NELLA CASA DEL PADRE CHE E’ LA CHIESA CRISTO HA PREPARATO PER CIASCUNO IL SUO POSTO NEL QUALE VEDERE NELLE OPERE DEL SUO AMORE IL PADRE E IL DESTINO DI VITA VERSO CUI CAMMINIAMO NELLA VERITA’
Che cosa oggi โturba il nostro cuoreโ, sottraendoci la pace e la gioia? Gesรน aveva appena annunciato agli apostoli che sarebbe morto. Come loro, anche noi ci โturbiamoโ quando la morte appare sullโorizzonte della nostra vita.
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Ma la prima grande notizia รจ che, celato in ogni evento e relazione che odora di morte e ci impone di abbandonare progetti e desideri per rimetterci in gioco, cโรจ Cristo. Ciรฒ significa che la storia di ogni giorno ci annuncia il Mistero Pasquale di Gesรน.ย
Ma, come per gli apostoli, saperlo non basta; il tradimento, quello altrui e il nostro, e poi la morte, beh questo ci โturbaโ sempre, il nulla che potrebbe spalancarsi davanti, e precipitarci dentro evaporando; e smettere di essere, di respirare, di pensare, di gioire, di fissare il volto della donna che ami, di litigare e far pace con tuo figlio.ย
Per questo ci โturbaโ ogni annuncio della fine: i peccati degli altri, il male nel mondo, le ingiustizie.ย Non importa se poi Gesรน ha detto ai discepoli che sarebbe โtornato e li avrebbe presi con Luiโ. Quello era il futuro, il presente era spalancato sulla precarietร , e il โcuoreโ era preda del โturbamentoโ.
Piรน avanti il Signore li avrebbe incoraggiati ancora dicendo che โnon li avrebbe lasciatiย orfaniโ. Ecco, il punto รจ qui. Come il figliol prodigo, abbiamo lasciato la โcasa di nostro Padreโ, la nostra, cercando di essere in altri luoghi, e ci siamo risvegliati โorfaniโ.
Il demonio ci ha ingannati, come fece con Adamo ed Eva nel Paradiso. In quella โcasaโ ci siamo sentiti limitati, non potevamo raggiungere lโidentitร che il padre della menzogna ci prospettava: essere come Dio, quello sรฌ che ci era piaciuto.
E ci siamo incamminati sulla โviaโ della โmenzognaโ, dimenticando, passo dopo passo, la โveritร โ. Ma senza di questa la โvitaโ perde senso, e si converte in una condanna, come accadde ai progenitori una volta precipitati fuori dal Paradiso.ย
Per questo non siamo mai tranquilli, ci manca sempre qualcosa; ogni luogo che ci costruiamo con fatica, o che gli altri e gli eventi ci presentano, non ci sembra mai il nostro, ovunque ci sentiamo in trappola. Siamo โorfaniโ, e non possiamo sopportare che ci venga strappato neanche un frammento di quello che crediamo di avere tra le mani.
Il โturbamentoโ degli apostoli nasceva qui, come accade a noi quando la storia solleva il velo sulla โveritร โ, e cioรจ che esiste la morte perchรฉ esiste il peccato, il tuo e il mio. Ci eravamo illusi che fuori della โcasa del Padreโ avremmo trovato la โvitaโ. Ma la superbia genera sempre altri peccati, e la morte impregna di sรฉ lโesistenza.
Gesรน era stato chiaro, proprio nel momento in cui Giuda, immagine dโogni superbo, aveva intinto il boccone con Lui ed eraย uscitoย nella notte. Il calice era colmo, e ora il male traboccava, tutto il male del mondo, i peccati di ogni generazione tingevano di nero ogni centimetro della terra, come una colata di lava che arrivava a Cristo. Quella notte era preparata per Lui, perchรฉ tutte le tenebre che spengono la vita degli uomini, fossero vinte dallo splendore della sua risurrezione.
Ma per risorgere doveva โandarciโ dentro a quella notte, lasciare che il tradimento lo inchiodasse sulla Croce e lo deponesse nella tomba. Per Gesรน quel momento era la sua โglorificazioneโ, ma per gli apostoli, ancora ciechi e illusi di poter โdare la vitaโ per qualcuno, era solo il momento in cui il loro Maestro sarebbe โandato viaโ, e loro non avrebbero โpotuto seguirloโ.
Era il momento in cui stavano sperimentando il โturbamentoโ dellโorfano, il vuoto che si spalancava dinanzi. Era lรฌ a un passo la โveritร โ, le conseguenze dei loro peccati; e il โcuoreโ, il punto piรน intimo di noi stessi, la sede della nostra volontร , dove siamo noi stessi e liberi, non ha retto lโurto. Eโ un terremoto troppo forte la โveritร โ, la menzogna ha eroso le fondamenta e gli apostoli, come ciascuno di noi, non avevano โcuoriโ antismici per resistergli.
โErano con Gesรน da tanto tempo, ma ancora non lo conoscevanoโ. La โconoscenzaโ di Gesรน, infatti, รจ lโunico pilone capace di restare in piedi nonostante le scosse devastanti che sfregiano la vita, perchรฉ apre alla โconoscenza del Padreโ, che significherebbe cessare di essere orfani.
Come Filippo, anche noi vorremmo vedere il โPadreโ; era quella lโunica speranza rimasta al figlio prodigo, ad ogni superbo che รจ uscito dalla โveritร โ per sparire nella menzogna. Certo che vedere il Padre โci basterebbeโ, perchรฉ significherebbe essere di nuovo accanto a Lui โnella sua casaโ, e lรฌ sรฌ che si mangiava, che cโera vita e paceโฆ
Per questo lโannuncio inesausto della Chiesa risuona anche questa domenica per tutti noi โturbatiโ: Cristo รจ risorto! Eโ โtornatoโ vivo da quellโoscuritร e ora รจ rivestito di una luce che nessun peccato potrร oscurare.ย
Cristo รจ โandatoโ nel buio della morte, ma non ci ha lasciato โorfaniโ. Eโ questo annuncio cosรฌ stolto per il mondo che ogni figlio prodigo e perduto puรฒ rientrare in se stesso e convertirsi, tornare a casa, perchรฉ ogni passo deposto dal Signore sul cammino che lo ha condotto nel regno della menzogna e della morte, ha trasformato in una โviaโ di luce ogni via di perdizione.ย
Cristo รจ risorto, รจ โtornatoโ con le chiavi del โpostoโ che โha preparatoโ per noi in Cielo. โNella casa del Padreโ, infatti, โci sono molti postiโ, uno per ogni peccatore scacciato dal Paradiso, uno per ogni figlio orgoglioso spintosi nella notte a cercare di saziare lโinsaziabile concupiscenza, โse no ce lo avrebbe dettoโ, e Gesรน non ci inganna.
Ma come facciamo a credere a questo annuncio cosรฌ sconvolgente? โFedeโ in ebraico si dice โemunahโ, da cui deriva la parola โamenโ; significa โessere stabiliโ, โappoggiarsi stabilmenteโ. La โfedeโ, dunque, รจ lโantidoto al โturbamentoโ, perchรฉ offre un sostegno stabile in mezzo alla precarietร .
Non รจ un sentimento, ma รจ profondamente esistenziale: quando Gesรน ci dice โavere fedeย inย Dio eย inย Luiโ significa che oggi, di fronte alle situazioni difficili, quando ti sentirai senza โun postoโ dove essere, โnon turbartiโ, cioรจ non scappare, ma โappoggiati in meโ,ย resta in me, e scoprirai il tuo โpostoโ proprio in quello che pensavi che ti togliesse la vita e lโessere.ย
Eโ proprio lรฌ, che Gesรน โtorna e ci โprende con sรฉโ dove Lui โรจโ. Ma Lui dovโรจ? Non si tratta di un luogo fisico, ma di unaย relazione. Il โpostoโ di Gesรน โรจ nel Padre e il Padre รจ in Luiโ: il suo โessereโ dipende dal Padre, al punto che โle parole che dice non le dice da se stessoโ, e โil Padre che รจ con Lui compie le sue opereโ.ย
Allora possiamo scoprire il luogo dove essere con Gesรน dalle โparoleโ e dalle โopereโ del Padre che parla e compie in Lui. Per questo โfin da oraโ possiamo โconoscere il Padreโ; giร qui nella nostra vita lo โpossiamo vedereโ parlare e operare in Cristo.ย
Innanzitutto nella liturgia che celebriamo, nella Parola proclamata e scrutata, nei sacramenti a cui ci accostiamo, nella predicazione degli apostoli, nella comunione che sperimentiamo nella Chiesa. Qui il Signore ci dona i โsouvenirโ della โcasaโ che ci attende. Come gli esploratori che scesero nella Terra di Canaan e da lรฌ riportarono le primizie di quel lembo di mondo meraviglioso, cosรฌ Gesรน che รจ โandato dal Padreโ, โtornaโ anche oggi dal Cielo per consegnarci le primizie del Paradiso.ย
Qui siamo gestati alla fede, per โcredereย inย Luiโ, cioรจ appoggiarciย inย Lui rimanendoย nelย suo amore, per โcompiere anche noi le opere che Lui compie, e farne di piรน grandiโ. Ma come รจ possibile, noi faremo opere piรน grandi di quelle di Gesรน? Sรฌ รจ possibile, perchรฉ quando ha annunciato questo Lui non era ancora โandato al Padreโ.
Ma ora che โรจ andatoโ ed รจ โtornatoโ, รจ per noi โviaโ attraverso la morte, โveritร โ che cancella la menzognaโ, e โvitaโ piรน forte del peccato.ย Inย Lui possiamo compiere opere celesti, le opere della fede adulta che puรฒ compiere solo chi ha dentro la vita eterna: lโamore che cantava San Paolo, paziente, benigno, che cerca il bene degli altri, che tutto sopporta, non si gonfia e rispetta sempre, che ci fa donare allโaltro, aprendoci alla vita, perdonando, scusando, prestando senza chiedere che ci sia restituito, non esigendo nulla ma lasciando lโaltro libero di sbagliare, anche di farci del male.
Cosรฌ scopriremo che il nostro โpostoโ coincide davvero con quello dove Gesรน โรจโ: perchรฉ il suo โpostoโ siamo noi, come lo รจ suo Padre. Gesรน รจ amore puro, che lo fatto dimorare in ogni uomo, anche nel peggior peccatore. Sรฌ, il โpostoโ preparato per noi รจ la Croce dove il Signore ci sposa a sรฉ e ci consegna al prossimo.ย
Anche il nostro โpostoโ รจ, infatti, una relazione dโamore: crocifissi con Cristo, i cristiani sono a casa propria ovunque; al lavoro, in famiglia, in un letto di ospedale, durante la chemioterapia, al banco di scuola, alla fermata dellโautobus, perchรฉ in ogni โpostoโ รจ piantata la Croce, sulla quale siamo chiamati a salire con Cristo, la pietra rigettata dal mondo, che Dio ha costituito pietra angolare.ย
Ora sรฌ che โconosciamo la viaโ che Gesรน ha percorso per andare al Padre: proprio ciรฒ che sino ad ora ci ha โturbatoโ risplende di โveritร โ; รจ necessario il cammino nella notte, attraverso la โviaโ del rifiuto, per entrare nella โvitaโ che non finisce; รจ necessario questo โpostoโ cosรฌ precario per gettare le fondamenta nel โpostoโ preparato per noi in Cielo.
Eโ necessario perchรฉ il mondo โvedaโ il Figlio crocifisso e risorto per amore in noi, e cosรฌ conosca il Padre e il destino eterno di pace e felicitร per il quale ogni uomo รจ stato creato.
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V Domenica del Tempo di Pasqua
- Colore liturgico: Bianco
- At 6, 1-7; Sal.32; 1 Pt 2, 4-9; Gv 14, 1-12
Gv 14, 1-12
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซNon sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarรฒ andato e vi avrรฒ preparato un posto, verrรฒ di nuovo e vi prenderรฒ con me, perchรฉ dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la viaยป.
Gli disse Tommaso: ยซSignore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?ยป. Gli disse Gesรน: ยซIo sono la via, la veritร e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete vedutoยป.
Gli disse Filippo: ยซSignore, mostraci il Padre e ci bastaยป. Gli rispose Gesรน: ยซDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre รจ in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre รจ in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In veritร , in veritร io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirร le opere che io compio e ne compirร di piรน grandi di queste, perchรฉ io vado al Padreยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 14 – 20 Maggio 2017
- Tempo di PasquaV, Colore – Bianco
- Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 1
Fonte: LaSacraBibbia.net
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