Commento al Vangelo del 13 agosto 2017 – Ileana Mortari (Teologa)

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Coraggio, sono io, non abbiate paura

Lโ€™episodio di Gesรน che cammina sulle acque del mare di Galilea si trova anche in Marco e Giovanni, ma solo Matteo ha il particolare di Pietro che chiede al Signore di poter anchโ€™egli procedere sul mare verso di Lui. Questo si spiega con lโ€™importanza che lโ€™evangelista attribuisce alla figura di Pietro come primo degli apostoli e designato dallo stesso Gesรน quale suo successore e capo della nascente Chiesa cristiana (cfr. Matteo 16, 18-19).

In questo brano Matteo richiama la nostra attenzione su tre aspetti fondamentali della fede cristiana: lโ€™aspetto cristologico, rispondendo alla domanda: โ€œChi รจ Gesรน?โ€, quello ecclesiologico (rappresentato dai discepoli e da Pietro) e la figura di Pietro, che incarna il discepolo-tipo cui ciascuno di noi deve guardare nel suo cammino verso il Signore.

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Anzitutto lโ€™aspetto cristologico. Come appare Gesรน in questa pericope? Dopo la moltiplicazione dei pani, egli aveva congedato la folla ed era salito su un monte, solo, a pregare, per quasi tutta la notte. Probabilmente questo lungo momento di preghiera รจ da mettere in relazione con lo strepitoso miracolo della moltiplicazione dei pani e il conseguente desiderio della folla di proclamare Gesรน re (cfr. Giov. 6, 15). Ecco che riappare la stessa tentazione, giร  vissuta dal Nazareno nel deserto prima di iniziare la sua missione: seguire la via di un messianismo glorioso, trionfante, fatto di segni spettacolari e di conseguente plauso delle folle, attuare un messianismo politico quale la gente si aspettava. Ma, come nel deserto, cosรฌ anche qui Gesรน resiste alla tentazione; per questo ordina ai discepoli di andarsene subito ed Egli stesso riflette a lungo nella preghiera su quale doveva essere invece la sua missione in obbedienza al volere del Padre.

Poi verso lโ€™alba Gesรน va incontro ai discepoli, โ€œcamminando sul mareโ€ (v.25); gli apostoli non lo riconoscono e lo prendono per un fantasma; Gesรน li rassicura dicendo โ€œSono io!โ€, anzi nellโ€™originale greco: โ€œIo sonoโ€, espressione che richiama chiaramente il nome โ€œJahvรฉโ€ (= Io sono) rivelato da Dio a Mosรจ nellโ€™episodio del roveto ardente (Esodo 3, 14).

Non solo, ma quando il Nazareno sale sulla barca, โ€œil vento cessรฒโ€ (v.32). La situazione richiama un precedente racconto di Matteo, la โ€tempesta sedataโ€ (cap. 8, 23-27), in cui Gesรน โ€œsgridรฒ i venti e il mare e si fece una grande bonacciaโ€. Ora, come sappiamo da vari salmi e passi dellโ€™Antico Testamento, รจ solo Dio che ha autoritร  sugli elementi naturali, perciรฒ gli apostoli โ€œgli si prostrarono davanti, esclamando: โ€œTu sei veramente il figlio di Dio!โ€ (v.33), cioรจ lo riconoscono come partecipe delle prerogative divine, come il Cristo, il Signore, il Messia mandato da Dio.

Lโ€™aspetto ecclesiologico รจ espresso con un simbolismo che ebbe grande fortuna nei primi secoli del cristianesimo: la barca con gli apostoli rappresenta la Chiesa, che โ€“ come giร  aveva preannunciato Gesรน โ€“ si sarebbe trovata nelle difficoltร  e nella persecuzione.

Non dimentichiamo che la redazione scritta dei vangeli avviene solo dopo una lunga fase (circa 30/40 anni) di tradizione orale ed รจ fatta per istruire le comunitร  delle origini. Matteo (siamo allโ€™incirca nellโ€™80-90 d. Cr.) ha dunque ben presente la situazione della sua comunitร  (situata probabilmente ad Antiochia, capitale della provincia romana di Siria), che vedeva serpeggiare al suo interno varie tendenze pericolose per lโ€™integritร  della fede: una corrente โ€œanomistaโ€, che rivendicava cioรจ unโ€™assoluta libertร  rispetto alla Legge di Mosรจ; โ€œfalsi profetiโ€, capaci di grandi discorsi, ma incoerenti e non seriamente impegnati nella via evangelica; stanchezza e pigrizia spirituale, provocate dal ritardo della venuta finale del Signore, che si credeva imminente; divisioni nel tessuto ecclesiale, con irrigidimenti, liti, spirito vendicativo; e infine anche arroganza da parte dei capi della comunitร .

Allโ€™esterno poi il compito missionario (in obbedienza al comando di Gesรน) era svolto tra mille difficoltร  ed ostacoli: i discepoli andavano incontro a citazioni e processi davanti a tribunali giudaici e pagani, dovettero subire la pena della flagellazione, sperimentarono delazioni e tradimenti di amici e parenti; soprattutto cโ€™era il conflitto col giudaismo rabbinico del tempo, la necessitร  di difendere la fede cristiana dalle contestazioni degli avversari giudei circa la messianicitร  di Gesรน, messo in croce in modo ignominioso, mentre la resurrezione, a loro dire, era solo un imbroglio!

(cfr. Matteo 28, 13-15)

Ecco, queste sono le grandi prove e difficoltร  raffigurate dalla tempesta sul lago, che sconquassa la barca della Chiesa al tempo di Matteo, e che, pur mutando nome e fisionomia, non sono mai mancate nella storia della Chiesa.

Il messaggio del brano evangelico รจ chiaro: con Gesรน โ€œil vento cessรฒโ€ (v.32), cioรจ รจ solo in unione a Lui che possiamo affrontare pericoli e difficoltร  e non restarne schiacciati.

Quanto al terzo aspetto – la figura di Pietro – si vede bene in questa pagina una sua caratteristica piรน volte sottolineata da Matteo nel corso del vangelo: Pietro dimostra un enorme slancio di fede in Gesรน (รจ solo lui tra i discepoli che osa scendere dalla barca nel mare), ma nello stesso tempo, col sormontare del pericolo, rivela anche una fragilitร , che gli procura il rimprovero di Gesรน: โ€œUomo di poca fede, perchรฉ hai dubitato?โ€ Eppure, ancora una volta, in questa fragilitร  gli viene in soccorso il Cristo che stende la sua mano e lo afferra, salvandolo. Anche qui il messaggio รจ chiaro: siamo tutti chiamati ad avere grande fede nel Signore, ma anche a sapere che, nonostante le nostre debolezze, i nostri errori, le nostre paure, egli non ci abbandona mai.

Come ha scritto suggestivamente Luigi Santucci: โ€œLa paura bussรฒ alla porta; la fede andรฒ ad aprireโ€ฆnon cโ€™era nessuno!โ€ E, come narra con delicatezza un Anonimo brasiliano nel โ€œMessaggio di tenerezzaโ€: Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e rivedevo la mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni piรน difficili della mia vita. Allora ho detto: โ€œSignore, io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perchรฉ mi hai lasciato solo proprio nei momenti piรน difficili?โ€. E Lui mi ha risposto: โ€œFiglio, tu lo sai che ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali cโ€™รจ soltanto unโ€™orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccioโ€.

Ileana Mortari – Sito Web

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Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 13 agosto 2017 anche qui.

XIX Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 14, 22-33
Dal Vangelo secondoย Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesรน costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finchรฉ non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salรฌ sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassรน, da solo.
La barca intanto distava giร  molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andรฒ verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: ยซรˆ un fantasma!ยป e gridarono dalla paura. Ma subito Gesรน parlรฒ loro dicendo: ยซCoraggio, sono io, non abbiate paura!ยป.
Pietro allora gli rispose: ยซSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acqueยป. Ed egli disse: ยซVieni!ยป. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andรฒ verso Gesรน. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurรฌ e, cominciando ad affondare, gridรฒ: ยซSignore, salvami!ยป. E subito Gesรน tese la mano, lo afferrรฒ e gli disse: ยซUomo di poca fede, perchรฉ hai dubitato?ยป.
Appena saliti sulla barca, il vento cessรฒ. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: ยซDavvero tu sei Figlio di Dio!ยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 13 – 19 Agosto 2017
  • Tempo Ordinario XIX, Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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