Commento al Vangelo del 14 maggio 2017 – don Antonello Iapicca

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NELLA CASA DEL PADRE CHE E’ LA CHIESA CRISTO HA PREPARATO PER CIASCUNO IL SUO POSTO NEL QUALE VEDERE NELLE OPERE DEL SUO AMORE IL PADRE E IL DESTINO DI VITA VERSO CUI CAMMINIAMO NELLA VERITA’

Che cosa oggi โ€œturba il nostro cuoreโ€, sottraendoci la pace e la gioia? Gesรน aveva appena annunciato agli apostoli che sarebbe morto. Come loro, anche noi ci โ€œturbiamoโ€ quando la morte appare sullโ€™orizzonte della nostra vita.

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Ma la prima grande notizia รจ che, celato in ogni evento e relazione che odora di morte e ci impone di abbandonare progetti e desideri per rimetterci in gioco, cโ€™รจ Cristo. Ciรฒ significa che la storia di ogni giorno ci annuncia il Mistero Pasquale di Gesรน.ย 

Ma, come per gli apostoli, saperlo non basta; il tradimento, quello altrui e il nostro, e poi la morte, beh questo ci โ€œturbaโ€ sempre, il nulla che potrebbe spalancarsi davanti, e precipitarci dentro evaporando; e smettere di essere, di respirare, di pensare, di gioire, di fissare il volto della donna che ami, di litigare e far pace con tuo figlio.ย 

Per questo ci โ€œturbaโ€ ogni annuncio della fine: i peccati degli altri, il male nel mondo, le ingiustizie.ย  Non importa se poi Gesรน ha detto ai discepoli che sarebbe โ€œtornato e li avrebbe presi con Luiโ€. Quello era il futuro, il presente era spalancato sulla precarietร , e il โ€œcuoreโ€ era preda del โ€œturbamentoโ€.

Piรน avanti il Signore li avrebbe incoraggiati ancora dicendo che โ€œnon li avrebbe lasciatiย orfaniโ€. Ecco, il punto รจ qui. Come il figliol prodigo, abbiamo lasciato la โ€œcasa di nostro Padreโ€, la nostra, cercando di essere in altri luoghi, e ci siamo risvegliati โ€œorfaniโ€.

Il demonio ci ha ingannati, come fece con Adamo ed Eva nel Paradiso. In quella โ€œcasaโ€ ci siamo sentiti limitati, non potevamo raggiungere lโ€™identitร  che il padre della menzogna ci prospettava: essere come Dio, quello sรฌ che ci era piaciuto.

E ci siamo incamminati sulla โ€œviaโ€ della โ€œmenzognaโ€, dimenticando, passo dopo passo, la โ€œveritร โ€. Ma senza di questa la โ€œvitaโ€ perde senso, e si converte in una condanna, come accadde ai progenitori una volta precipitati fuori dal Paradiso.ย 

Per questo non siamo mai tranquilli, ci manca sempre qualcosa; ogni luogo che ci costruiamo con fatica, o che gli altri e gli eventi ci presentano, non ci sembra mai il nostro, ovunque ci sentiamo in trappola. Siamo โ€œorfaniโ€, e non possiamo sopportare che ci venga strappato neanche un frammento di quello che crediamo di avere tra le mani.

Il โ€œturbamentoโ€ degli apostoli nasceva qui, come accade a noi quando la storia solleva il velo sulla โ€œveritร โ€, e cioรจ che esiste la morte perchรฉ esiste il peccato, il tuo e il mio. Ci eravamo illusi che fuori della โ€œcasa del Padreโ€ avremmo trovato la โ€œvitaโ€. Ma la superbia genera sempre altri peccati, e la morte impregna di sรฉ lโ€™esistenza.

Gesรน era stato chiaro, proprio nel momento in cui Giuda, immagine dโ€™ogni superbo, aveva intinto il boccone con Lui ed eraย uscitoย nella notte. Il calice era colmo, e ora il male traboccava, tutto il male del mondo, i peccati di ogni generazione tingevano di nero ogni centimetro della terra, come una colata di lava che arrivava a Cristo. Quella notte era preparata per Lui, perchรฉ tutte le tenebre che spengono la vita degli uomini, fossero vinte dallo splendore della sua risurrezione.

Ma per risorgere doveva โ€œandarciโ€ dentro a quella notte, lasciare che il tradimento lo inchiodasse sulla Croce e lo deponesse nella tomba. Per Gesรน quel momento era la sua โ€œglorificazioneโ€, ma per gli apostoli, ancora ciechi e illusi di poter โ€œdare la vitaโ€ per qualcuno, era solo il momento in cui il loro Maestro sarebbe โ€œandato viaโ€, e loro non avrebbero โ€œpotuto seguirloโ€.

Era il momento in cui stavano sperimentando il โ€œturbamentoโ€ dellโ€™orfano, il vuoto che si spalancava dinanzi. Era lรฌ a un passo la โ€œveritร โ€, le conseguenze dei loro peccati; e il โ€œcuoreโ€, il punto piรน intimo di noi stessi, la sede della nostra volontร , dove siamo noi stessi e liberi, non ha retto lโ€™urto. Eโ€™ un terremoto troppo forte la โ€œveritร โ€, la menzogna ha eroso le fondamenta e gli apostoli, come ciascuno di noi, non avevano โ€œcuoriโ€ antismici per resistergli.

โ€œErano con Gesรน da tanto tempo, ma ancora non lo conoscevanoโ€. La โ€œconoscenzaโ€ di Gesรน, infatti, รจ lโ€™unico pilone capace di restare in piedi nonostante le scosse devastanti che sfregiano la vita, perchรฉ apre alla โ€œconoscenza del Padreโ€, che significherebbe cessare di essere orfani.

Come Filippo, anche noi vorremmo vedere il โ€œPadreโ€; era quella lโ€™unica speranza rimasta al figlio prodigo, ad ogni superbo che รจ uscito dalla โ€œveritร โ€ per sparire nella menzogna. Certo che vedere il Padre โ€œci basterebbeโ€, perchรฉ significherebbe essere di nuovo accanto a Lui โ€œnella sua casaโ€, e lรฌ sรฌ che si mangiava, che cโ€™era vita e paceโ€ฆ

Per questo lโ€™annuncio inesausto della Chiesa risuona anche questa domenica per tutti noi โ€œturbatiโ€: Cristo รจ risorto! Eโ€™ โ€œtornatoโ€ vivo da quellโ€™oscuritร  e ora รจ rivestito di una luce che nessun peccato potrร  oscurare.ย 

Cristo รจ โ€œandatoโ€ nel buio della morte, ma non ci ha lasciato โ€œorfaniโ€. Eโ€™ questo annuncio cosรฌ stolto per il mondo che ogni figlio prodigo e perduto puรฒ rientrare in se stesso e convertirsi, tornare a casa, perchรฉ ogni passo deposto dal Signore sul cammino che lo ha condotto nel regno della menzogna e della morte, ha trasformato in una โ€œviaโ€ di luce ogni via di perdizione.ย 

Cristo รจ risorto, รจ โ€œtornatoโ€ con le chiavi del โ€œpostoโ€ che โ€œha preparatoโ€ per noi in Cielo. โ€œNella casa del Padreโ€, infatti, โ€œci sono molti postiโ€, uno per ogni peccatore scacciato dal Paradiso, uno per ogni figlio orgoglioso spintosi nella notte a cercare di saziare lโ€™insaziabile concupiscenza, โ€œse no ce lo avrebbe dettoโ€, e Gesรน non ci inganna.

Ma come facciamo a credere a questo annuncio cosรฌ sconvolgente? โ€Fedeโ€ in ebraico si dice โ€œemunahโ€, da cui deriva la parola โ€œamenโ€; significa โ€œessere stabiliโ€, โ€œappoggiarsi stabilmenteโ€. La โ€œfedeโ€, dunque, รจ lโ€™antidoto al โ€œturbamentoโ€, perchรฉ offre un sostegno stabile in mezzo alla precarietร .

Non รจ un sentimento, ma รจ profondamente esistenziale: quando Gesรน ci dice โ€œavere fedeย inย Dio eย inย Luiโ€ significa che oggi, di fronte alle situazioni difficili, quando ti sentirai senza โ€œun postoโ€ dove essere, โ€œnon turbartiโ€, cioรจ non scappare, ma โ€œappoggiati in meโ€,ย resta in me, e scoprirai il tuo โ€œpostoโ€ proprio in quello che pensavi che ti togliesse la vita e lโ€™essere.ย 

Eโ€™ proprio lรฌ, che Gesรน โ€œtorna e ci โ€œprende con sรฉโ€ dove Lui โ€œรจโ€. Ma Lui dovโ€™รจ? Non si tratta di un luogo fisico, ma di unaย relazione. Il โ€œpostoโ€ di Gesรน โ€œรจ nel Padre e il Padre รจ in Luiโ€: il suo โ€œessereโ€ dipende dal Padre, al punto che โ€œle parole che dice non le dice da se stessoโ€, e โ€œil Padre che รจ con Lui compie le sue opereโ€.ย 

Allora possiamo scoprire il luogo dove essere con Gesรน dalle โ€œparoleโ€ e dalle โ€œopereโ€ del Padre che parla e compie in Lui. Per questo โ€œfin da oraโ€ possiamo โ€œconoscere il Padreโ€; giร  qui nella nostra vita lo โ€œpossiamo vedereโ€ parlare e operare in Cristo.ย 

Innanzitutto nella liturgia che celebriamo, nella Parola proclamata e scrutata, nei sacramenti a cui ci accostiamo, nella predicazione degli apostoli, nella comunione che sperimentiamo nella Chiesa. Qui il Signore ci dona i โ€œsouvenirโ€ della โ€œcasaโ€ che ci attende. Come gli esploratori che scesero nella Terra di Canaan e da lรฌ riportarono le primizie di quel lembo di mondo meraviglioso, cosรฌ Gesรน che รจ โ€œandato dal Padreโ€, โ€œtornaโ€ anche oggi dal Cielo per consegnarci le primizie del Paradiso.ย 

Qui siamo gestati alla fede, per โ€œcredereย inย Luiโ€, cioรจ appoggiarciย inย Lui rimanendoย nelย suo amore, per โ€œcompiere anche noi le opere che Lui compie, e farne di piรน grandiโ€. Ma come รจ possibile, noi faremo opere piรน grandi di quelle di Gesรน? Sรฌ รจ possibile, perchรฉ quando ha annunciato questo Lui non era ancora โ€œandato al Padreโ€.

Ma ora che โ€œรจ andatoโ€ ed รจ โ€œtornatoโ€, รจ per noi โ€œviaโ€ attraverso la morte, โ€œveritร โ€ che cancella la menzognaโ€, e โ€œvitaโ€ piรน forte del peccato.ย Inย Lui possiamo compiere opere celesti, le opere della fede adulta che puรฒ compiere solo chi ha dentro la vita eterna: lโ€™amore che cantava San Paolo, paziente, benigno, che cerca il bene degli altri, che tutto sopporta, non si gonfia e rispetta sempre, che ci fa donare allโ€™altro, aprendoci alla vita, perdonando, scusando, prestando senza chiedere che ci sia restituito, non esigendo nulla ma lasciando lโ€™altro libero di sbagliare, anche di farci del male.

Cosรฌ scopriremo che il nostro โ€œpostoโ€ coincide davvero con quello dove Gesรน โ€œรจโ€: perchรฉ il suo โ€œpostoโ€ siamo noi, come lo รจ suo Padre. Gesรน รจ amore puro, che lo fatto dimorare in ogni uomo, anche nel peggior peccatore. Sรฌ, il โ€œpostoโ€ preparato per noi รจ la Croce dove il Signore ci sposa a sรฉ e ci consegna al prossimo.ย 

Anche il nostro โ€œpostoโ€ รจ, infatti, una relazione dโ€™amore: crocifissi con Cristo, i cristiani sono a casa propria ovunque; al lavoro, in famiglia, in un letto di ospedale, durante la chemioterapia, al banco di scuola, alla fermata dellโ€™autobus, perchรฉ in ogni โ€œpostoโ€ รจ piantata la Croce, sulla quale siamo chiamati a salire con Cristo, la pietra rigettata dal mondo, che Dio ha costituito pietra angolare.ย 

Ora sรฌ che โ€œconosciamo la viaโ€ che Gesรน ha percorso per andare al Padre: proprio ciรฒ che sino ad ora ci ha โ€œturbatoโ€ risplende di โ€œveritร โ€; รจ necessario il cammino nella notte, attraverso la โ€œviaโ€ del rifiuto, per entrare nella โ€œvitaโ€ che non finisce; รจ necessario questo โ€œpostoโ€ cosรฌ precario per gettare le fondamenta nel โ€œpostoโ€ preparato per noi in Cielo.

Eโ€™ necessario perchรฉ il mondo โ€œvedaโ€ il Figlio crocifisso e risorto per amore in noi, e cosรฌ conosca il Padre e il destino eterno di pace e felicitร  per il quale ogni uomo รจ stato creato.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 14 maggio 2017 anche qui.

V Domenica del Tempo di Pasqua

Gv 14, 1-12
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซNon sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarรฒ andato e vi avrรฒ preparato un posto, verrรฒ di nuovo e vi prenderรฒ con me, perchรฉ dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la viaยป.

Gli disse Tommaso: ยซSignore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?ยป. Gli disse Gesรน: ยซIo sono la via, la veritร  e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete vedutoยป.

Gli disse Filippo: ยซSignore, mostraci il Padre e ci bastaยป. Gli rispose Gesรน: ยซDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre รจ in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.

Credete a me: io sono nel Padre e il Padre รจ in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In veritร , in veritร  io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirร  le opere che io compio e ne compirร  di piรน grandi di queste, perchรฉ io vado al Padreยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 14 – 20 Maggio 2017
  • Tempo di PasquaV, Colore – Bianco
  • Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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