Commento al Vangelo dal foglietto “La Domenica” del 29 Maggio 2022

804

NELLA DEBOLEZZA DELLA CROCE

Gesรน vuole associare a sรฉ, nel compimento della missione, altri discepoli. Non vuole persone in cerca di un nome o della fama, ma missionari che si distinguano per preghiera, mitezza, povertร . Non devono, infatti, portare sรฉ stessi ma lโ€™annuncio del perdono e della pace.

Attraverso il profeta Isaรฌa Dio promette il dono della gioia e della pace, che scorrerร  come un fiume, come un torrente in piena. La sua promessa si attua nella missione dei settantadue, ai quali Gesรน affida il compito di portare lโ€™evangelo, cioรจ la gioiosa notizia del Regno, e il saluto della pace alle case degli uomini.

- Pubblicitร  -

Il fiume sembra tuttavia tramutarsi in un rigagnolo, con questi uomini che sembrano davvero troppo pochi per la vastitร  della messe, inviati peraltro come agnelli in mezzo a lupi, miti, non violenti, senza potere e senza ricchezze. Ma โ€“ ricorda Paolo ai Galati โ€“ la missione si realizza sempre nella logica della croce. Non abbiamo altro vanto se non nella croce di Gesรน.

Dobbiamo cioรจ porre la nostra fiducia soltanto nellโ€™amore debole e crocifisso di Gesรน, che si rende presente anche nei suoi discepoli. Non dobbiamo confidare in beni e strumenti che il Signore ci chiede di abbandonare. Piuttosto, dobbiamo fondare il nostro impegno su quellโ€™amore fraterno che ci permette di andare ยซa due a dueยป, come fratelli riconciliati, e di rimanere nelle case, annunciando lโ€™evangelo della pace con lo stile di relazioni nuove, rese possibili dal Vangelo stesso.

fr. Luca A. Fallica,Comunitร  Ss. Trinitร  di Dumenza

Fonte Edizioni San Paolo