ยซIn veritร io vi dico: nessun profeta รจ bene accetto nella sua patriaยป
Gesรน torna a Nร zaret, la sua cittร , il luogo in cui era cresciuto, ma non viene riconosciuto come profeta, non viene ascoltato. Da un lato cโรจ il pregiudizio di chi lo ritiene il semplice figlio di un falegname, non in grado di parlare in una sinagoga. Dallโaltro รจ scomodo quello che dice: il profeta Eliseo โ afferma Gesรน citando lโAntico Testamento โ non guarisce i lebbrosi del suo paese, ma uno straniero: Naamร n, il Siro.
- Pubblicitร -
Gesรน dร cosรฌ tanto sdegno con le sue parole che viene addirittura cacciato dalla sinagoga e portato sul ciglio del monte della cittร per buttarlo giรน. Anche nel mondo di oggi, quando si afferma la veritร evangelica, si corre il rischio di essere irrisi, presi per matti o comunque per โantichiโ, vecchi. E dire che il Vangelo รจ bellezza e novitร perenne! Un esempio? Vi รจ mai capitato di dire a qualcuno di andare a messa la domenica ed essere guardati come extraterrestri?
Perรฒ Gesรน, con il suo esempio, ci dice anche altro. Non dobbiamo curarci troppo dellโaccoglienza delle nostre parole da parte degli altri. In fondo a noi spetta il compito di conoscere e annunciare il Vangelo senza pretendere premi o corone dโalloro. E poi, in tanti casi, quella parola pronunciata e magari non subito accolta, andrร a finire in qualche buon terreno, solo un poโ lento a dare frutti.
Trovi il Vangelo di oggi e il testo del commento anche su www.gmpompei.it
