Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.
LUCE DIVINA
Tutto cominciò con la vocazione di Abramo. Esci dalla tua terra, cioĆØ dalle tue certezze, dai tuoi schemi e mettiti in cammino. Una parola che vale per gli uomini di ogni tempo e dunque anche per noi: se vogliamo incontrare Dio dobbiamo fare silenzio e con tanta umiltĆ lasciargli lāiniziativa, senza pretendere di essere noi a stabilire come devono andare le cose. Abramo fece il suo primo passo lasciando casa e famiglia paterna e Dio camminò con lui, educandolo e facendolo crescere, fino al momento in cui gli chiese il sacrificio di Isacco, ossia il sacrificio completo della sua volontĆ , in favore del piano divino. Abramo non fu per questo schiacciato o umiliato, anzi divenne ricco sia spiritualmente che materialmente e il suo nome ĆØ rimasto nella storia come quello degli uomini più grandi. Non era però un re o un condottiero, ma un semplice pastore. Abbandonarsi a Dio ĆØ sempre un guadagno, ecco perchĆ© il tentatore continuamente cerca di far credere il contrario. Pietro, Giacomo e Giovanni erano anchāessi uomini semplici, dei pescatori senza istruzione. Il segno ĆØ chiaro: la sapienza viene da Dio e non dagli uomini. Essi hanno risposto alla chiamata di Gesù e ora si trovano ad essere testimoni di un evento che segna la fine del tempo dellāAntico Testamento e lāinizio del Nuovo. MosĆØ ĆØ il grande liberatore del popolo, un uomo leggendario che ogni ebreo avrebbe voluto conoscere, egli rappresenta la Legge, la TorĆ , che ĆØ il fondamento dellāebraismo. Elia raffigura invece i profeti, la voce di Dio nella storia, coloro che hanno guidato la crescita del popolo lungo i secoli. Entrambi sono davanti a loro vivi. Ć qualcosa che non solo non ha precedenti, ma non avverrĆ mai più. Pietro dĆ voce allo stupore e allāentusiasmo quando esclama: Signore, ĆØ bello per noi restare qui. Vuole restare lƬ per sempre. In pochi secondi si trova a camminare nella storia e scopre che lui, povero pescatore Galileo, ĆØ nel cuore e nel progetto di Dio da tutta lāeternitĆ . Addirittura i tre sentono la voce del Padre. Quando MosĆØ nel deserto chiese a Dio di far sentire la sua voce al popolo, la gente ne fu cosƬ atterrita che lo supplicò di non udirla mai più. Ecco perchĆ© i tre apostoli crollano al suolo, sono sopraffatti, in estasi. Gesù con questa esperienza rivela la sua divinitĆ ai discepoli e dunque a noi e ci mostra che credere in lui significa entrare nella vita divina e partecipare al progetto infinito che il Padre ha nel cuore dallāeternitĆ . Ć un invito alla contemplazione e al silenzio, perchĆ© siamo al cospetto del mistero eterno della nostra salvezza.
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