Commento al Vangelo del 1 Marzo 2020 – don Giovanni Berti (don Gioba)

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Tentazioni virali

La Quaresima, i quaranta giorni che hanno lo scopo di aiutarci a rimettere al centro della vita personale e comunitaria lโ€™annuncio pasquale, inizia come sempre con questo racconto di Gesรน che per quaranta giorni va nel deserto. Il perchรฉ ci va รจ subito detto dallโ€™evangelista Matteo: โ€œโ€ฆcondotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavoloโ€.

La strada umana del figlio di Dio passa per questa esperienza che รจ voluta da Dio. Ma perchรฉ lo Spirito di Dio conduce Gesรน nel deserto? Si tratta per caso di una specie di โ€œcrash-testโ€ di fedeltร  che Dio opera per testare i punti deboli dellโ€™uomo Gesรน difronte alla missione che inizierร  con la predicazione e che lo porterร  allo scontro finale e quindi sulla croce? E Dio fa cosรฌ anche con noi? Ci mette alla prova ogni tanto con qualche esperienza difficile o disgrazia per vedere se siamo fedeli e quindi ottenere il bollino di santitร ?

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I โ€œcrash-testโ€ sono operati non solo dai produttori di automobili, ma anche da tutte quelle aziende di macchinari e oggetti di largo uso per verificare la tenuta del prodotto e anche per vantare la sua soliditร  in situazioni estreme. Un crash-test, che porta il prodotto a rompersi, puรฒ essere un modo molto efficace per farne vedere la soliditร  molto alta, oltre quello che si poteva immaginare.

Gesรน nel deserto viene mandato per dimostrare la sua soliditร  come Figlio di Dio e come uomo, e anche per dimostrare la debolezza del suo tentatore con le sue tentazioni.
Il deserto per il popolo di Israele รจ il luogo del lungo cammino di liberazione che lo ha fatto diventare popolo di Dio attraverso molte prove. Alla fine del cammino dalla schiavitรน dโ€™Egitto il popolo arriva alla Terra promessa, e ci arriva rinnovato profondamente, con una consapevolezza nuova della sua forza e della forza di Dio. I momenti difficili ci sono stati e in qualche occasione si รจ andati vicini alla rottura finale dellโ€™alleanza con il ritorno alla schiavitรน, ma poi la vittoria finale cโ€™รจ stata, perchรฉ Dio ha mostrato la sua presenza piรน grande di ogni resistenza.

Gesรน รจ nel deserto con questa consapevolezza profonda: da Dio viene e in Dio e nel suo amore รจ protetto. Il diavolo non puรฒ scalfirlo con le piรน raffinate seduzioni, che allโ€™apparenza non sembrano cosรฌ malvagie, ma sono nel loro profondo un tentativo di allontanare lโ€™uomo Gesรน dalla sua natura divina di Figlio di Dio. Gesรน viene tentato sulla fame, sulla religione e sul potere. Viene messo davanti a quelle realtร  che spesso portano ogni uomo a perdere la propria identitร  profonda di figlio di Dio.

Quando pensiamo che i beni materiali siano piรน importanti di quelli spirituali, รจ li che rischiamo di dimenticare che siamo fatti per amare ancor prima che di mangiare. E che chi ci sta accanto non รจ solo una pancia da riempire ma prima di tutto un cuore da scaldare, perchรฉ โ€œnon di solo pane vivrร  lโ€™uomoโ€. Quando riduciamo la religione a qualcosa di magico e non approfondiamo veramente lโ€™insegnamento della nostra fede, rischiamo di cadere anche noi nella trappola โ€œreligiosaโ€ del tentatore quando esorta Gesรน a buttarsi dal Tempio per sopravvivere in modo magico, come se fosse quella la vera fede. Quando anche noi pensiamo che la vera potenza sia nel controllo di piรน beni e persone possibili, quando pensiamo che il successo sia tutto e che dalle tasche piene saremo giudicati, anche noi rischiamo di perdere quello che abbiamo giร  nel cuore che รจ la capacitร  di amare, la piรน potente delle capacitร  e il piรน potente dei mezzi per avere il mondo sotto i nostri piedi. Infatti proprio dallโ€™alto della croce Gesรน avrร  tutto il mondo sotto controllo del suo amore.

Gesรน supera il crash-test del deserto evidenziando tutti i punti deboli dellโ€™azione del diavolo. Per questo che allโ€™inizio della Quaresima anche noi guardiano a Gesรน nel deserto per poterlo scegliere di nuovo, per fare come lui, per essere come lui.

Questโ€™anno la nostra Quaresima inizia anche con una emergenza sanitaria che voglio vedere come un imprevisto crash-test per la nostra fede e anche per la nostra umanitร . Abbiamo lโ€™occasione per far vedere i punti forti che abbiamo giร  dentro e con i quali Dio ci ha creati. Non รจ Dio ad aver mandato il coronavirus, ma รจ lui che come Gesรน ci conduce con il suo Spirito dโ€™amore anche dentro questo deserto insidioso e per molti aspetti misterioso. Abbiamo lo Spirito di Dio in noi e abbiamo tutta lโ€™umanitร  di Cristo. Non possiamo cedere e sono sicuro che alla fine verrร  fuori il meglio di noi, della nostra comunitร  cristiana e della nostra umanitร . E ancora una volta come nel racconto evangelico sarร  il tentatore a fare brutta figuraโ€ฆ

Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)


Letture della Domenica
I DOMENICA DI QUARESIMA โ€“ ANNO A
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

La creazione dei progenitori e il loro peccato.

Dal libro della Gรจnesi
Gen 2,7-9; 3,1-7

Il Signore Dio plasmรฒ l’uomo con polvere del suolo e soffiรฒ nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantรฒ un giardino in Eden, a oriente, e vi collocรฒ l’uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era il piรน astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: ยซรˆ vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?ยป. Rispose la donna al serpente: ยซDei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morireteยป. Ma il serpente disse alla donna: ยซNon morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il maleยป. Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiรฒ, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiรฒ. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 50 (51)

R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Pietร  di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquitร .
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.

Sรฌ, le mie iniquitร  io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che รจ male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. R.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. R.

Seconda Lettura

Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,12-19

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato รจ entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, cosรฌ in tutti gli uomini si รจ propagata la morte, poichรฉ tutti hanno peccato. Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non puรฒ essere imputato quando manca la Legge, la morte regnรฒ da Adamo fino a Mosรจ anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale รจ figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non รจ come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di piรน la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesรน Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non รจ come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed รจ per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed รจ per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di piรน quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesรน Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si รจ riversata su tutti gli uomini la condanna, cosรฌ anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dร  vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, cosรฌ anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. Parola di Dio.

Forma breve:

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
5, 12.17-19

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato รจ entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, cosรฌ in tutti gli uomini si รจ propagata la morte, poichรฉ tutti hanno peccato. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di piรน quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesรน Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si รจ riversata su tutti gli uomini la condanna, cosรฌ anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dร  vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, cosรฌ anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.

Parola di Dio

Vangelo

Gesรน digiuna per quaranta giorni nel deserto ed รจ tentato.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4, 1-11

In quel tempo, Gesรน fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinรฒ e gli disse: ยซSe tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino paneยป. Ma egli rispose: ยซSta scritto: Non di solo pane vivrร  l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dioยป. Allora il diavolo lo portรฒ nella cittร  santa, lo pose sul punto piรน alto del tempio e gli disse: ยซSe tu sei Figlio di Dio, gรจttati giรน; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darร  ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perchรฉ il tuo piede non inciampi in una pietraยป. Gesรน gli rispose: ยซSta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuoยป. Di nuovo il diavolo lo portรฒ sopra un monte altissimo e gli mostrรฒ tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: ยซTutte queste cose io ti darรฒ se, gettandoti ai miei piedi, mi adoreraiยป. Allora Gesรน gli rispose: ยซVร ttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai cultoยป. Allora il diavolo lo lasciรฒ, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Parola del Signore

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