Lโevangelista Matteo inserisce tre parabole nella sezione delle dispute a Gerusalemme con i farisei. Si tratta dei capitoli 21-22 e dei capitoli 26-28. Seguirร la disputa sul tributo a Cesare.
Come dโabitudine, il primo evangelista mette in parallelo Gesรน e il suo Precursore. Possiamo leggere nel testo la critica allโautoritร religiosa di Israele al tempo di Gesรน e anche un riflesso dei contrasti tra la comunitร cristiana di Matteo e il giudaismo.
Al versetto 23 ยซi capi dei sacerdoti e gli anziani del popoloยป si erano rivolti a Gesรน, per interrogarlo, ed รจ quindi ad essi che viene indirizzata la breve parabola dei due figli, esclusiva di Matteo. Questo testo presenta due versioni nei manoscritti: in alcuni, infatti, รจ il primo figlio a dire sรฌ e poi a non recarsi nella vigna, cosรฌ che colui che fa la volontร del Padre risulta essere il secondo, anche se in un primo tempo aveva risposto negativamente.
- Pubblicitร -
Il versetto 29 dice che il figlio ยซsi pentรฌยป per indicare la conversione. Al versetto 30 il figlio, che poi non andรฒ nella vigna, risponde: ยซSรฌ, Signoreยป, e non come ci aspetteremmo, ยซSรฌ, padreยป; come a indicare un rapporto piรน da padrone โ servo che tra padre e figlio.
Gesรน poi disse loro: ยซIn veritร io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passanoavanti nel regno di Dioยป. Lโaffermazione di Gesรน รจ molto dura: i capi dei sacerdoti e gli anziani sono giudicati meno degni dei pubblicani e delle prostitute, due categorie assai disprezzate al tempo di Gesรน, anche perchรฉ collaboravano con i Romani. Matteo, in questo testo, continua la polemica con la classe dirigente del suo tempo. I capi si comportano come il secondo figlio che dice ยซSรฌ, signoreยป, ma poi non fa nulla.
Si manifesta in questi versetti il tema al centro della discussione, quello dellโautoritร e la relazione Giovanni โ Gesรน. A differenza dei pubblicani e prostitute, i capi non si sono pentiti/convertiti e non hanno creduto.
Come sempre questo brano del Vangelo parla di noi e della nostra vita. Cosรฌ diventa immediato, per noi, identificarci con uno o con lโaltro dei fratelli. A chi assomigliamo? Chi ci รจ spontaneo difendere? Chi desideriamo imitare? Il nostro rapporto con Dio รจ di figliolanza o di sudditanza?
Noi ti ringraziamo poichรฉ la tua Parola ci scruta in profonditร .
Signore Gesรน Cristo, tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza
soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di te, suo Signore, risorto.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli
che sono nell’ignoranza e nell’errore:
fa’ che chiunque si accosti a uno di loro
si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 1 ottobre 2017 anche qui.
XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A
- Colore liturgico: Verde
- Ez 18, 25-28; Sal.23; Fil 2, 1-11; Mt 21, 28-32
Mt 21, 28-32
Dal Vangelo secondoย Matteo
In quel tempo, Gesรน disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: ยซChe ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentรฌ e vi andรฒ. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sรฌ, signore”. Ma non vi andรฒ. Chi dei due ha compiuto la volontร del padre?ยป. Risposero: ยซIl primoยป.
E Gesรน disse loro: ยซIn veritร io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti cosรฌ da credergliยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 01 – 07 Ottobre 2017
- Tempo Ordinario XXVI
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo A
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO