Commento al Vangelo del 10 ottobre 2017 – Paolo Curtaz

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Marta e Maria sono lโ€™immagine del perfetto discepolo che accoglie il Signore nella propria casa, nella propria vita, e lo serve. Non sono da contrapporre, come erroneamente fatto in mediocri meditazioni, ma da accostare: lโ€™attivismo di Marta si nutre della contemplazione di Maria.

Non esiste una preghiera che non diventi servizio ed รจ arido un servizio che non attinga energia e forza dallโ€™incontro prolungato col Signore. La preghiera e lโ€™azione restano i due binari su cui corre la nostra vita di fede, guai a trascurarne uno o a contrapporlo allโ€™altro. In questo tempo di radicale conversione della Chiesa dobbiamo riscoprire il valore del dialogo intimo col Signore, della preghiera prolungata, della meditazione della Parola di Dio e, nel contempo, continuare a presidiare gli avamposti della caritร  e dellโ€™accoglienza in questa societร  sempre piรน competitiva che finisce col lasciare indietro chi non ce la fa. Siamo chiamati a scoprire percorsi di interioritร  per chi sta ai margini (ormai la maggioranza!) perchรฉ tutti possano assaporare il gusto di una preghiera prolungata che si nutre di silenzio e che sfocia nel riconoscere nel fratello povero il volto di Cristo sofferente.

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Paolo Curtaz – qui il commento nel suo blog

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 10, 38-42
Dal Vangelo secondoย  Luca

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesรน entrรฒ in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitรฒ.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: ยซSignore, non tโ€™importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiutiยป. Ma il Signore le rispose: ยซMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola cโ€™รจ bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarร  toltaยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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