È, questa, una pagina del Vangelo molto dura. Un “Vangelo duro”, ma, in fondo, necessario, perché mette in primo piano la necessità di annunciare, con le parole e con le opere, quanto Dio ci ama, e incoraggiare tutti a compiere la sua volontà. Innanzitutto il Regno, poi viene il resto, compresi gli affetti più cari.
Il Signore non viene a farci rinnegare quanto di buono proviamo verso gli altri; viene a inserire i nostri affetti nella sua grande “scuola”, per aiutarci ad amare gli altri “fino alla fine”, completamente e autenticamente, come lui. Maria, insieme ai famigliari di Gesù, era preoccupata e meravigliata per quello che Gesù compiva in mezzo alle folle, forse non capiva, come era già accaduto in occasione dello smarrimento di Gesù, adolescente, nel tempio.
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La sua grandezza sta proprio nell’accogliere tutto quanto accade al Figlio e divenire, essa stessa, discepola di Gesù. Suo figlio non era né come tutti gli altri figli, né come lei se lo aspettava. Probabilmente anche lei ha faticato a capire la “novità” introdotta da Gesù. Spesso i figli non rispondono alle attese e ai progetti degli adulti e degli altri educatori: occorre la capacità di lasciare che ciascuno cerchi e imbocchi la strada della sua vocazione.
Da questo brano evangelico comprendiamo che Dio è novità, anche se il nuovo ci fa sempre paura, perché ci pone nell’incertezza e nell’incognita. Il vecchio noi lo conosciamo, sappiamo come si articola o come finisce, però in esso non c’è evoluzione; il nuovo, invece, è imprevedibile e sorprende. Ma Dio ama proprio sorprendere. Papa Francesco ce lo ricorda sempre.
Non dobbiamo avere paura delle novità che vengono dal cuore di Cristo. Per questo ci vuole davvero un grande coraggio: il coraggio che solo un cuore pieno di amore e di fede per Cristo sa avere e trasmettere agli altri.
Signore Gesù, ci sono tante cose che ora non comprendo, ma ho piena fiducia in te. Mi affido alla verità della tua Parola che trasforma e rinnova ogni cosa. Invoco il tuo Santo Spirito affinché mi illumini e mi sospinga a compiere sempre la tua volontà.
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X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B
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- Colore liturgico: Verde
- Gen 3,9-15; Sal 129; 2Cor 4,13 -5,1; Mc 3, 20-35
Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3, 20-35
In quel tempo Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: “È fuori di sé”.
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni”. Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: “Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna”. Poiché dicevano: “È posseduto da uno spirito impuro”.
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano”. Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”.
Parola del Signore
Fonte: LaSacraBibbia.net
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