Commento al Vangelo del 23 ottobre 2011 – don Mauro Pozzi

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Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.

IL FONDAMENTO

La predicazione dei primi evangelizzatori che portavano il messaggio cristiano ai pagani, si basava su un semplice annuncio (kerygma in greco): Dio si รจ incarnato in Gesรน che รจ morto per noi ed รจ risorto. Non รจ stato lโ€™uomo a cercare Dio, ma รจ Lui che si รจ abbassato per trovare lโ€™uomo. Tutto nasce da un atto di amore gratuito del Creatore, che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti, cioรจ che dร  la vita e la libertร  ad ogni uomo. Se dunque lโ€™Infinito si fa finito per amore nostro, noi siamo chiamati a rispondergli. Da qui il precetto piรน importante: amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Dio รจ padre, non solo perchรฉ dร  origine alla creazione, ma soprattutto perchรฉ accompagna e fa crescere. Ogni papร  si preoccupa di nutrire i suoi figli e veglia su di loro, cerca di capire come indirizzarli e correggerli e come permettere loro di realizzarsi. Ci vuole una grande pazienza perchรฉ da giovani si crede di sapere e di poter giudicare, per cui i genitori devono sapersi muovere anche con un poโ€™ di astuzia. Dio padre fa proprio cosรฌ, sopporta la nostra pretesa di autosufficienza, ci offre molte opportunitร  ed รจ sempre pronto a riprenderci indietro quando torniamo scornati sui nostri passi. Se davvero lo amiamo con tutto il cuore dobbiamo fare come lui e attuare cosรฌ il secondo precetto: amerai il tuo prossimo come te stesso. Come dire, amerai perchรฉ sei stato amato. La memoria รจ importante. Non solo per ricordare i crediti, ma anche i debiti. Il libro dellโ€™Esodo invita proprio a questo: Non molesterai il forestiero nรฉ lo opprimerai, perchรฉ voi siete stati forestieri in terra dโ€™Egitto. รˆ piuttosto attuale questa raccomandazione. Siamo cristiani eppure a volte la memoria รจ corta, non solo dimentichiamo che anche noi siamo stati poveri e costretti ad emigrare, ma non ricordiamo nemmeno il precetto dellโ€™amore. Da che lโ€™uomo รจ al mondo il sangue che viene versato ingiustamente grida vendetta verso Dio. Ogni povero che รจ maltrattato, dice Dio nellโ€™Esodo, quando invocherร  da me lโ€™aiuto, io darรฒ ascolto al suo grido, la mia ira si accenderร  e vi farรฒ morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Perciรฒ amare il prossimo vuol dire vivere meglio, perchรฉ รจ seminare gratitudine e prepararsi un futuro migliore. Questo precetto รจ il cardine della cattolicitร , cioรจ dellโ€™universalitร , della nostra fede. Non ci sono confini nazionali o differenze razziali che tengano. Ci fa capire anche lโ€™importanza di essere comunitร . Come possiamo provare che sappiamo amare Dio se non riusciamo ad amarci tra noi? Gesรน si incontra nei fratelli, soprattutto se sono bisognosi o sofferenti.

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Mt 22, 34-40
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesรน aveva chiuso la bocca ai sadducรจi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogรฒ per metterlo alla prova: ยซMaestro, nella Legge, qual รจ il grande comandamento?ยป. Gli rispose: ยซโ€œAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua menteโ€. Questo รจ il grande e primo comandamento. Il secondo poi รจ simile a quello: โ€œAmerai il tuo prossimo come te stessoโ€. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profetiยป.

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