Commento al Vangelo del 10 luglio 2016 – p. Ermes Ronchi

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Il Buon Samaritano e le azioni della misericordi

padre ermes ronchi[ads2]

Una parabola che non mi stanco di ascoltare; un racconto che continuo ad amare perchรฉ generativo di umano, perchรฉ contiene il volto di Dio e la soluzione possibile dell’intero dramma dell’uomo.

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Chi รจ il mio prossimo? รˆ la domanda di partenza. La risposta di Gesรน opera uno spostamento di senso (chi di questi tre si รจ fatto prossimo?) ne modifica radicalmente il concetto: tuo prossimo non รจ colui che tu fai entrare nell’orizzonte delle tue attenzioni, ma prossimo sei tu quando ti prendi cura di un uomo; non chi tu ami, ma tu quando ami.

Il verbo centrale della parabola, quello da cui sgorga ogni gesto successivo del samaritano รจ espresso con le parole “ne ebbe compassione”. Che letteralmente nel vangelo di Luca indica l’essere preso alle viscere, come un morso, un crampo allo stomaco, uno spasmo, una ribellione, qualcosa che si muove dentro, e che รจ poi la sorgente da cui scaturisce la misericordia fattiva.

Compassione รจ provare dolore per il dolore dell’uomo, la misericordia รจ il curvarsi, il prendersi cura per guarirne le ferite. Nel vangelo di Luca “provare compassione” รจ un termine tecnico che indica una azione divina con la quale il Signore restituisce vita a chi non ce l’ha. Avere misericordia รจ l’azione umana che deriva da questo “sentimento divino”.

I primi tre gesti del buon samaritano: vedere, fermarsi, toccare, tratteggiano le prime tre azioni della misericordia.

Vedere: vide e ne ebbe compassione. Vide le ferite, e si lasciรฒ ferire dalle ferite di quell’uomo. Il mondo รจ un immenso pianto, e ยซDio naviga in un fiume di lacrimeยป (Turoldo), invisibili a chi ha perduto gli occhi del cuore, come il sacerdote e il levita. Per Gesรน invece guardare e amare erano la stessa cosa: lui รจ lo sguardo amante di Dio.

Fermarsi: interrompere la propria strada, i propri progetti, lasciare che sia l’altro a dettare l’agenda, fermarsi addosso alla vita che geme e chiama. Io ho fatto molto per questo mondo ogni volta che semplicemente sospendo la mia corsa per dire “grazie”, per dire “eccomi”.

Toccare: il samaritano si fa vicino, versa olio e vino, fascia le ferite dell’uomo, lo carica, lo porta. Toccare รจ parola dura per noi, convoca il corpo, ci mette alla prova. Non รจ spontaneo toccare il contagioso, l’infettivo, il piagato. Ma nel vangelo ogni volta che Gesรน si commuove, si ferma e tocca. Mostrando che amare non รจ un fatto emotivo, ma un fatto di mani, di tatto, concreto, tangibile.

Il samaritano si prende cura dell’uomo ferito in modo addirittura esagerato. Ma proprio in questo eccesso, in questo dispendio, nell’agire in perdita e senza contare, in questo amore unilaterale e senza condizioni, diventa lieta, divina notizia per la terra.

p. Ermes Ronchi | Fonte

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XV Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Lc 10, 25-37
Dal Vangelo secondo Luca

[ads2]In quel tempo, un dottore della Legge si alzรฒ per mettere alla prova Gesรน e chiese: ยซMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?ยป. Gesรน gli disse: ยซChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?ยป. Costui rispose: ยซAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stessoยป. Gli disse: ยซHai risposto bene; fa’ questo e vivraiยป.
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesรน: ยซE chi รจ mio prossimo?ยป. Gesรน riprese: ยซUn uomo scendeva da Gerusalemme a Gรจrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passรฒ oltre. Anche un levรฌta, giunto in quel luogo, vide e passรฒ oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciรฒ le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricรฒ sulla sua cavalcatura, lo portรฒ in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirรฒ fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciรฒ che spenderai in piรน, te lo pagherรฒ al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che รจ caduto nelle mani dei briganti?ยป. Quello rispose: ยซChi ha avuto compassione di luiยป. Gesรน gli disse: ยซVa’ e anche tu fa’ cosรฌยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 10 – 16 Luglio 2016
  • Tempo Ordinario XV, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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