali si sono spesi totalmente per gli altri. Questo รจ ciรฒ che intende il Maestro quando dice che essere il piรน grande vuol dire essere l’ultimo di tutti e il servitore di tutti. Accogliere un bambino vuol dire non preoccuparsi di avere un contraccambio e Gesรน si identifica nel prossimo amato oltre ogni interesse. Quanto piรน il nostro impegno รจ a fondo perduto, tanto piรน acquista valore agli occhi di Dio. ร qualcosa che va al di lร delle no- stre forze, un atteggiamento eroico che non รจ comune. Per questo Giacomo con- clude che bisogna imparare a chiedere. Il Maestro ci ha detto: chiedete e vi sarร dato. Si puรฒ perรฒ anche chiedere male, cioรจ domandare qualcosa che non giova alla nostra salute spirituale, ma solo al soddisfacimento delle passioni. Il Si- gnore รจ pronto a darci la forza di amare se solo sappiamo chiederlo. Preghiamo dunque perchรฉ aumenti la nostra fede, per avere piรน speranza, perchรฉ ogni no- stra azione sia finalizzata allโamore, cioรจ alla caritร , e mai allโegoismo.
Mc 9, 30-37
In quel tempo, Gesรน e i suoi di- scepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: ยซIl Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideran- no; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerร ยป. Essi perรฒ non capivano queste parole e aveva- no timore di interrogarlo. Giunsero a Cafร rnร o. Quando fu in casa, chiese loro: ยซDi che cosa stavate discutendo per la strada?ยป. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse il piรน grande. Sedutosi, chiamรฒ i Dodici e disse loro: ยซSe uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tuttiยป.E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbrac- ciandolo, disse loro: ยซChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandatoยป.
