Commento al Vangelo del 23 dicembre 2018 a cura di don Francesco Cristofaro.
Prima Lettura
Mic 5, 1-4
Dal libro del profeta Michea.
Cosรฌ dice il Signore:
ยซE tu, Betlemme di รfrata,
cosรฌ piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirร per me
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall’antichitร ,
dai giorni piรน remoti.
Perciรฒ Dio li metterร in potere altrui,
fino a quando partorirร colei che deve partorire;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerร ai figli d’Israele.
Egli si leverร e pascerร con la forza del Signore,
con la maestร del nome del Signore, suo Dio.
Abiteranno sicuri, perchรฉ egli allora sarร grande
fino agli estremi confini della terra.
Egli stesso sarร la pace!ยป.
Il profeta Michea annunzia che a Betlemme nascerร il Messia atteso. Colui che nascerร non รจ un re come tutti gli altri re: โE tu, Betlemme di รfrata, cosรฌ piccola per essere fra i villaggi di Giuda, da te uscirร per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dallโantichitร , dai giorni piรน remotiโ. Il Messia ha origini divine e non solo umane. Anche il suo governo attesta in lui una forza divina e non solamente umana. Anche la pace che lui porterร sulla terra รจ diversa da ogni altra pace. Lui รจ la pace e la pace รจ in Lui e si vive per Lui. Nel Messia regna un mistero che รจ oltre, infinitamente oltre ogni mente creata. Per godere di questa pace bisogna accogliere Cristo e la sua Parola di salvezza. Il Natale รจ proprio questa accoglienza nella nostra vita. Oggi il Natale รจ diventato un rifiuto a Dio. Lo testominiano le strade, le vetrine, i negozi, le scuole. Tutto cโรจ ma non Gesรน Bambino, il Messia.
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Seconda Lettura
Eb 10, 5-10
Dalla lettera agli Ebrei.
Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice:
ยซTu non hai voluto nรฉ sacrificio nรฉ offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito
nรฉ olocausti nรฉ sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: “Ecco, io vengo
โ poichรฉ di me sta scritto nel rotolo del libro โ
per fare, o Dio, la tua volontร ”ยป.
Dopo aver detto: ยซTu non hai voluto e non hai gradito nรฉ sacrifici nรฉ offerte, nรฉ olocausti nรฉ sacrifici per il peccatoยป, cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: ยซEcco, io vengo per fare la tua volontร ยป. Cosรฌ egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontร siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesรน Cristo, una volta per sempre.
La Lettera agli Ebrei rivela come Cristo operato la redenzione: attraverso la sua offerta e la sua ย obbedienza al Padre fino alla morte di croce. Gesรน ha donato la sua vita al Padre offrendo tutto se stesso al Padre suo. Per questo suo dono di amore, perchรฉ lo ha confessato il solo Padre e Signore della sua vita, in premio il Padre gli ha dato le moltitudini, cioรจ lโintera umanitร . Questo dono รจ detto redenzione oggettiva. Questa redenzione deve divenire soggettiva. Quando lo diviene? Quando lโuomo ascolta la Parola di Gesรน, obbedisce ad essa, fa della sua vita un dono al Padre sul modello e lโesempio di Gesรน Signore. Si diviene un solo corpo, si deve divenire una sola obbedienza, una sola offerta, un solo sacrificio.
Vangelo
Lc 1, 39-48
Dal Vangelo secondoย Luca
In quei giorni Maria si alzรฒ e andรฒ in fretta verso la regione montuosa, in una cittร di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarรฌa, salutรฒ Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultรฒ nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamรฒ a gran voce: ยซBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto รจ giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciรฒ che il Signore le ha dettoยป.
In questa quarta ed ultima domenica di Avvento, il Vangelo ci ricorda lโepisodio della visita di Maria alla cugina Elisabetta, anchโella in attesa di un bambino. Oggi, attraverso la bocca di Elisabetta, lo Spirito Santo, rivela chi รจ Maria, la Vergine di Nazaret. Manifesta anche chi รจ il Bambino che รจ nel suo grembo. Maria รจ la Madre del Signore. Maria รจ benedetta fra tutte le donne perchรฉ scelta dal Signore per essere la Madre del suo Figlio eterno. Solo Lei ha avuto questo privilegio. Quanto รจ avvenuto in Maria non si รจ compiuto senza la sua fede. Anche questa veritร canta lo Spirito Santo per bocca di Elisabetta: โE beata colei che ha creduto nellโadempimento di ciรฒ che il Signore le ha dettoโ. E qui dobbiamo interrogarci tutti sulla nostra fede, ovvero sulla nostra personale adesione alla Parola del Signore. Chi vorrร essere benedetto, potrร esserlo in Cristo, per Cristo, con Cristo. Senza Cristo nessuna benedizione, perchรฉ Lui รจ il frutto benedetto dal quale la benedizione promana.
