Il primo dei ยซsegniยป compiuto da Gesรน
L’elemento visivo piรน appariscente nelle nostre celebrazioni domenicali, da oggi, torna ad essere verde indossato. Questo colore ci dice che siamo entrati o, meglio, con questa domenica, che inizia il cosiddetto ยซTempo Ordinarioยป dellโAnno Liturgico. Se non stiamo ben attenti questa dizione potrebbe indurci in errore. Dire Tempo Ordinario, infatti, farebbe supporre che ve ne siano altri che potremmo definire ยซstraordinariยป, quali, ad esempio: Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua. Quindi, potremmo concludere che รจ un tempo nel quale impegnarci poco (come di fatto accade). Che errore! Come รจ possibile non renderci conto che la bellezza, la grandezza, la fruttuositร di ciรฒ che รจ straordinario nasce proprio da ciรฒ che รจ ordinario perchรฉ da esso generato? Mi viene da paragonare il tempo ordinario allโautunno inoltrato quando i nostri trattori solcano i campi incolti, rovesciando la terra e, poi, vi nascondono dentro il seme. Un fatto che avviene nel silenzio, nel nascondimento. Ma possiamo dire che tutto questo รจ di minore importanza della raccolta del grano o meno bello del biondeggiare dei campi? Anzi, bisogna dire che lโordinario e lโumile lavoro della coltratura della terra รจ la cosa piรน importante perchรฉ premessa necessaria e indispensabile perchรฉ vi possa essere un raccolto.
ร dal Tempo Ordinario della Liturgia che sono nati in seguito i Tempi cosรฌ detti ยซfortiยป. Infatti lโunica vera ยซfestaยป cristiana รจ la Pasqua dalla quale scaturiscono tutti i giorni santi che celebriamo con solennitร . La ยซfesta primordialeยป celebrata dai cristiani รจ stata la Domenica, giorno nel quale fin dallโinizio dellโera cristiana i discepoli del Signore si riunivano per ascoltare la Parola di Dio e celebrare la Cena del Signore. Le altre solennitร e feste sono nate dopo per sottolineare lโuno o lโaltro aspetto della Pasqua celebrata nella sua globalitร nel ยซgiorno del Signoreยป nel ยซgiorno del soleยป come in antico si chiamava la domenica. Pertanto รจ la Domenica che dร senso e significato alle altre feste e non il contrario. Si puรฒ dire che chi non celebra abitualmente la Domenica non puรฒ comprendere nel loro vero significato le altre feste, Natale compreso.
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Ma veniamo ora a riflettere un poco sul primo ยซsegnoยป compiuto da Gesรน raccontato dallโevangelista Giovanni. Eโ di grande significato che Giovanni chiami ยซsegniยป i gesti straordinari di Gesรน che gli altri evangelisti chiamano ยซmiracoliยป. Perchรฉ? Perchรฉ dicendo ยซmiracoloยป noi siamo portati a considerare la eccezionalitร e il beneficio che dal ยซgestoยป compiuto da Gesรน ne deriva. Per cui, siamo tentati di apprezzare i doni che Gesรน fa piรน che la persona che Lui รจ. (Non รจ forse vero che alcuni sono alla ricerca esagerata di questi segni tanto da farli fondamento della loro fede?). Se invece queste azioni straordinario le chiamiamo ยซsegniยป, evidentemente non siamo attaccati ad essi, ma siamo spinti ad accogliere e amare ciรฒ che significano. Nessuno, infatti, si ferma a guardare il dito che indica una stella, ma, seguendo lโindicazione, cerca la stella e, una volta trovata, ne gode.
Allora, cosa vuol dire il ยซsegnoยป del cambiamento dellโacqua in vino nel corso di un pranzo di nozze? Sono due i significati intrecciati tra loro. Lโunione dellโuomo e della donna, fin dallโinizio della creazione รจ ยซcosa molto buonaยป e Dio ha scelto il matrimonio come segno del suo amore per il Popolo dโIsraele. Questo รจ il primo significato. Il secondo rafforza il primo dicendoci che lโunione di amore che lega Dio al suo Popolo si รจ realizzata definitivamente in Gesรน Crocifisso che ha generato la Chiesa nel momento della sua morte. Si legge nella Costituzione Liturgica: ยซDal costato di Cristo che dorme (da cui sono sgorgati sangue ed acqua) รจ sgorgato il meraviglioso sacramento dellโintera Chiesaยป, sposa del Cristo. Lโunione sponsale di due cristiani รจ inserita in questo mistero sponsale che unisce Cristo alla Chiesa e di ciรฒ รจ ยซsegnoยป, cioรจ sacramento.
don Armando Volpi – Fonte
ALTRO COMMENTO
“Venuto a mancare il vino, la madre di Gesรน gli disse: ยซNon hanno vinoยป”.
Tutti ci cercano per quello che abbiamo, ma chi ti vuole davvero bene non tiene da conto di ciรฒ che hai, ma di ciรฒ che ti manca. L’amore vero รจ prendere a cuore la mancanza dell’altro, perchรจ in quella mancanza si gioca il meglio e il peggio della vita. Sono infatti le nostre mancanze la causa prima dei nostri peccati, ma sono altresรฌ proprio le mancanze i punti di svolta dei grandi santi. Ritrovare il vino che manca non serve a riempire un vuoto, ma a cambiarne la sostanza.
Gesรน non crea il vino dal nulla, ma cambia l’acqua in vino, cioรจ prende ciรฒ che c’รจ e a partire da questo opera un cambiamento radicale. Quello che fino a ieri ti faceva peccare puรฒ cominciare ad essere il punto di forza della tua santitร . Assurdo! Ma questo รจ il miracolo: il Signore รจ l’unico che puรฒ prendere sul serio la mia mancanza e trasformarla in santificazione.
Da cosa ce ne accorgiamo? Dal fatto che cominciamo a sentire un’inspiegabile letizia che non trova altra ragione se non nella Grazia di Dio.
