
La vedova fece con la sua farina una piccola focaccia e la portรฒ a Elia.
Dal primo libro dei Re
In quei giorni, il profeta Elia si alzรฒ e andรฒ a Sarรจpta. Arrivato alla porta della cittร , ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamรฒ e le disse: ยซPrendimi un po’ d’acqua in un vaso, perchรฉ io possa bereยป.
Mentre quella andava a prenderla, le gridรฒ: ยซPer favore, prendimi anche un pezzo di paneยป. Quella rispose: ยซPer la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrรฒ a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremoยป.
Elia le disse: ยซNon temere; va’ a fare come hai detto. Prima perรฒ prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poichรฉ cosรฌ dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirร e l’orcio dell’olio non diminuirร fino al giorno in cui il Signore manderร la pioggia sulla faccia della terra”ยป.
Quella andรฒ e fece come aveva detto Elia; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuรฌ, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elia. ย
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Questo passo del Primo libro dei Re dovremmo leggerlo in continuazione. Piรน lo leggo e lo medito e piรน mi accorgo quando รจ bello essere piccoli e umili. Il piccolo รจ colui che ha bisogno di aiuto in tutto. Questa vedova e suo figlio non hanno nulla. Un poโ di farina e un poโ di olio. Hanno perรฒ fede e si abbandonano a Dio. Dio non delude e non tarda a soccorrere. Molte volte saggia la nostra fede e ci mette alla prova. Lo fa in questo caso con il profeta Elia che chiede un poโ di pane. Una persona egoista avrebbe potuto dire: โNon ho niente per me, perchรฉ condividere con te quel poco che mi rimane?โ. La vedova lo fa e il sacco della farina per grazia di Dio si riempie. Diventiamo umili e condividiamo il poco che abbiamo, il Signore รจ provvidenza e giustizia.
Seconda Lettura ย ย Eb 9, 24-28
Cristo si รจ offerto una volta per tutte per togliere i peccati di molti.
Dalla lettera agli Ebrei
Cristo non รจ entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso piรน volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli รจ apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini รจ stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, cosรฌ Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirร una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Il mese di Novembre ci ricorda piรน da vicino il mistero della morte. Cโรจ quel pensiero che spesso troviamo allโingresso di tanti cimiteri che ci ricorda: โNoi fummo ciรฒ che voi ora siete. Voi sarete ciรฒ che noi ora siamoโ. ร bello vivere queste parole in Cristo. Noi camminiamo verso Cristo. Quando i nostri occhi si chiuderanno alla terra e si apriranno allโeternitร ci sarร il giudizio per noi. Quando Cristo ritornerร nella gloria per la risurrezione finale chi รจ stato con lui lo sarร per sempre per lโeternitร . Cerchiamo amici carissimi e sforziamoci in ogni modo di piacere a Dio e di vivere con Dio. Ricordiamo spesso: โanche io dovrรฒ morireโ.
Vangelo ย ย Mc 12, 38-44
Questa vedova, cosรฌ povera, ha gettato nel tesoro piรน di tutti gli altri
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesรน [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: ยซGuardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna piรน severaยป.
[Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettรฒ due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sรฉ i suoi discepoli, disse loro: ยซIn veritร io vi dico: questa vedova, cosรฌ povera, ha gettato nel tesoro piรน di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป.]ย
Il Deuteronomio stabiliva che dinanzi al Signore non ci si doveva presentare a mani vuote. Ognuno invece doveva offrire il suo dono in misura della benedizione di Dio. Tre volte allโanno ogni tuo maschio si presenterร davanti al Signore, tuo Dio, nel luogo che egli avrร scelto: nella festa degli Azzimi, nella festa delle Settimane e nella festa delle Capanne. Nessuno si presenterร davanti al Signore a mani vuote, ma il dono di ciascuno sarร in misura della benedizione che il Signore, tuo Dio, ti avrร dato (Dt 16,16-17).
La donna รจ vedova e povera. Essa ha poco, quasi nulla. Il suo poco, il suo niente lo dona tutto al Signore. Gesรน vede e dice ai suoi discepoli che essa ha dato piรน di ogni altro. Ogni altro dava del suo superfluo. Lei invece ha dato quanto possedeva per vivere. Questa donna รจ figura di Gesรน Signore. Lui nulla aveva da offrire al Padre suo. Solo il corpo aveva e glielo ha offerto dalla croce. Anche allโuomo ha offerto tutto quanto aveva: il corpo. Glielo ha offerto nellโEucaristia. Dono totale a Dio e gli uomini.
La donna povera e vedova รจ figura di ogni persona che consacra la sua vita al regno. Come Cristo ha solo il suo corpo da offrire al Signore e glielo offre per il Vangelo.
