Commento al Vangelo del 13 novembre 2016 – don Antonello Iapicca

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VIENE LO SPOSO A PURIFICARCI DALLE RADICI DI PECCATO PER FARCI TESTIMONI PERSEVERANTI DEL SUO AMORE TRA LE PERSECUZIONI DEL MONDO

[ads2]La Chiesa รจ la comunione dโ€™amore tra i fratelli, il Tempio non costruito da mani di uomo che annuncia il Cielo. Lโ€™arte cristiana ha sempre espresso questo contenuto dโ€™amore. โ€œAmmirarneโ€ la bellezza nelle chiese schiude alla salvezza. Ma se costruiamo templi solo perchรฉ siano ammirati li vedremo ridotti un cumulo di pietre. Il ministero presbiterale, il matrimonio, lo studio, il lavoro, le parole e le attivitร  vissute in Cristo sono opere dโ€™arte che mostrano il volto di Dio. Quando sono edificate per sรฉ stessi si corrompono.

La sessualitร , ad esempio, se non esprime il contenuto di un amore divenuto dono, รจ un tempio costruito per essere distrutto. Non resterร  nulla di quellโ€™amplesso che non sorge dallโ€™amore autentico, sigillato dal sacramento, che fa dei due una carne sola. Se non vi รจ davanti a Dio e ai fratelli lโ€™offerta libera e responsabile di sรฉ stessi nella conseguente apertura alla vita che Dio dona, lโ€™unione sessuale resta come un bel Tempio destinato ala distruzione.

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Per questo, di fronte ai dati che registrano i fallimenti dei matrimoni, i cristiani possono discernere: sanno che, per una relazione fondata sullโ€™egoismo e il narcisismo che si specchia nelle โ€œbelle pietreโ€, nella passione e nel piacere, ยซverranno giorni in cui, di tutto quello che si ammira, non resterร  pietra su pietra che non venga distruttaยป.

[ads1][ads2]Discernere, infatti, รจ saper leggere i segni dei tempi con โ€œattenzioneโ€, per โ€œnon lasciarsi ingannareโ€ dal pensiero del mondo; infiltrandosi anche nella Chiesa, esso pretende di parlare โ€œnel nomeโ€ del Signore: interpreta il โ€œtempoโ€ che viviamo come โ€œprossimoโ€ a chissร  quali โ€œrivoluzioniโ€ morali e โ€œguerreโ€ culturali, destinate ad inaugurare un mondo nuovo di pace e tolleranza.

โ€œNoi, invece, abbiamo unโ€™altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomoโ€ (Card. Ratzinger) e con Lui pregustiamo giร  oggi le primizie di una vita e un amore piรน forti del peccato e della morte. Per questo non siamo โ€œterrorizzatiโ€ davanti alla storia e alle crisi economiche, e non ci lasciamo โ€œprendere dal panicoโ€ โ€œseguendoโ€ la menzogna dei falsi profeti, le ideologie e le mode culturali, la politica camaleontica e i tuttologi che imperversano sui media.

Viviamo nel โ€œprimaโ€ dove Dio parla e agisce con i โ€œsegniโ€ della Croce: come un aratro essa dissoda il terreno della storia perchรฉ vi sia seminata la salvezza. Una linea rossa dโ€™amore rivela la โ€œnecessitร โ€ degli sconvolgimenti nella vita degli uomini: i โ€œterremoti, le carestie e le pestilenzeโ€ sono certo i frutti del peccato che ha ferito anche la natura, ma Dio non vi si oppone proprio perchรฉ ci ama e vuole svegliarci. Cosรฌ come โ€œdevono accadereโ€ gli sconquassi ormonali dei figli, le epidemie affettive che dissestano le nostre comunitร , le โ€œcarestieโ€ che seccano i nostri cuori.

Il male โ€œdeveโ€ emergere โ€œdi luogo in luogoโ€, come il pus da una ferita! Solo cosรฌ gli uomini saranno umili per accogliere il Medico che assuma il peccato trasformandolo in misericordia. Nelle โ€œsollevazioni di popoli e regniโ€ gli uni contro gli altri, appare la divisione seminata dal demonio, il peccato che ha reso Adamo ed Eva nemici di Dio e tra di loro, e che รจ giunto a โ€œdistruggereโ€ il vero Tempio, il corpo benedetto del Signore.

Il rumore sordo delle โ€œpietreโ€ che cadono le une sopra le altre annuncia, infatti, il mistero Pasquale di Gesรน. Esso โ€œdistruggeโ€ ogni โ€œspelonca di ladriโ€, esteriormente โ€œbellaโ€ e degna di โ€œammirazioneโ€, ma โ€œpiena di rapina e iniquitร โ€ al suo interno. Quelle pietre ci ricordano la pietra grande deposta sul pozzo di Sichem, che impediva a Rachele di far abbeverare il suo gregge, pesante come quella che serrava il sepolcro del Signore.

Un midrash racconta che โ€œuna rugiada di risurrezione discese dai cieli su Giacobbe rendendolo coraggioso e forte. Grazie a questa potenza, rotolรฒ la pietra dalla bocca del pozzo, e le acque salirono dalle profonditร , traboccarono e inondarono. I pastori stavano in piedi, stupefatti, perchรฉ non era piรน necessario il secchio per attingereโ€.

Con la stessa potenza il Signore รจ risorto dal sepolcro facendo rotolare via la pietra. Per questo, i cumuli di pietre in cui si riducono le opere delle mani dellโ€™uomo โ€“ il matrimonio o il lavoro ad esempio โ€“ sono i โ€œsegniโ€ che decretano la โ€œfineโ€ di ogni sapienza della carne, perchรฉ โ€œnon sia piรน necessaria per attingere scampoli di felicitร โ€.

Dietro a ogni โ€œfatto terrificanteโ€ e ai โ€œsegni grandi dal cieloโ€ vi รจ il Signore โ€œforte e coraggiosoโ€ che sta rovesciando di nuovo la pietra. Attraverso la forza dei fatti che per il mondo significano distruzione, Gesรน ci rivela il potere del suo amore: come fece Giacobbe innamorato di Rachele, esso dischiude il pozzo dove dissetarci con gioia dellโ€™acqua viva dello Spirito Santo che rinnova il matrimonio, il lavoro, la vita intera.

Mentre cadono le pietre รจ necessaria la โ€œperseveranzaโ€, la chiave che apre la nostra vita al compimento che โ€œsalva le nostre animeโ€. Essa รจ una โ€œvirtรน infusaโ€ per mezzo della Grazia, e ci viene data attraverso un cammino di conversione lungo e severo; il termine โ€œperseverareโ€ deriva, infatti, dal latino per (a lungo) e severus (rigoroso). La vita di un cristiano รจ sempre in un โ€œagรดnaโ€, il combattimento per difendere lโ€™intimitร  con Gesรน in ogni relazione e attivitร , lasciando che le pietre issate per vanagloria cadano ogni giorno perchรฉ Dio ricrei in noi un nuovo Tempio.

Eโ€™ ovvio che โ€œtuttiโ€ si ribellino, ci โ€œodinoโ€ e โ€œci mettano a morteโ€: sono abituati alle relazioni e ai criteri dellโ€™uomo della carne, non comprendono e si sentono contestati dallโ€™uomo nuovo. Guai allora se oggi il collega non ci uccidesse con quel giudizio tagliente; significherebbe che ci siamo nascosti nel compromesso offrendoci ancora come un bel tempio da ammirare.

Eโ€™ naturale essere โ€œtraditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amiciโ€: legati a noi dai vincoli del sangue che devono essere purificati per rinascere nel sangue di Cristo, si sentono traditi da noi che non ci fermiamo piรน al sentimentalismo e alla passione ma li amiamo nellโ€™amore autentico e libero.

Sono questi i momenti in cui โ€œmetterci bene in testa di non preparare alcuna difesaโ€: proprio lโ€™odio che ci conduce ogni giorno ai โ€œtribunaliโ€ e alle โ€œprigioniโ€ โ€“ famiglie, scuole e posti di lavoro dove siamo giudicati e rifiutati โ€“ rivela come tutta la nostra vita sia una magnifica โ€œoccasioneโ€ per annunciare il Vangelo, uno specchio dove lโ€™amore di Dio ha scelto di rifrangersi per la salvezza dโ€™ogni uomo.

Eโ€™ necessario essere โ€œtrascinati davanti a re e a governatoriโ€ perchรฉ in noi sia consegnato Cristo a ogni uomo. Eโ€™ โ€œa causa del suo nomeโ€ che siamo odiati: รจ a causa del suo amore che oggi saremo di fronte a quella persona che ci aspettava da sempre per vomitarci ogni sua sofferenza intrisa nellโ€™odio: proprio in quel momento Gesรน stesso sarร  lรฌ vivo in noi per abbracciarla, prenderne i peccati su di sรฉ e donarle il suo amore.

Ma anche oggi โ€œnon dovrรฒ preoccuparmi perchรฉ lo Spirito Santo provvederร โ€ a tutto per amore di coloro ai quali saremo inviati: รจ Lui che persevera in noi e ci attesta che โ€œnessun capello del nostro capo perirร โ€.

Don Antonello Iapicca
Busshozan cho ko 31-1
761-8078 Takamatsu
JAPAN
Tel. in GIAPPONE: 0081-9028917822

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Vangelo della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – C

Lc 21, 5-19
Dal Vangelo secondo Luca

5Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse: 6ยซVerranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarร  lasciata pietra su pietra che non sarร  distruttaยป. 7Gli domandarono: ยซMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarร  il segno, quando esse staranno per accadere?ยป. 8Rispose: ยซBadate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: โ€œSono ioโ€, e: โ€œIl tempo รจ vicinoโ€. Non andate dietro a loro!

9Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perchรฉ prima devono avvenire queste cose, ma non รจ subito la fineยป. 10Poi diceva loro: ยซSi solleverร  nazione contro nazione e regno contro regno, 11e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. 12Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome.

13Avrete allora occasione di dare testimonianza. 14Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15io vi darรฒ parola e sapienza, cosicchรฉ tutti i vostri avversari non potranno resistere nรฉ controbattere. 16Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; 17sarete odiati da tutti a causa del mio nome.

18Ma nemmeno un capello del vostro capo andrร  perduto. 19Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

  • 13 – 19 Novembre 2016
  • Tempo Ordinario XXXII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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